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10/09/2014

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Il cloud open di Enter

Oltre a rendere disponibili una vasta gamma di servizi cloud che poggiano su piattaforma OpenStack la società partecipa a numerose iniziative basate sulla filosofia open

Qual è il reale valore aggiunto del mondo open? La gratuità? Le tecnologie sviluppate? “Soprattutto la capacità di cementare comunità coese, che credono nella collaborazione, nella condivisione e nell’indipendenza quali fondamenta di un mondo migliore”, dice Ivan Botta, amministratore delegato e direttore generale di Enter, internet service provider che vanta una rete proprietaria di accesso, una rete di trasporto, 2 data center nel polo tecnologico di via Caldera a Milano e un ring a 10 Gbit che interconnette l’azienda con altri 5 fondamentali nodi europei. Composta da un team giovane e dinamico che crede fermamente nella filosofia open, non stupisce che Enter, non appena i tempi sono stati maturi, abbia deciso di rendere disponibile la propria infrastruttura anche in modalità cloud, scegliendo quale piattaforma di riferimento OpenStack, progetto open source alimentato da una community di 17.000 sviluppatori e 260 organizzazioni in 130 Paesi del mondo. Una scelta non certo tattica ma strategica, come testimonia l’impegno dell’azienda, che l’ha portata a organizzare il primo OpenStack Day italiano, inserendo così Milano in un circuito che ad oggi ha toccato Città del Messico, Budapest, Parigi, Tel Aviv e Londra.

 

L’evento si è tenuto presso il Coworking Login, uno spazio di coworking tecnologico ospitato presso la sede di Enter, dove il concetto open trova la sua massima
espressione perché ad essere condivisi non sono solo spazi e tecnologie ma anche, e soprattutto, idee, aspirazioni e progetti. “L’evento ha avuto un’eco persino superiore alle aspettative - assicura Botta. Per un giorno, in perfetto stile open, ruoli e barriere sono state lasciate da parte e sviluppatori, utenti, sistemisti, DevOps, manager e semplici appassionati si sono confrontati sul valore di OpenStack declinato negli ambienti pubblici, privati e ibridi”.

 

Un fenomeno inarrestabile
Il successo registrato dalla giornata dedicata a OpenStack ha dimostrato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, l’interesse che suscita il paradigma dell’open source, che può trovare applicazione nei campi più diversi, come testimoniano altri interessanti progetti che vedono il coinvolgimento attivo di Enter. Vale la pena segnalare, a questo proposito, lo spazio WeMake, un nuovo laboratorio/FabLab che mette a disposizione macchinari, materiali, tecnologie e know how per far crescere nuovi talenti e sviluppare processi produttivi, modelli di business e prodotti innovativi, tutti rigorosamente open.

 

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