Regent 2B
Sicurezza
 

09/11/2012

Share    

La nuova missione di IBM a protezione dell’impresa

Come identificare e combattere il cyber crime grazie alla Security Intelligence

 
 

Di fronte all’esplosione dei Big Data, all’utilizzo intensivo dei dispositivi mobile, alla pervasività dei social network e alla sempre maggiore diffusione del cloud computing, la sicurezza è diventata una priorità assoluta e la sua gestione una missione sempre più complessa.
 

Secondo uno studio condotto da IBM sui Chief Information Security Officer (CISO), tutti i leader della sicurezza di oggi subiscono un’intensa pressione data la responsabilità di proteggere alcuni dei beni più preziosi dell’azienda: denaro, dati dei clienti, proprietà intellettuale e marchio.
 

Quasi due terzi dei CISO intervistati affermano che gli alti dirigenti oggi prestano più attenzione alla sicurezza rispetto a due anni fa, perché una serie di episodi di hacking e violazioni dei dati di alto profilo li ha convinti del ruolo chiave che la sicurezza deve ricoprire nell’impresa moderna.
 

Più di metà degli intervistati cita la sicurezza mobile come principale preoccupazione tecnologica nell’arco dei prossimi due anni. Inoltre, quasi due terzi degli intervistati prevede, sempre per i prossimi due anni, un aumento della spesa per la sicurezza e, di questi, l’87% prevede un aumento a due cifre.
“Diventa quindi necessario adottare un approccio nuovo alla protezione dell’impresa, che sia più ampio e analitico, che includa valutazioni delle vulnerabilità e monitoraggio dei database, che possa rilevare minacce esterne e violazioni interne, che consenta di prevenire i rischi e che semplifichi il rispetto delle normative esistenti a livello nazionale e internazionale”, sottolinea Giovanni Todaro, Security Systems leader di IBM Italia.

 

 

 

La nuova strategia IBM Security Intelligence
 

 

IBM, da sempre in prima linea nel contrastare cyber criminali sempre più sofisticati e organizzati, ha una visione globale di tutte le problematiche legate alla Security, a differenza di altri player che ritengono ancora di poterlo affrontare in maniera parcellizzata (applicazioni, dati, infrastrutture...).
 

Per questo ha sviluppato la nuova strategia ‘Security Intelligence’, che si basa su tool di analytics all’avanguardia e su un’integrazione completa tra IT e processi aziendali, nonché su una leadership fondata su 50 anni di esperienze sul campo.
 

IBM è nella posizione ideale per aiutare i clienti ad affrontare queste sfide grazie anche alla nuova Advanced Threat Protection Platform, che unisce la capacità di avere una security intelligence totale dall’interno dell’impresa, una intelligence completa sulle minacce esterne e la nuova appliance IBM Security Network Protection, che fornisce rilevamento e controllo granulari dell’attività.
 

Naturalmente è importante mantenere alta l’attenzione su questo tema, ancora troppo spesso sottovalutato o affrontato in maniera inadeguata, ed è per questo che Big Blue continua a investire anche in attività educational, con iniziative di alto livello indirizzate a tutto il proprio ecosistema, ma non solo, come nel caso dell’evento che si è tenuto lo scorso settembre a Milano, dal titolo “Missione Sicurezza’.
 

È stata l’occasione per affrontare, con il supporto di esperti italiani e internazionali, tutte le principali evidenze che ruotano intorno a questo tema, che deve ormai esser affrontato nell’ambito di una strategia globale di governo dell’IT.
 

Si è parlato, tra l’altro, delle innovazioni di Q1 Labs, le cui funzionalità di correlazione e analytics aiutano a rilevare e segnalare eventi che deviano dalle policy di protezione delle infrastrutture critiche attraverso un unico centro di controllo, anche con il supporto di casi reali di successo, di QRadar, la nuova piattaforma che traccia vulnerabilità e attività anomale in tempo reale, progetti di security information ed event management, sicurezza in ambito cloud e ambienti virtualizzati, servizi di sicurezza gestiti, e molto altro.
 

Una giornata di lavoro che ha evidenziato una volta di più la capacità di IBM di coinvolgere una vasta platea di addetti ai lavori che ha avuto modo di ascoltare dalla viva voce dei protagonisti i progetti di sviluppo di IBM in tema di security.

 

 

Una nuova classe di appliance

 

 

Molte imprese oggi, ancora dotate di strumenti legacy per la protezione, spesso non sono pronte per affrontare l’attuale panorama di minacce in continua evoluzione.
 

Per aiutare le aziende di ogni dimensione a proteggersi in maniera proattiva dalle minacce, incluse quelle poste dai social media e dai siti web maligni, IBM ha recentemente annunciato una nuova classe di appliance per la sicurezza della rete che fornisce una vista più granulare del livello di sicurezza dell’azienda e un’interfaccia di gestione semplificata.
 

Queste appliance di nuova generazione per la prevenzione delle intrusioni aiutano le aziende ad affrontare gli attacchi più evoluti, fornendo visibilità precisa delle applicazioni utilizzate sulla rete, della navigazione degli utenti sul web, con la possibilità di monitorare e controllare queste attiavità, con conseguente riduzione dei rischi e riduzione dei costi operativi.
 

Fiore all’occhiello della nuova offerta è il sistema IBM Security Network Protection XGS 5000 che si basa sulle funzionalità collaudate e previste in IBM Security Network Intrusion Prevention System, tra cui la protezione per gli exploit “zero-day”, aggiungendo nuovi livelli di visibilità e controllo su rete, applicazioni, dati e utenti, per migliorare la sicurezza grazie alla prevenzione di utilizzi impropri e all’identificazione di minacce non rilevabili in precedenza.
 

IBM Security Network Protection XGS 5000 è l’ultimissima aggiunta alla Advanced Threat Protection Platform di IBM, il sistema di protezione dalle minacce più integrato e completo presente sul mercato. La soluzione aiuta a proteggere da minacce in rete mascherate nel traffico comune e a impedire agli hacker di sfruttare le vulnerabilità a livello di rete, host e applicazione.


“L’escalation degli attacchi mirati e l’adozione rapida dei dispositivi mobili, del cloud computing e dei social media richiedono alle aziende di adottare un approccio nuovo alla protezione dell’impresa”, commenta Todaro. “IBM è nella posizione ideale per aiutare i clienti ad affrontare queste sfide grazie alla nuova Advanced Threat Protection Platform, che combina una security intelligence totale dall’interno dell’impresa, intelligence sulle minacce esterne completa e la nuova appliance XGS, che fornisce rilevamento e controllo granulari dell’attività”.
 

 

TORNA INDIETRO >>