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08/07/2016

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Un guanto robotico per varie applicazioni

Da una collaborazione tra General Motors e la NASA deriva un prodotto che sfruttando tecnologie all'avanguardia verrà impiegato in diversi settori riducendo lo sforzo richiesto all'uomo.

Nasce da un progetto condotto da General Motors e la NASA per l’utilizzo sulla Stazione Spaziale Internazionale il guanto robotico presentato in questi giorni e destinato a diversi settori: dalla sanità al manifatturiero. Il tutto grazie a un accordo di licenza siglato tra GM e la svedese Bioservo Technologies, specializzata in tecnologie in ambito medicale. In particolare è prevista la combinazione della sua tecnologia SEM GloveTM (Soft Extra Muscle) con RoboGlove, il moltiplicatore di forza alimentato a batteria sviluppato da GM and NASA.

RoboGlove utilizza sensori, attuatori e tendini all’avanguardia, comparabili con nervi, muscoli e tendini presenti nella mano umana. Derivata da quanto realizzato per il robot Robonaut 2 (R2), la tecnologia replica la destrezza umana e Bioservo inizialmente svilupperà un nuovo dispositivo per la presa assistita da utilizzare in ambito industriale. Obiettivo aumentare l’efficienza degli operatori umani riducendo la fatica muscolare delle mani che può insorgere anche dopo pochi minuti di presa.

Bioservo realizzerà quindi il nuovo guanto per una varietà di usi tra i quali la riabilitazione medica e ogni applicazione dove è richiesta una forza di presa aggiuntiva. GM ha giù testato RoboGlove in un’impianto di pre produzione per poi cercare un partner in grado di lavorare su taglie diverse e risolvere altre problematiche, fino al risultato finale.

 

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