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Sicurezza
 

09/11/2015

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Il machine learning per fronteggiare le minacce alla sicurezza

I consigli di LOGICnow per far sì che la sicurezza resti una priorità per gli utenti

Gli psicologi usano il termine ‘assuefazione’ per descrivere il fenomeno per il quale non notiamo più le cose, come il rumore del traffico quando si cerca di dormire in una nuova casa. Purtroppo, questo fenomeno si applica anche alle notifiche di sicurezza. Prestiamo attenzione a un singolo pop-up di notifica mentre navighiamo sul web, ma notifiche continue porteranno a un forte calo di attenzione. Cosa possono fare le aziende per far sì che la sicurezza resti una priorità per gli utenti? Ecco tre consigli suggeriti da Ian Trump, Security Lead di LOGICnow. Educare: continuare a creare consapevolezza sui pericoli della violazione della sicurezza. Diversificando i metodi educativi e gli strumenti, si eviterà l’effetto assuefazione. Applicare: creare regole e best practice è un buon inizio. Ma se non vengono applicate e usate non servono a niente. Integrare: una piattaforma cloud- based semplifica l’automazione di anti-virus, gestione delle patch e protezione web, ed è un ottimo complemento per l’educazione e l’applicazione delle regole.

 

“Una soluzione di sicurezza gestita automatizzata, come quella resa disponibile da LOGICnow, riduce al minimo i rischi, senza la necessità di intervento da parte dell’utente”, evidenzia Trump. Uno dei più significativi aggiornamenti che sarà parte della dashboard di MAXfocus è LOGICcards. Questa funzionalità consente di effettuare analisi sui dati raccolti da più di 12.000 MSP, 175.000 reti, 2 milioni di endpoint e 12 miliardi di email. Normalmente questa funzionalità è riservata alle grandi aziende o ai MSP con una capacità di elaborazione dei dati di tipo scientifico, mentre grazie alla piattaforma per la gestione dei servizi IT di LOGICnow sarà presto disponibile per le PMI.

 

Ciò che distingue LOGICcards è che non si tratta di analisi descrittive (che riportano ciò che è accaduto), né di analisi predittive (che segnalano quello che potrebbe accadere). Si tratta di analisi prescrittive, che determinano ciò che è probabile che accada e raccomandano la migliore linea d’azione per un risultato ottimale. Ciò significa che i professionisti IT saranno informati sui potenziali problemi di sicurezza e di conformità prima che questi sorgano, e verrà suggerito loro come affrontare nel migliore dei modi la situazione. Questa intelligence sulle minacce fornisce informazioni preziose che possono aumentare la sicurezza tempestivamente, identificare una possibile violazione e prevenirla, ma soprattutto affrontare la più grande minaccia alla sicurezza: l’assuefazione. 

 

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