Estate 2019
Mercati Verticali
 

26/04/2016

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Guidare un’azienda: questione di carisma?

Competenze generali, competenze di esecuzione, carisma e abilità strategiche. Sono questi i quattro fattori utilizzati nei processi di recruitment per predire se un candidato diventerà CEO esaminati da una ricerca.

Vengono sopravvalutate le qualità interpersonali dei candidati quando si sceglie un amministratore delegato? Pare dì sì almeno guardando alla tendenza che emerge da una ricerca condotta dalla University of Chicago Booth School of Business che ha analizzato quattro fattori utilizzati nei processi di recruitment per predire se un candidato diventerà CEO oppure no. Intitolato “Are CEOs Different? Characteristics of Top Managers” lo studio ha, nel dettaglio, guardato ai quattro fattori dominanti  per la valutazione dei candidati durante i processi di recruitment tradizionali: competenze generali, competenze di esecuzione, carisma e abilità strategiche, e come in base a questi fattori sia possibile prevedere la progressione di carriera dei diversi candidati, vale a dire se diventeranno CEO, CFO o un altro ruolo dirigente di alto livello.

Il tutto sono utilizzando i dati provenienti da oltre 2.600 valutazioni per studiare 30 caratteristiche individuali e le competenze dei candidati a posizioni Top Executive tra cui CEO, CFO, COO in una vasta gamma di industrie. Viene quindi spiegato che i futuri CEO e CFO ottengono punteggi diametralmente opposti quando vengono valutati su questi quattro fattori. I candidati CEO tendono ad avere punteggi più alti. Per quanto riguarda i futuri COO, essi tendono invece ad avere punteggi intermedi (ad eccezione delle competenze strategiche). I ricercatori non hanno trovato differenze significative tra gli uomini e le donne, ma hanno osservato che le donne hanno il 28% di probabilità in meno di farsi assumere per un posto di amministratore delegato.

Proseguendo, i candidati a posti di CEO che alla fine sono stati assunti hanno ottenuto punteggi inferiori sulle competenze di esecuzione e punteggi maggiori rispetto alla media sulle doti interpersonali, portando i ricercatori a ipotizzare che "i board e gli azionisti sopravvalutano le qualità interpersonali quando decidono di assumere un CEO ". È stato poi osservato che il carisma e le doti interpersonali rappresentano uno dei fattori preponderanti per la scelta in tutte le posizioni analizzate, suggerendo che tali competenze sono le più importanti nella gran parte dei processi di selezione.

Circa il 40% dei candidati analizzati vengono dal settore della finanza, per posti di controller o vice presidente. Le valutazioni, sulla base di quattro ore di interviste strutturate, sono state eseguite dalla G.H. Smart Co., una società specializzata nella valutazione di top manager. Ogni intervista ha dato vita a un rapporto con la descrizione dettagliata della storia e delle caratteristiche del candidato.

 

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