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Mobile/Wireless
 

09/02/2016

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I punti di forza dei rugged firmati Getac

I notebook e i tablet rafforzati del costruttore sempre più apprezzati dalle aziende italiane che chiedono affidabilità elevata nel tempo.

Antonio CarotenutoI nuovi strumenti della mobility tra i quali gli smartphone e i tablet più popolari risultano essere ormai diffusi da diverso tempo in realtà enterprise italiane di settori verticali diversificati principalmente come sistemi a supporto delle applicazioni di sales force automation, ma non solo. Iniziano però anche a essere diversi gli utenti aziendali che segnalano di aver riscontrato problemi significativi nell’utilizzo dei nuovi device: “Si va dal fatto che dopo qualche mese la batteria di un tablet che viene utilizzato intensamente non riesce a mantenere la carica per tutto il tempo utile, otto ma anche dieci ore di seguito in un giorno; oppure le persone che lavorano principalmente all’aria aperta non sono contenti del fatto che lo schermo risulti poco visibile in piena luce o anche quando è parzialmente in ombra”. Queste e altre esperienze sono raccontate da Antonio Carotenuto, country manager di Getac Italia, la filiale italiana del produttore di sistemi portatili rugged, operativa in questo mercato da oltre 20 anni.

Ambienti critici: non solo campi di battaglia
Tradizionalmente i sistemi rugged di Getac sono nati per supportare esigenze particolarmente critiche come quelle delle spedizioni militari. Con il tempo però la loro presenza si è estesa anche all’ambito autotrasporto e tra le aziende specializzate nella manutenzione di impianti. Tutti ambiti in cui le condizioni ambientali possono essere portate all’estremo, e ad alta probabilità di danneggiamento del sistema per incidenti più o meno lievi. “Il concetto di criticità non deve essere associato solo ad ambienti caratterizzati da condizioni estreme. Anche semplicemente all’interno di un ospedale, per esempio, un dispositivo utilizzato nelle diverse corsie tutto il giorno da personale medico e infermieristico rischia di essere soggetto a urti e cadute continue che in poco tempo possono portare un normale tablet a non essere più efficacemente operativo. Ma questa evidenza è valida anche in ambienti produttivi, nei magazzini degli operatori logistici e in mille altre situazioni. Il failure rate dei sistemi Getac negli ambienti più critici, come quelli militari, è tra l’1,5 e il 2%; negli altri ambiti è invece molto raro che si verifichi una rottura”. Proprio in ambito sanitario la società sta lanciando anche in Italia il nuovo tablet fully rugged RX10H che è un buon esempio della tipica soluzione rugged integrata ad alte performance progettata da Getac. Dotato di processore Intel Core M vPro, ha un design leggero e sottile visto lo spessore di 18,8 millimetri e il peso complessivo di 1,2 chili. È dotato di un display da 10,1 pollici Full HD LumiBond 2.0 dotato di tecnologia Getac per la lettura alla luce del sole e touchscreen capacitivo; tutta la superficie del sistema è antimicrobica e quindi facilmente igienizzabile, mentre il dispositivo nella sua totalità risulta conforme alle normative del settore (EN/IEC 60601-1). La carica della batteria funziona per oltre 8 ore e comunque queste, come in tutti i sistemi della società, sono sostituibili a caldo. Tutti i tablet Getac supportano il sistema operativo Windows versione 7 e versione 10. “Su questo punto posso dire che ci guardiamo in giro e abbiamo già un sistema, il tablet Z710, che supporta l’ambiente Android”.


Costi, TCO e affidabilità
Il maggior costo dei sistemi rugged rispetto ai device tradizionali sono un fattore che tuttora ne penalizza la diffusione, questo perché spesso la valutazione dell’investimento non viene fatta tenendo presente tutti i parametri che devono entrare in gioco: “Nel caso dei dispositivi mobili, la valutazione del TCO è più complessa perché in questa i fattori in gioco sono più complessi da valutare, si pensi per esempio solo alla durata effettiva nel tempo delle batterie. Dalla nostra esperienza possiamo dire che il valore dei nostri sistemi sta soprattutto nel garantire per molti anni lo stesso tasso elevato di affidabilità iniziale, e sono diversi i clienti che ancora oggi lavorano a pieno ritmo e in modo efficace con piattaforme che hanno quasi dieci anni”, assicura Carotenuto. Il fattore ‘moda’ che negli anni scorsi ha portato diverse aziende a investire per le loro reti di manutentori e agenti sul territorio nei device più popolari, inizia a giocare oggi a favore di Getac: “Chi negli anni scorsi ha scelto di seguire la moda, ma poi non si è trovato bene, oggi si chiede cosa può avere di più. Per questo in diversi casi siamo stati chiamati a supportare una domanda più matura”.

 
TAG: Tablet

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