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29/05/2014

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Il futuro della stampa business secondo Epson

Il mercato delle soluzioni inkjet continua a crescere, per cui il colosso giapponese continua a investire in questa direzione, portando la tecnologia PrecisionCore dall’industria all’azienda e introducendo il sistema Rips in grado di assicurare un’autonomia fino a 75 mila pagine

Epson ha scelto Vienna per presentare la propria visione sul futuro della stampa business, corredata dal lancio di un’ampia gamma di novità progettate e sviluppate specificamente per il mondo enterprise. I riflettori si sono accesi in particolar modo sulla tecnologia inkjet, sulla quale il colosso giapponese continua a investire. Non bisogna dimenticare, infatti, che è proprio con la tecnologia inkjet che Epson, presente in Italia dal 1987, ha saputo innovare e conquistare i mercati. La tecnologia inkjet, introdotta nel 1984, fece un salto di qualità importante nel 1993, con l’annuncio della Epson Stylus 800, la prima stampante dotata di una testina con tecnologia Epson Micro Piezo che si differenzia da quella termica perché non utilizza il calore per espellere la goccia di inchiostro bensì si basa sul fenomeno pizioelettrico. Da allora la corsa è stata inarrestabile.

 

“Il mercato delle soluzioni inkjet - ha sottolineato Hiromi Taba, presidente e COO di Epson Europe - nel suo insieme continua a crescere anno dopo anno, mantenendo un trend positivo anche in un contesto macroeconomico non certo facile come l’attuale, in cui altre tecnologie, inclusa quella laser, sono andate in sofferenza. Una tendenza che proseguirà anche in futuro: IDC, ad esempio, prevede che i prodotti inkjet aziendali rappresenteranno il 25% del mercato delle stampanti e dei multifunzione aziendali entro il 2017. Per questo, con un investimento pari a 125 milioni di Euro, abbiamo deciso di portare la nostra tecnologia inkjet sviluppata per l’industria nel mercato aziendale, alla ricerca di soluzioni sempre più performanti e nel contempo competitive dal punto di vista dei consumi energetici e della sostenibilità ambientale”. Non bisogna dimenticare, infatti, che la stampa inkjet, tra l’altro, non risente delle problematiche legate all’emissione di polveri sottili, come avviene invece per la tecnologia laser.

 

Tecnologia PrecisionCore: dall’industria all’azienda

A Vienna sono quindi state presentate 18 nuove stampanti inkjet per l’ufficio con modelli in grado di venire incontro a qualsiasi tipo di esigenza. Tutte integrano la tecnologia della testina di stampa PrecisionCore, punto di forza delle stampanti industriali di Epson, che potenzia la qualità, la durata e la velocità di stampa. Entrando in dettaglio, Epson ha reso disponibili le nuove serie WorkForce Pro WF8000 (in formato A3+), WorkForce Pro WF5600 e WorkForce Pro WF4600, entrambe in formato A4. “La tecnologia inkjet continua a guadagnare terreno negli uffici, mentre sono sempre meno le resistenze verso questa tipologia di prodotti, che abbina alta qualità di stampa, estrema versatilità nell’uso dei supporti stampabili, bassi consumi energetici e un costo copia molto vantaggioso”, ha fatto notare Davide Di Scioscio, business manager prodotti ufficio di Epson Italia.

 

Il sistema Rips
Ancora più interessante risulta essere il sistema Rips (repleaceable ink pack system), integrato in alcuni modelli delle serie WF8000 e WF5600. In pratica vengono utilizzati speciali sacchetti di inchiostro (fino a 1,5 litri) al posto delle tradizionali cartucce, in grado di assicurare un’autonomia fino a 75 mila pagine. Una stampante in grado di assicurare simili livelli di autonomia elimina tutta una serie di costi ‘nascosti’ correlati alla stampa, dallo spazio necessario allo stoccaggio dei consumabili ai costi di smaltimento, senza contare una drastica semplificazione delle attività legate alla manutenzione. “Si tratta in pratica di un cambiamento di paradigma orientato a favorire la diffusione dei servizi di stampa gestita focalizzati sul concetto di costo copia”, ha evidenziato Di Scioscio. Le soluzioni Epson della serie Rips arriveranno sul mercato nel mese di agosto e saranno commercializzate da business partner qualificati, in grado di proporre servizi di stampa gestita.

 

Pronti per il Byod
Naturalmente Epson continua a investire anche per rendere le proprie soluzioni di stampa sempre più sicure e intelligenti. A Vienna, infatti, è stato annunciato anche Email Print for Enterprise, una soluzione software basata su un server che consente di inviare via email i documenti per la stampa senza che sia necessario installare driver o scaricare applicazioni. Rimanendo sempre all’interno del firewall aziendale, i documenti e i loro contenuti sono protetti; inoltre, grazie alle modalità di stampa push e pull, è possibile scegliere tra diverse opzioni per quanto riguarda la riservatezza dei documenti. Nel caso in cui sia necessario un elevato livello di riservatezza, la stampa in modalità pull consente di non visualizzare i documenti in attesa nella coda di stampa e richiede l’accesso degli utenti a un’interfaccia basata su intranet per ‘sbloccare’ la stampa dalla stampante dopo il suo invio.

 

La stampa standard in modalità push è altrettanto sicura, pur offrendo semplici funzionalità di invio e stampa. Con entrambe le opzioni gli utenti possono inviare via email il documento da stampare da qualsiasi dispositivo compatibile. In caso di stampa da pc collegati in rete o da dispositivi mobili collegati in modalità WiFi alla rete dell’ufficio, la sicurezza è garantita, dal momento che i documenti rimangono all’interno della rete aziendale, protetti dal firewall. “Considerate le crescenti tendenze relative al Byod e al lavoro in rete - ha commentato - Di Scioscio le aziende sono sempre più preoccupate dei rischi per la sicurezza associati alla connettività remota. Per questo abbiamo sviluppato questa soluzione, facile da utilizzare e compatibile con la maggior parte delle piattaforme IT, tra cui iOS, Windows (incluso Windows Phone), Linux, Citrix e Android”.

 

 

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