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13/11/2019

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di Paolo Morati

Hitachi porta in Italia la Society 5.0

Al suo Social Innovation Forum Europe di Milano si è discusso di innovazione e tecnologie con al centro le persone.

Hitachi

Human-Centric Digital Transformation
. È stato questo il tema al centro dell’evento Hitachi Social Innovation Forum Europe tenutosi a Milano lo scorso 7 novembre. Un’occasione di confronto e approfondimento non solo delle tecnologie Hitachi ma, in modo più ampio, di tutto quanto ruota attorno al tema dell’innovazione e a ciò che sta guidando attualmente la trasformazione delle aziende in termini digitali.

Ecco che in apertura Lorena Dellagiovanna, country manager per l’Italia di Hitachi, ha spiegato che fin dalla sua fondazione il colosso nipponico ha la missione di offrire innovazione e sviluppare tecnologia all’avanguardia per risolvere i problemi che di volta in volta la società in cui viviamo deve affrontare. “Quello della social innovation è un tema che oggi si lega alla cosiddetta Society 5.0, ossia un piano strategico promosso dal governo giapponese per diffondere l’enorme potenziale della tecnologia per la risoluzione di sfide complesse di oggi e domani. Parliamo di società umano centrica e smart, che mette appunto al centro l’uomo, la sua sicurezza e benessere laddove tecnologie come Big Data, Internet of Things, Intelligenza Artificiale e Robotica rappresentano uno strumento per migliorare la qualità della vita. Insomma, non è l’uomo che deve rincorrere la macchina, ma la macchina che deve essere al servizio dell’uomo”.

Lorena DellagiovannaObiettivo benessere
L’idea di fondo è che i produttori dal canto loro devono quindi progettare tecnologie utili ad accrescere il benessere delle persone. Ad esempio, si parla di quelle relative alla fabbrica intelligente con sostenibilità, affidabilità e sicurezza sia fronte lavoratori che utenti finali. “La tecnologia però non basta, e ci vuole un approccio di co-creazione, per un’interazione a più voci, compresa la collaborazione tra pubblico e privato, indipendentemente dalle dimensioni o dal settore di impresa, per un modello che non è disegnato solo per il mercato giapponese ma che deve e può essere esteso a livello globale portando gli stessi benefici”, ha proseguito Dellagiovanna riguardo l’esportazione in Europa del modello Society 5.0. Tra gli esempi il programma Smart Islands che coinvolge l’arcipelago delle Isole Scilly, distante 45 chilometri dalla punta sud-occidentale della costa del Regno Unito. E per il quale si è lavorato per passare a un'economia a bassa emissione di carbonio utilizzando più tecnologie quali IoT e intelligenza artificiale, con individuazione dei modelli di consumo e ottimizzazione della raccolta e dell’uso dell’energia, tra pannelli solari, batterie  e riscaldamento intelligente. Oltre a prevedere l’uso di auto elettriche basate sulla tecnologia V2G (vehicle to grid).

Alistair Dormer, executive vice president Hitachi Ltd. ha dal canto suo spiegato come Hitachi sia  un leader globale in ambito IT, infrastruttura e ingegneria, e con l’Italia che emerge come un Paese fondamentale in termini di investimenti. Si parla ad esempio di stabilimenti moderni come quelli di Pistoia, Napoli e Reggio Calabria dedicati alla produzione e commercializzazione di materiale rotabile attraverso Hitachi Rail. “In Italia investiamo in persone, prodotti e digitalizzazione, e non parliamo solo di trasporti ma ad esempio anche di energia, di acqua, di smart space. Sono tante le opportunità così come le responsabilità  di migliorare la qualità della vita di tutti con quelle tecnologie in grado di liberare il potenziale umano, ma anche i valori di business delle aziende”, ha affermato Dormer citando in tal senso anche il ruolo, in termini di utilizzo dei dati e conseguente estrazione di valore a fin di social innovation, dell’integrazione annunciata di recente tra Hitachi Vantara e Hitachi Consulting.

La presenza in Italia
Alcun numeri sulla presenza di Hitachi in Italia e il suo contributo alla creazione di una Society 5.0 sono stati quindi forniti da Valerio De Molli, managing partner e amministratore delegato, The European House – Ambrosetti, spiegando dapprima come l’Unione Europea condivida con il Giappone diverse tematiche sociali che possono essere affrontate e risolte con tecnologia e innovazione, e che riguardano ad esempio i temi dell’invecchiamento della popolazione, dello sviluppo industriale, e della digitalizzazione. “Hitachi fornisce un contributo economico, sociale e ambientale. Nel 2018 in Italia ha ad esempio registrato un fatturato per 2,4 miliardi di euro. Il suo tasso di crescita composto dal 2015 è stato del 12%, ossia il secondo tra le società straniere, mentre ha generato un valore economico di 4,6 miliardi di euro, tra diretto, indiretto e indotto. Nel nostro Paese ha oltre 5.500 dipendenti, dei quali il 99% con contratti a lungo termine. Inoltre tra il 2016 e il 2018 ha diminuito del 8,6% i consumi elettrici, del 10,9% quelli di gas, e del 8,7% la produzione di rifiuti. Infine il rapporto tra emissioni e fatturato è di 31,5 tonnellate di CO2 per milione di euro contro la media manifatturiera italiana pari a 92 tonnellate”.

 

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