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14/09/2015

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I centri servizi italiani per produzione additiva e stampa 3D

Molte aziende italiane si stanno avvicinando alle applicazioni professionali della stampa 3D,
che però richiedono notevoli investimenti in macchine, software e competenze. Pertanto, il modo più prudente per entrare nel mondo della produzione additiva è quello di rivolgersi ai centri servizi per le prime esperienze.

Molte aziende italiane si stanno avvicinando alle applicazioni professionali della stampa 3D,
che però richiedono notevoli investimenti in macchine, software e competenze. Pertanto, il modo più prudente per entrare nel mondo della produzione additiva è quello di rivolgersi ai centri servizi per le prime esperienze. Servizi internazionali come il colosso belga Materialise (www.materialise. com), la multinazionale statunitense Shapeways (www.shapeways.com), Ponoko (www.ponoko.com) e la francese Sculpteo (www.sculpteo. com) servono un gran numero di clienti in tutto il mondo. 

Centri servizi italiani
Ma anche in Italia abbiamo un’ampia scelta di centri servizi, con un’offerta variegata e completa. Negli ultimi anni, sono nati molti centri servizi di stampa 3D e produzione additiva, che si affiancano ai service di progettazione e prototipazione industriale che operano da molti anni. Anche molti service di stampa tradizionale passano alla stampa 3D poiché il mercato della stampa 2D è in declino e i margini sono sempre minori. Inoltre, l’esperienza nella stampa e plottatura di file CAD 2D in grande formato si può estendere alla stampa 3D senza partire da zero. Alcuni service si rivolgono ai creativi e ai maker, come Vectorealism (www.vectorealism.com), Idea Factory (www.idefactorystore.com), il primo negozio di stampa 3D dotato di
una stampante SLS EOS di fascia industriale, che effettua anche scansioni 3D per operazioni di ‘reverse engineering’ e opera a Milano dal 2014. Con negozi aperti in varie città italiane (Roma, Milano, Torino, Padova, Pescara, Ragusa) 3DiTALY (www.3ditaly.it) è la prima catena europea di negozi di stampa 3D in franchising. Altri centri servizi svolgono attività di progettazione, di ricerca avanzata, prototipazione e produzione in piccola serie. In Italia si contano alcune decine di operatori, molti dei quali presentano una forte specializzazione in relazione alle caratteristiche produttive dei distretti locali e dei mercati verticali in cui operano. Poiché molte aziende manifatturiere ricorrono ai centri servizi per soddisfare le proprie esigenze di innovazione continua e ottimizzazione del processo di prototipazione aziendale, questi centri supportano la progettazione d’impresa. Il legame con l’azienda cliente è tanto forte da far diventare il Centro Servizi parte integrante dell’azienda stessa, in quanto assolve le funzioni di Ricerca e Sviluppo per conto della stessa.

