Regent 2
Applicazioni
 

19/09/2013

Share    

I big data Software AG sono firmati Terracotta

La consociata ha appena lanciato la versione 4.0 di BigMemory, mentre la casa madre ha acquisito la soluzione Apama

L’attività di Software AG in ambito dei big data ha raggiunto in questo ultimo periodo due importanti traguardi. Il primo è il rilascio della versione 4.0 di BigMemory, la soluzione in-memory sviluppata dalla sua controllata Terracotta, il secondo è l’accordo siglato con Progress Software per l’acquisto di Apama, la piattaforma di complex event processing in grado di analizzare in fase di acquisizione e in tempo reale dati operativi massivi provenienti da fonti diversificate. “La crescente quantità di dati di ogni tipo provenienti da cloud, social network, sensori e da vari tipi di dispositivi sta generando una complessità senza precedenti per le aziende. La piattaforma BigMemory 4.0 è stata progettata per semplificare l’accesso e la gestione in tempo reale dei dati più importanti per un’azienda”, afferma Robin Gilthorpe, CEO di Terracotta. La nuova versione di BigMemory rispetto a quella precedente rende fino al 60% più veloce l’accesso al dato, assicurando al contempo scalabilità nelle prestazioni anche quando entrano in gioco volumi dati misurabili in diversi terabyte.

 

 

I vantaggi di un origine open source
 

Terracotta nasce come esperienza open source nel 2003, mentre l’attività commerciale della società è partita nel 2008, quando il mercato ha iniziato a interessarsi alle prime applicazioni delle tecnologie in-memory: “La soluzione si è subito connotata come una piattaforma ‘cross industry’ ovvero utilizzabile da aziende di qualsiasi settore e fin dall’inizio Terracotta ha raccolto interesse in ambiti molto diversi tra loro come: servizi finanziari, comunicazioni, media e intrattenimento, trasporti e logistica – racconta Gilthorpe. I primi clienti sono stati Discover e Diners”. Nel 2011 l’azienda è stata acquisita da Software AG e oggi le sue soluzioni sono distribuite in oltre 2,5 milioni di installazioni in tutto il mondo e sono attive nella maggior parte delle aziende Global 2000. Tra i clienti: Bell, Comcast, JP Morgan, Mizuho Securities, BBC, NTT Data, Cathay Pacific, AdScale, PartyGaming.
“Il fatto di nascere e svilupparsi in una comunità open source piuttosto larga e numerosa, ha consentito al prodotto di diffondersi con una certa facilità poiché può contare su un consistente numero di professionisti preparati sulle sue caratteristiche e funzionalità”, spiega Gilthorpe; ufficialmente la società dichiara sul suo sito che sono ben 2,1 milioni le persone, distribuite in 190 Paesi, che hanno fatto sviluppi con Terracotta.

 

 

Un’architettura in-memory solo software
 

La soluzione in-memory di Terracotta è disegnata su una architettura distribuita basata su un modello peer software: “Alcuni degli operatori che lavorano in questo ambito basano la loro offerta su una combinazione di soluzioni hardware e software. Il nostro approccio invece permette di utilizzare le potenzialità dell’in-memory distribuito su hardware industry standard: siamo quindi indipendenti da vendor di piattaforme e per noi server e storage sono commodity”. Il vantaggio di questa impostazione è presto spiegato: “Rispetto a chi fornisce anche hardware siamo in grado di dare risposte migliori in termini di flessibilità, tempi di implementazione e costi di possesso della soluzione”.

L’acquisizione di Apama
“Nei contesti big data oggi la richiesta di rapidità nell’elaborazione dei dati è talmente alta che abbiamo la necessità di ‘consumare’ i dati immediatamente, prima che questi vengano memorizzati, ovvero già nella fase di acquisizione”. L’utilizzo di una soluzione di event processing va incontro a questa esigenza e la soluzione Apama risulta del tutto complementare all’offerta di Terracotta: “Ben venga quindi questa acquisizione”, conclude Gilthorpe.

 

 
TAG: Big Data

TORNA INDIETRO >>