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09/07/2014

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HP Software: scenari per l’efficienza

A Baveno l’incontro con partner e clienti ha messo al centro tecnologie e casi utente

Big Data, sicurezza e qualità delle applicazioni (con un occhio particolare al mobile). Sono queste le tre tematiche messe al centro in occasione dell’HP Software Performance Tour 2014, l’evento che la casa di Palo Alto ha organizzato a giugno a Baveno coinvolgendo partner e clienti. Corrado Sterpetti, VP & GM HP SW Emea South Region, Hewlett-Packard Company, ha spiegato come la divisione software – partendo dallo slogan New Style of IT for a New Style of Business - voglia andare incontro a una serie di trend di mercato guidati da variabili quali mobility, consumerization e cloud. “HP Software si propone di supportare le sfide quotidiane offrendo soluzioni standard e la possibilità di scalare, anche con il contributo di partner. In funzione dei feedback ricevuti lo scorso anno abbiamo voluto riproporre questo evento, avendo una prima parte che parla di HP e poi lasciando ampio spazio sia agli eventi espositivi che a case study sotto forma di esperienze estremamente concrete. Vogliamo accompagnare i nostri clienti in un percorso, anche se questo comporta l’adozione per fasi delle diverse tecnologie…”.

 

Una storia lunga
HP ha compiuto proprio quest’anno i 50 anni di presenza sul territorio italiano (75 dalla fondazione): “Siamo un’azienda che si è trasformata nel tempo, adottando negli anni ’90 gli open standard e diventando poi una grande azienda di servizi, tecnologie per il data center, di software e di strumenti personali”, ha commentato Stefano Venturi, Amministratore Delegato del gruppo Hewlett-Packard in Italia e Corporate Vice President Hewlett-Packard Inc. “Oggi in Italia siamo un’azienda su 27 sedi, tre data center, oltre cinquemila persone, un player importantissimo in ambito IT e abbiamo anche un centro di innovazione che si occupa di progetti europei nell’ambito degli open standard. Perché la nostra missione è quella di adottare questi ultimi e correre più veloci di tutti, implementandoli al meglio, portando innovazione al sistema e creare valore per tutta la catena… Facendo cose open si dà molta più possibilità di lasciare sul territorio parte del valore. Il futuro è relativo all’IT che cambia, che per alcune parti diventa una commodity ed è più facile da usare da parte dei cittadini, ma dall’altro lato emergono complessità enormi. E noi vogliamo essere i leader mondiali del meaningful-based computing, ossia la capacità estrarre valore dai dati”.

 

Ottimizzare lo sviluppo
Partendo dal tema delle app Rafael Brugnini, Vice President and General Manager for HP Software in EMEA, ha sottolineato come queste rappresentino un’occasione di differenziazione dalla concorrenza per le aziende, con la capacità di raccogliere sempre più informazioni, ovunque e con dispositivi diversi, e di estrarre dati utili al business. “E le app vengono sempre più aggiornate tanto che nel 2020 si arriverà anche a una media di 120 rilasci all’anno”. Da questo punto di vista l’approccio DevOps sul quale HP sta impegnandosi particolarmente è studiato per semplificare la gestione della fase di sviluppo così come quella di messa in produzione, assicurando una collaborazione tra i due mondi (dev ed operations), migliorando anche gli aspetti di compliance, sicurezza e backup. “Sempre per il 2020 parliamo di 127 exabyte di dati mobili generati e 30 miliardi di smart device connessi… uno scenario che richiede la creazione rapida di applicazioni e processi, con componenti che devono essere in parte riutilizzabili”. “Dev Ops è uno degli argomenti più caldi in questo momento con una forte domanda di sperimentazione e coinvolge, come detto, il tema delle applicazioni mobili”, gli ha fatto eco Sterpetti. “In quest’ottica di recente abbiamo presentato la piattaforma HP Apps 12 con componenti di testing e fornendo piattaforme end to end e totalmente modulari, lavorando su open standard”.

 

Tanti dati, da analizzare
Relativamente al tema Big Data ci si trova in uno scenario dove la gran parte dei dati generati sarà sempre più non strutturata mentre sta già emergendo l’esigenza di avere all’interno delle organizzazioni nuove figure professionali quali i data scientist: “Alla fine – ha spiegato Sterpetti - l’azienda ha degli asset che sono i dati, ed è necessario rendervi l’accesso il più veloce possibile e capitalizzare l’utilizzo della singola informazione. In tal senso noi proponiamo tramite la piattaforma Vertica una soluzione che parte dal basso con licensing per terabyte che permette non solo una adozione semplice della tecnologia ma anche comprendere esattamente il programma di investimenti futuri. E questo possiamo farlo a prescindere dal fatto che si tratti di dati strutturati o non strutturati. E su clienti anche small business”. Il manager italiano ritiene che un settore particolarmente importante dove proporre questa tipologia di prodotti sia quello delle start-up, considerato che si tratta di realtà che non possono permettersi di fare grossi investimenti. E l’offerta HP sul mondo Big Data, che comprende anche la piattaforma Autonomy, si cala quindi su aziende di diverse dimensioni proponendo opportunità ad esempio fronte marketing laddove è possibile analizzare le chiamate a un call center per cogliere il sentiment del cliente, oppure fronte protezione analizzare i volti delle persone che si trovano in determinato luogo. Con il 42% di dati che nel 2020 verrà generato da macchine.

 

Protezione informatica, ma non solo
Infine il tema della sicurezza., dove il grosso degli investimenti viene fatto per fronteggiare gli attacchi, quando in realtà bisogna investire in persone e processi per adattarsi ed essere preparati al meglio ad affrontare le minacce prima che queste si manifestino. Inoltre è indispensabile condividere informazioni tra IT e business in modo tale da non proteggere tutto ma solamente quanto è effettivamente di valore, bilanciando le esigenze di velocità e sicurezza. tenendo anche conto che se chi si difende deve riuscire sempre nel suo intento, a chi attacca basta una volta sola per raggiungere un obiettivo importante.

LAVORARE GRAZIE AI DATI , NEL VERO SENSO DELLA PAROLA
Tra i casi illustrati nel corso dell’evento HP Software Performance Tour 2014 c’è quello di Jobrapido, motore di ricerca specializzato nelle offerte di lavoro online, che ha incrementato i profitti e migliorato la user experience, sfruttando la potenza della tecnologia Big Data Analytics, con l’utilizzo della piattaforma HP Vertica. Supportando la crescita del proprio business grazie a decisioni operative veloci e accurate, basandosi sulle informazioni più aggiornate. “Avevamo bisogno di uno strumento rapido e flessibile che elaborasse l’enorme massa di dati strutturati e non strutturati che trasferivamo nei nostri server”, ha affermato Davide Conforti, Business Intelligence Director, di Jobrapido. “Inoltre, escludevamo molte informazioni potenzialmente utili e volevamo memorizzare più dati in modo più efficiente in termine di costi. HP Vertica è la soluzione migliore con i suoi elevati livelli di flessibilità e performance. Al momento abbiamo una licenza da 14 TB e attualmente carichiamo circa 50 GB di dati al giorno su HP Vertica. Sono totalmente soddisfatto della sua capacità di mettere insieme informazioni disparate in un database ben organizzato e pronto all’uso e di fornire risposte utili con rapidità. HP Vertica offre un importante contributo al nostro lavoro”.
 

 

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