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29/10/2018

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IBM, 34 miliardi di dollari per Red Hat

Accordo di acquisizione per rilevare la casa dal cappello rosso. La chiave del cloud ibrido, i commenti dei manager.

Jim Whitehurst e Ginni Rometty

34 miliardi di dollari. Questa la cifra che IBM ha messo sul piatto per acquisire Red Hat, con un’operazione che Ginni Rometty, Chairman, President e Chief Executive Officer di IBM ha definito un “game changer” ossia che segna un punto di svolta nello scenario di mercato, per cui Big Blue “diventerà il fornitore numero uno al mondo in ambito cloud ibrido, offrendo alle aziende l’unica soluzione open cloud che libererà pienamente il valore del cloud per il loro business”.

La manager ha quindi aggiunto che “la maggior parte delle aziende oggi si trovano solo al 20% del proprio viaggio nel cloud, noleggiando potenza elaborativa per tagliare i costi. Il successivo 80% riguarda liberare il vero valore di business e guidare la crescita. È questo il prossimo capitolo del cloud. Richiede un passaggio delle applicazioni di business sul cloud ibrido, estraendo più dati e ottimizzando ogni parte dell’attività, dalle supply chain alle vendite”.

Jim Whitehurst, President e CEO di Red Hat ha dal canto suo sottolineato come l’open source sia “la scelta predefinita per le moderne soluzioni IT e io sono incredibilmente orgoglioso del ruolo giocato da Red Hat nel rendere tutto questo una realtà nelle aziende. L’unione delle forze con IBM ci fornirà un livello più elevato di dimensioni, risorse e capacità per accelerare l’impatto dell’open source come base per la trasformazione digitale e portare Red Hat su un pubblico ancora più vasto, preservando nel contempo la nostra unica cultura e il saldo impegno sull’innovazione open source". L’operazione approvata da entrambi i consigli di amministrazione dovrebbe chiudersi nella seconda metà del prossimo anno, soggetta al voto degli azionisti Red Hat e alle consuete regole di chiusura.

 

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