Estate 2020
Servizi
 

11/10/2012

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Managed Services Continuum: il nuovo approccio di IBM

Outsourcing e servizi altamente industrializzati per accelerare l’adozione del cloud

 

 

 

Outsourcing e servizi industrializzati per accelerare l’adozione del cloud

 

 

Raffaela Citterio

 


L’industria ICT attraversa un importante epoca di passaggio: dopo l’era dei prodotti e quella dei servizi si sta aprendo quella dei servizi gestiti, che abilitano nuove modalità di fruizione dell’IT, caratterizzate da maggiore flessibilità, efficienza, affidabilità e convenienza. Uno scenario che presenta sfide e opportunità nuove, come conferma Sergio Eufemi, services offering management & development leader di IBM Italia, con cui abbiamo voluto approfondire l’argomento.

 

 

 

 

Che ruolo ricoprono oggi i servizi gestiti nelle strategie IBM?

 

 

Un ruolo di primissimo piano. Parlando di outsourcing, IBM si focalizza da sempre su un modello di outsourcing caratterizzato da una forte personalizzazione dei servizi erogati.

 

L’esperienza decennale maturata in oltre 170 Paesi serviti da 400 datacenter sempre all’avanguardia hanno poi facilitato l’industrializzazione dei servizi e la nascita dei managed services.

 

L’industrializzazione, quindi, è l’elemento chiave che ci ha permesso di mettere a punto un’offerta che beneficia di grandi economie di scala basate su una forte standardizzazione e automazione accompagnate da una estrema granularità che consente di rendere disponibile il servizio giusto, al momento giusto nel posto giusto in tempi rapidi e a costi sostenibili.

 

 

Quali sono i fattori che spingono le aziende verso i vostri servizi gestiti?

 

 

La nostra offerta consente ad aziende di ogni dimensione – dalle piccole e medie imprese alle grandi organizzazioni – di acquisire servizi top class caratterizzati dai livelli qualitativi IBM a condizioni molto competitive, beneficiando di un bilanciamento ottimale tra competenze globali e locali.

 


Come si articola oggi l’offerta IBM?

 

 

Proprio quest’anno IBM ha rinnovato profondamente il proprio portfolio, integrando il classico approccio di outsourcing con servizi altamente industrializzati che hanno rivitalizzato l’ambiente tradizionale e accelerato le proposizioni cloud. La nuova proposizione – da noi chiamata Managed Services Continuum – è ancora più granulare, e permette alle aziende di avvicinarsi alle soluzioni gestite acquisendo uno o più Service Elements.

 

Alcuni esempi di Service Elements sono l’event management, l’incident management, il problem management, il change management, il back-up & restore, il disaster recovery, il service level management, il capacity management, il midleware management, l’application management, e l’elenco potrebbe continuare.

 

È possibile acquisire uno o più Service Elements per comporre la soluzione finale, soluzione che può essere totalmente gestita, con tutti i Service Elements erogati da IBM, o ibrida, una flessibilità che si riflette anche sul coinvolgimento di IBM. Il CIO delle aziende, nel complesso ruolo di “service integrator”, in base alla conoscenza e componentizzazione del proprio sistema informativo, decide quindi il modello di sourcing (o sourcing-mix) e quali Service Elements possono facilitare l’efficientamento o la trasformazione e il livello di partnership nell’operazione.

 

 

Come ha accolto il mercato italiano questo nuovo modello?

 

 

Molto bene. Grazie alla sua granularità e flessibilità questo approccio consente di superare il classico dilemma in-house/in-service: progetti che fino a ieri richiedevano tempi lunghi, investimenti consistenti e skill molto elevati possono essere portati a termine in tempi rapidi e a costi contenuti grazie al know how di IBM.

 

 

Avete coinvolto anche il canale?

 

 

Anche in Italia alcuni nostri business partner hanno già completato il percorso formativo e di certificazioni necessario per erogare servizi in base a questo nuovo modello. Naturalmente si tratta di strutture altamente qualificate, perché da sempre vogliamo che tutta la catena del valore abbia livelli di qualità, affidabilità e sicurezza in linea con gli standard IBM.

 

 

Che ruolo ha il modello Managed Service Continuum nella strategia cloud

di IBM?

 

 

Il modello Managed Service Continuum raggiunge la sua massima espressione proprio con il cloud, che rappresenta un elemento portante nella strategia di crescita IBM, come testimoniano gli investimenti in questa direzione. In particolare è nell’ambito dell’IBM Cloud Reference Architecture che sono stati sviluppati alcuni servizi come IBM SmartCloud Enterprise (SCE) e IBM SmartCloud Enterprise + (SCE+), che sono tra gli elementi fondanti i Cloud Managed Services.

 

 

Può illustrare alcuni servizi particolarmente innovativi?

 

 

Partirei appunto con i servizi per il data center denominati Smart Cloud Enterprise (SCE) e Smart Cloud Enterprise + (Plus) (SCE +). L’SCE è progettato per le aziende che necessitano, senza investimento iniziali, di accedere a server virtuali con capacità elaborativa illimitata e scalabile, è estremamente sicuro e utilizzabile per sviluppo, test e workload dinamici.

 

È l’ideale per i team di sviluppo di nuove applicazioni IT: mediante un catalogo pubblico dei servizi vengono definite configurazioni e opzioni di immediato provisioning. Il modello di misurazione dei consumi ha una granularità oraria, e non ci sono limiti alla crescita e alla decrescita delle risorse elaborative.

 

Il passo successivo è l’SCE +, pensato per ambienti di produzione che necessitano di elevati livelli di prestazione, continuità, sicurezza e resilienza.

 

Si tratta, in pratica, di una nuova frontiera in ambito managed services, una struttura di tipo IaaS con due opzioni: shared infrastrucutre, cioè una struttura fisica condivisa con altri clienti, e una dedicated infrastructure, vale a dire una infrastruttura fisica per singolo cliente, gestita però mediante tool cloud-oriented.

 

A breve il servizio sarà disponibile anche con una componente SAP, per cui saremo in grado di fornire ai clienti un ambiente operativo di tipo Platform-as-a-Service completo e pronto per l’uso.

 

 

E poi?

 

 

Se ci spostiamo ad aree limitrofe, vorrei sottolineare altri ambiti particolarmente significativi, la security e il networking.

 

I servizi di Managed Security hanno raggiunto risultati di eccellenza e forniscono la più ampia copertura nella dimensione Cybersecurity, potendo avvalersi dei 9 Security Operation Center (SOC) di IBM che, grazie anche alla stretta collaborazione con l’IBM X-Force e i nostri 11 laboratori di ricerca e sviluppo, sono in grado di fronteggiare qualsiasi tipo di minaccia.

 

Stiamo investendo anche sul networking con soluzioni di Managed Connectivity: l’obiettivo è quello di portare anche le reti verso nuovi modelli basati su risorse virtualizzate, l’utilizzo di modelli analitici e predittivi e la gestione in modalità cloud.

 

Oltre 3.000 clienti nel mondo hanno migliorato le loro network performance e ridotto i loro costi affidando a IBM la gestione della rete. L’utilizzo di tecnologie come la real time analytics and correlation, la predictive analytics, la advanced diagnostic, la dynamic workload balance solo per citarne alcune, permette di semplificare la gestione di grandi reti multicarrier e snellire i costi.

 

Inoltre, il portfolio si è recentemente arricchito di ulteriori servizi in ambito protezione e conservazione dei dati: SmartCloud Managed Backup e SmartCloud Content Management e di nuove funzionalità nel disaster recovery: SmartCloud Virtualized Server Recovery.
 

 

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