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05/05/2016

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di Paolo Morati

Il software chiama la qualità

Crescono le certificazioni per effettuare il testing su vari livelli e ambienti. Dal 14 al 16 giugno se ne parlerà a Milano insieme a ITA-STQB e ai massimi esperti internazionali.

Gualtiero BazzanaDal 14 al 16 giugno si terrà a Milano la sesta edizione dell’Italian Software Testing Forum (STF), la tre giorni dedicata allo stato dell’arte, alle tecnologie, alle soluzioni e alle esperienze che permettono di ottenere la massima qualità di prodotti e servizi software intensive tramite nuovi approcci organizzativi, metodologici e tecnologici. Organizzato da ITA-STQB, ITAlian Software Testing Qualification Board, l’evento vedrà la partecipazione dei massimi esperti mondiali del testing, della qualità e dell’ingegneria dei requisiti che si confronteranno con i CIO, i produttori di tecnologie, i fornitori di servizi e gli utenti in una conferenza che vuol essere ricca di contenuti inerenti la qualità del software nell’ambito sia delle applicazioni business sia dei prodotti con software embedded. “Nel dettaglio – spiega Gualtiero Bazzana, Presidente di ISTQB® (International Software Testing Qualifications Board) a livello mondiale e di ITA-STQB – il 14 e 15 giugno saranno dedicati ai tutorial tenuti dai più grandi esperti a livello mondiale, che condivideranno con i partecipanti le loro competenze. Il 16 giugno si svolgerà infine la Conferenza ad accesso libero con i contributi selezionati da un Comitato di Programma comprendente alcuni tra i maggiori esperti a livello internazionale, sia a livello industriale che accademico”.
 
Più certificazioni
L’evento arriva in un momento di ulteriore espansione per ISTQB® che ha di recente approvato diversi nuovi moduli per lo sviluppo di syllabi e della documentazione associata, con l’obiettivo di servire come base per chi si occupa di formazione ed esami di certificazione in tutto il mondo. “Due sono le grandi novità che quest’anno stiamo introducendo. La prima riguarda il rafforzamento delle certificazioni in ambito Agile. La seconda un’estensione significativa del nostro portafoglio prodotti ”, sottolinea Bazzana aggiungendo come oggi stiamo assistendo a diversi trend importanti nel settore del testing che hanno reso necessario l’allineamento delle nuove ed esistenti certificazioni alle richieste che emergono dal mercato. Di fatto, ISTQB® proseguirà a proporre i moduli esistenti già inseriti sotto le denominazioni Foundation, Advanced ed Expert che verranno raggruppati sotto lo stream Core. Nuovi moduli più specifici verranno invece raggruppati sotto lo stream Specialist. “Andiamo verso l’individuazione di nicchie di un mercato che cresce al ritmo del 12% anno su anno per arrivare a circa 80 miliardi di dollari di valore solo nel 2016, e che va via via segmentandosi. Oggi infatti il mercato richiede esperti in specifici aspetti, in particolare: performance testing, usability testing, del testing su Agile, e test automation”, prosegue Bazzana. Il recente lancio dell’Agile Tester ha del resto riscosso, in pochi mesi, già un grande successo superando il numero di certificazioni di quello Advanced, che registra da tempo comunque numeri elevati. Qualcosa che non deve sorprendere considerato come l’ultima indagine svolta da ISTQB® sulle pratiche di Software Testing mostra l’avvio di più progetti in ambito Agile rispetto a quelli basati su altre metodologie combinate. “I tester necessitano di una guida e di standard per aiutare le organizzazioni in cui operano a offrire un software di qualità all’interno di un contesto agile”, spiega Bazzana. Passando al mondo della gestione dei requisiti, altro tema sul quale ITA-STQB è molto attivo mediante l’adozione dello schema REQB® (Requirements Engineering Qualifications Board), le novità riguardano l’adozione delle pratiche di gestione dei requisiti Agile, un’attività necessaria in considerazione dell’evoluzione complessiva del SDLC verso il mondo agile. “L’idea è quella di porre l’attenzione su argomenti dei quali si parla molto ma che poi non si vedono particolarmente applicati nelle aziende nonostante il grande interesse che sembrano mostrare. Il nostro è uno schema che punta anche sulla parte di analisi e di individuazione chiara dei requisiti, uno degli attuali punti deboli che sta a monte dell’organizzazione Agile, che è ancora concentrata in modo prevalente sugli aspetti di sviluppo puri piuttosto che sull’intera azienda”, commenta Salvatore Reale, Membro del Consiglio di Amministrazione di ITA-STQB e vice-chairman di REQB®. Tornando a ISTQB®, ecco che lo stream Agile verrà esteso con due syllabi di livello Advanced che coprono in modo separato gli ambiti tecnici e organizzativi. L’idea di base è che basandosi sui feedback ricevuti dell’esistente Agile Tester di livello Foundation è emerso il desiderio di indirizzare le sfide in queste due particolari aree presenti nei tipici progetti Agile. Contemporaneamente è stato formulato un nuovo portafoglio prodotti Specialist alcuni dei quali già disponibili, altri quest’anno e altri ancora il prossimo. “Parliamo di un modulo di certificazione per il Model Based Testing che non parte da specifiche scritte a mano bensì servendosi di modelli semiformali, per poi passare a un modulo rilasciato a marzo per il Security Testing che riguarda un tema caldissimo anche alla luce degli attacchi ai quali sono sempre più sottoposte le applicazioni. E ancora moduli di Testing Automation e Usability Testing. In generale abbiamo previsto un raddoppio dei prodotti a portafoglio concentrandoci fortemente sulla parte di specializzazione. Se i moduli finora citati coprivano le metodologia, più avanti andremo anche su un taglio di dominio, con prime verticalizzazioni sul settore automotive che andrà a coprire tutto lo scibile del testing calandolo in un comparto con le sue peculiarità e normative”, afferma Bazzana.

Sempre più qualità
“Riassumendo abbiamo compiuto un salto quantico del nostro portafoglio prodotti – prosegue Bazzana – stiamo anche considerando dei moduli aggiuntivi dedicati ad altre caratteristiche di qualità, come ad esempio le Performance, o il Dominio applicativo, partendo dal settore Automotive. Tornando ai temi Security e Test Automation, abbiamo inoltre deciso di posizionarli direttamente a livello Advanced per renderli accessibili a un pubblico più vasto”. Di recente ISTQB® ha infine ri-definito i pre-requisiti per ottenere le certificazioni sui diversi livelli. Nel dettaglio, per poter ottenere una Foundation Extension (Agile o Model Based Testing) è richiesta già una Certificazione di Livello Foundation prima di poter sostenere l’esame, così come ogni certificazione di livello Advanced. I certificati Expert necessiteranno invece di un certificato Advanced del rispettivo dominio. “La definizione di pre-condizioni le più chiare possibili vuole in definitiva permettere una comprensione trasparente del percorso da compiere per ottenere le certificazioni che si sposano meglio con le necessità di ciascun utente”, conclude Bazzana. 

 
TAG: Sviluppo

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