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24/02/2014

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Il sistema Dell che abilita il cloud nelle PMI

Avviata la commercializzazione in Italia della piattaforma PowerEdge Vrtx per governare il passaggio agli ambienti pubblici

Con il cloud computing prima o poi tutti dovranno fare i conti ed è quindi importante iniziare a rendere fin da oggi questa opzione disponibile con facilità anche alle PMI. Di questa è convinta Dell che ha recentemente avviato anche in Italia la commercializzazione dei suoi nuovi sistemi PowerEdge Vrtx, dopo l’annuncio fatto la scorsa estate. Si tratta di una piattaforma convergente in grado di gestire direttamente fino a quattro nodi e fino a 48 terabyte di storage, dotata di connettività ad alta velocità (otto porte gigabit) che viene fornita con preinstallato HyperV e System Center di Microsoft (ma è inoltre certificata per lavorare con gli ambienti VMware), e un sistema di gestione unificato. Il suo formato fisico ne permette inoltre l’installazione in armadi rack o l’utilizzo come macchina stand alone.


Un passaggio graduale
“Un sistema di questo tipo consente di preparare le PMI a gesti
re al meglio il loro rapporto con il cloud computing – sottolinea Fabrizio Garrone, solutions manager di Dell – soprattutto per quando si dovrà affrontare l’apertura verso un modello federato di cloud pubblico”. Naturalmente oggi questa evoluzione per molte PMI è ancora lontano, ma è importante iniziare a essere consapevoli dei passaggi necessari per abilitare il proprio sistema informativo a lavorare con queste modalità: “Dell PowerEdge Vrtx permette di realizzare il primo passo, ovvero il cloud privato in grado di supportare il provisioning di macchine virtuali, governando la sua operatività da un’unica console. Quando l’azienda poi si sentirà pronta e avrà selezionato i suoi fornitori di riferimento di servizi cloud pubblici, dalla stessa interfaccia sarà possibile con poche operazioni via mouse aumentare la potenza di elaborazione della piattaforma, sfruttando le risorse che stanno nella nuvola”. Per Dell l’utilizzo futuro di ambienti cloud federati non è messo in dubbio, semmai l’importante per ogni singola azienda è capire quando l’implementazione di questo modello inizierà a essere ineludibile: “Una nostra ricerca ci dice che già nel 2016 i due terzi del traffico che passerà in un qualsiasi data center sarà un traffico cloud, e che nel 2020 la spesa globale in cloud sarà di circa 241 miliardi di dollari”.

 

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