Il valore della specializzazione
Ecco alcuni importanti centri servizi con diverse caratterizzazioni, scusandoci con i moltissimi che
non sono citati. L’imprenditore Ignazio Pomini, titolare della società HSL (Hic Sunt Leones - www.hsl-italia.it), da lui fondata a Trento nel 1988 come Stelit, è stato tra i primi in Europa e in Italia a usare la produzione additiva. HSL ha un nutrito gruppo di progettisti CAD e lavora prevalentemente con macchine SLS per l’industria motoristica, aereonautica, dentale, meccanica, e produce in proprio gioielli, lampade e oggetti di alto design con i marchi .exnovo e .bijouex. Skorpion Engineering (www.skorpionengineering.com),  fondata da Italo Moriggi nel 2004,
è uno dei maggiori service europei, con sedi in Italia, Germania, Austria e Portogallo ed è tra i leader nella progettazione e produzione di prototipi e di piccole e medie serie di prodotti finiti, utilizzando le principali tecnologie: stereolitografia, sinterizzazione, FDM e PolyJet per
i materiali plastici, sinterizzazione di metallo (DMLS) per produrre oggetti metallici geometricamente molto complessi. Nata a Fornovo di Taro come Protoservice, Beam-
it (www.beam-it.eu) opera da anni nella prototipazione rapida e più di recente nella fabbricazione additiva. Lavora nel mondo dell’industria meccanica, aerospaziale, del design e del biomedicale. I servizi di consulenza vanno dalla scelta del tipo di prototipo più efficiente ed efficace per gli usi del cliente, all’assistenza nella preparazione dei file da realizzare, anche quando questa prevede un servizio di re-ingegnerizzazione. Dispone di un parco macchine
di tutto rispetto, tra i maggiori in Europa, con impianti per la produzione additiva in materiale plastico (SLS) e per produzioni di parti metalliche (DMLS ed EBM). Zare Prototipi (www.zare.it) è un centro servizi nato nel 1963 come torneria meccanica di precisione che dal 2009 si occupa prevalentemente di produzione additiva. Attualmente dispone di oltre 10 grandi macchine per la produzione di oggetti di plastica e metallo, con tecnologie FDM, SLS, DMLS e PolyJet. Quasi il 30% del fatturato è nel settore dentale, sia con sistemi di sinterizzazione laser che con sistemi in resina, il resto si divide tra automotive, aeronautico e design. Prototek (www.prototek.it) di Valenza,opera prevalentemente nel campo della gioielleria e dei prototipi estetici e funzionali, con varie tecnologie per plastica, cera e metallo. Eliofossolo di Bologna (www.eliofossolo.com) è un esempio di successo di un centro stampa tradizionale che si è inserito con determinazione nei servizi per la stampa 3D.

I FabLab
In Italia esistono oltre 100 FabLab, di vario tipo: laboratori di scuole (soprattutto istituti tecnici), università e centri di ricerca; centri creati da enti pubblici e incubatori di imprese; FabLab creati da associazioni di categoria; iniziative imprenditoriali. Un FabLab, oltre che essere un laboratorio dove l’utente può realizzare i suoi progetti, può anche svolgere attività di formazione, progettazione, consulenza, vendere stampanti 3D, software, materiali di consumo e fornire un servizio di assistenza tecnica. Spesso i FabLab sono percepiti come nuovi player che entrano nel comparto dei service di stampa 3D.Tuttavia tra Service e FabLab esistono molte differenze, soprattutto per quanto riguarda i macchinari in dotazione. Infatti, mentre i service sono generalmente dotati di macchinari per l’Additive Manufacturing di fascia alta (con prezzi che vanno dalle decine di migliaia di euro a oltre un milione di euro) all’interno dei FabLab si trovano macchine di fascia bassa, in molti casi auto-assemblate su tecnologie open source (stampanti FDM, taglio laser, strumenti elettronici basati su Arduino). Mentre gli operatori specializzati supportano con elevate competenze ingegneristiche i ricercatori e i progettisti di aziende di dimensioni medio-grandi, i FabLab si rivolgono a un’utenza consumer o a professionisti,artigiani e PMI del territorio, allo scopo di diffondere la conoscenza sulle tecniche di stampa 3D. Inoltre, mentre gli operatori specializzati lavorano secondo rigorose logiche di riservatezza
e protezione brevettuale dei prototipi, la filosofia dei FabLab è l’open innovation e la condivisione delle conoscenze. I Service di Prototipazione Rapida e i FabLab sono soggetti complementari per lo sviluppo del comparto manifatturiero italiano. Alcuni Fab-Lab stanno però evolvendo verso la logica dei centri servizi. Per esempio: Confartigianato Imprese Varese ha aperto a Tradate nel 2014 il FaberLab (www.faberlab.org): un centro di competenza e di informazione sulle nuove tecnologie al servizio delle imprese del varesotto, per assistere artigiani e aziende associate a Confartigianato Imprese Varese nella transizione dal mondo analogico al mondo digitale: il tema è il futuro artigiano e l’artigiano digitale. The FabLab (www.thefablab.it), fondato da Massimo Temporelli e ospitato dal Siam (Società d’Incoraggiamento Arti e Mestieri) di Milano, ha iniziato a utilizzare anche stampanti SLS oltre alle stampanti FDM e al taglio laser e collabora con varie aziende per lo sviluppo di prodotti, produce in proprio e commercializza oggetti, operando con criteri industriali.

 

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