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16/05/2012

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HP rivoluziona il supporto per l’era del cloud

Semplicità, proattività e personalizzazione sono i cardini dell’offerta di servizi per ambienti eterogenei e multivendor.

Semplicità, proattività e personalizzazione sono i cardini dell’offerta di servizi

per ambienti eterogenei e multivendor

 

 

“I servizi di supporto tradizionali si basano su un modello ‘break and fix’, ovvero si assicura al cliente che nel caso di rottura di un apparato o di malfunzionamento di un sistema, si corra subito a riparare il danno ricevuto.

 

Ma oggi non basta più rispondere con una modalità reattiva”, sostiene Roberta Russo, HP Technology Services Support manager, che così introduce il tema del nuovo annuncio che la società ha compiuto nell’ambito della sua offerta di supporto – Always on Support Services – la cui prima novità sta nell’estensione del raggio d’azione agli ambienti multivendor, convergenti e cloud.


Ma non si è trattato di un semplice aggiornamento, poiché le ragioni che hanno spinto la società a ripensare profondamente a come cambiare approccio a questa tipologia di offerta sono molteplici: “La questione centrale che si è voluto risolvere è che negli ambienti eterogenei multivendor in caso di guasti e problemi il responsabile IT troppo spesso si trova a gestire un fastidioso rimpallo di responsabilità tra diversi vendor che allontanano la soluzione del problema anziché favorire una rapida risoluzione”.

 

Ecco quindi che per HP la prima rivoluzione da portare in questo settore sta nel principio della semplicità, che si traduce nella capacità di fornire un singolo punto di contatto al cliente che richiede assistenza: “Facendo leva sulle sue relazioni con i principali independent software vendor- spiega Roberta Russo - HP elimina il ‘finger pointing’ tipico dei vecchi modelli di assistenza”. Tali capacità sono incluse nel servizio di base HP Foundation Care.

 

 

Una linea diretta con gli esperti HP

 

Oltre alla semplificazione, gli altri due cardini di questa impostazione innovativa sono la proattività e la personalizzazione. Con HP Proactive Care, la società indirizza quegli ambienti di business che hanno una forte criticità.

 

Per prevenire quindi il più possibile il downtime dei sistemi, con il relativo impatto sul business: “Può essere utilizzato anche in ambienti costituiti da pochi utenti e da pochi server sia come entità aziendale sia come dipartimento di una realtà enterprise più complessa”. La proattività si concretizza nel fatto che grazie a tutte le innovazioni tecnologiche integrate nei prodotti HP e agli strumenti di automazione (Insight Remote Support), HP può offrire un’esperienza di assistenza economica senza eguali per gli standard di settore. “HP Proactive Care fornisce anche l’accesso diretto e immediato agli esperti HP, in modo tale che i clienti ricevano la giusta assistenza e guida quando ne hanno bisogno, evitando di passare attraverso vari livelli di escalation degli addetti all’assistenza che spesso caratterizza i vecchi modelli di supporto”.


La terza novità – HP Data Center Care – fornisce assistenza personalizzata per l’ambiente multivendor del cliente attraverso un unico punto di contatto in HP. “Il servizio offre la gestione ottimizzata delle chiamate, i servizi proattivi e l’assistenza reattiva abilitati da strumenti HP e analisi predittive per offrire alta qualità ad un prezzo contenuto”.


Tutte queste importanti novità guardano alla situazione odierna, ma soprattutto sono state ideate per supportare al meglio le esigenze future. Infatti, come spiega Roberta Russo: “Il supporto ha un ruolo fondamentale nell’evoluzione verso le diverse tipologie di cloud che i nostri clienti stanno iniziando ad affrontare”.

 

R.V.
 

 

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