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10/06/2014

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Globale, locale, ERP: SAGE ERP X3

Entrare nell’arena internazionale vuol dire misurarsi con uno scenario veloce, aggressivo, complesso: servono strumenti adeguati

Sembra appurato che il tema dell’internazionalizzazione non sia più solo appannaggio delle grandi imprese ma che sia una sfida cruciale per la media azienda. Certo non è semplice né scontato attrezzarsi per affrontare la sfida: ci vuole capacità innovativa sia nell’offerta che nella gestione interna dell’azienda, come spiega Roberto Battaglioli, sales director di Formula in questa intervista.



Qual è lo scenario da aspettarsi quando si vuole internazionalizzare il proprio business?


L’accesso a mercati esteri diventa una condizione necessaria per il successo delle realtà italiane. Entrare nell’arena internazionale vuol dire misurarsi con uno scenario veloce, aggressivo, complesso. Dunque non si può improvvisare. Le basi di un business internazionale vanno gettate solidamente e in modo pragmatico.

 


A che cosa serve l’ERP in ambito di internazionalizzazione?


Le soluzioni gestionali di cui un’azienda si dota in questo contesto servono per gestire la crescita, per migliorare il coordinamento tra le filiali, le business unit e, in ultima analisi, le persone. Soprattutto in ambito internazionale l’ERP va a integrare in un sistema omnicomprensivo tutti i processi di gestione: pianificazione, produzione e tutti gli aspetti finance.

Nel caso di Sage ERP X3, la soluzione gestionale prodotta da Sage (3° player al mondo nel mercato del software gestionale, fonte Gartner 2013), le referenze nel mondo sono oltre 4.000, con una presenza in 60 Paesi e la disponibilità di 12 lingue e 18 localizzazioni per un’operatività davvero globale. Vanno distinte le situazioni di aziende che non hanno ancora sedi all’estero da quelle di aziende che hanno già una consolidata presenza internazionale. Nel primo caso le imprese spesso si misurano per la prima volta con l’implementazione di un software pensato per le attività internazionali. Invece, nel secondo caso, realtà che hanno già sedi all’estero affrontano la sfida di consolidare ambienti eterogenei. Gruppo Formula, storico system integrator che porta sul mercato italiano Sage ERP X3, può citare referenze in entrambe le situazioni. Secondo Claudio Papiri, direttore generale di Leuenberger, produttore di colle e adesivi industriali, la strada dello sviluppo della sua azienda “passerà sia attraverso un aumento del numero di distributori che di filiali all’estero. All’interno della strategia di crescita di Leuenberger è entrata a far parte la scelta di un nuovo gestionale: Sage ERP X3 per quantificare in modo preciso la marginalità, pianificare le attività di produzione, strutturare i processi. Sage ERP X3 è una soluzione software italiana e internazionale. Questo significa che è pronta per darci supporto nella strategia di espansione all’estero”.
 Al secondo caso (aziende già presenti all’estero) appartiene il Gruppo ADR, che si occupa della fabbricazione di assali, semiassi, freni, sospensioni e ruote per rimorchi agricoli. Ha sedi in Francia, Gran Bretagna, Polonia, Cina, Brasile, Canada, Italia, un fatturato di 170 milioni di euro e più di 800 dipendenti. 
“L’aumento del fatturato sommato a una politica di internazionalizzazione con la creazione di nuovi stabilimenti e l’ingresso in nuovi mercati (in particolare Est Europa), sono state le condizioni principali che hanno portato l’azienda a sentire l’esigenza di un ERP. C’era la necessità di uniformare le prassi nei diversi Paesi per parlare un’unica lingua di business e avere un unico modello organizzativo, tenendo conto anche della presenza di un’inevitabile eterogeneità legata alle acquisizioni commenta Laura Vaghi, IT manager. Avevamo un gestionale che non era pronto a seguirci nel mercato internazionale per cui abbiamo avviato una software selection e scelto Sage ERP X3. Con Sage ERP X3 abbiamo la visione integrata dei processi nei diversi plant produttivi: questo ci ha permesso di migliorare la logistica e gli stock, accorpare gli acquisti e ottimizzare la produzione. Tra i vantaggi che abbiamo ottenuto: una gestione estesa della supply chian, maggiore flessibilità alla domanda del mercato e, grazie agli indicatori in tempo reale, capacità di reagire con prontezza”.


 

Quali sono secondo Formula i fattori di successo per un ERP in ambito internazionale?


Il nostro mercato di riferimento è la media impresa. Spesso accade che gli ERP internazionali risultino ‘pesanti’ e ‘costosi’ per questo tipo di azienda, sia in fase di implementazione che successivamente. Questo dipende dal fatto che sono nati in passato per le grandi aziende. Dunque una media impresa, adottandoli, pagherà per funzionalità che non userà mai e sosterrà costi di implementazione inutilmente alti. Invece, è il caso di andare verso un gestionale pensato per aziende mid-sized: modulare, scalabile, veloce da implementare, facile da usare.
Il tema del fornitore della soluzione non è poi da sottovalutare. C’è stata una forte evoluzione negli ultimi trent’anni: in passato ci si affidava all’azienda produttrice dell’ERP per ‘andare all’estero’. Invece oggi un’azienda deve selezionare una soluzione con capacità internazionali ‘native’ e un integratore locale in grado di aiutarla veramente nelle fasi di implementazione. Nel caso di Formula, il nostro core business è il software gestionale per la media impresa e noi stessi siamo una media impresa con esperienza storica sulle tematiche internazionali.


 

Locale e internazionale. È una vera dicotomia?


Quando ci si riferisce a soluzioni gestionali esclusivamente locali, all’appello rispondono prodotti custom o soluzioni proprietarie sulla via dell’obsolescenza. Con Sage ERP X3, il tema è di una soluzione pensata per la media impresa, nata per essere internazionale e resa assolutamente italiana da Formula. Vorrei citare quanto dice a tale proposito un nostro cliente, GLS, corriere espresso internazionale. Achille Poretta, director IT afferma: “Sage ERP X3 è una soluzione che già nello standard risponde alle nostre necessità. È robusto, internazionale ma nel contempo molto italiano. Formula come fornitore ci ha dato la garanzia di un presidio italiano e locale forte”. Per superare il dubbio tra locale e internazionale, la soluzione che noi proponiamo al mercato è, dunque, quella di un sistema internazionale e una expertise nazionale.
 Roberto Sandrini, IT manager di Lucefin, leader mondiale nel settore siderurgico sia in Italia che all’estero, dice: “coordinando varie aziende, Sage ERP X3 ci permette di centralizzare su un unico sistema informativo l’intero flusso dei dati generato dalle attività aziendali: gli utenti di tutte le aziende consociate utilizzano, così, un unico software e accedono a un’unica base dati. Infatti, Sage ERP X3 si adatta alle diverse realtà aziendali supportandone le metodologie di lavoro. Inoltre, rispetto ad altri ERP internazionali, Sage ERP X3 gestisce nel modo più adeguato la contabilità italiana”.


 

Quali sono le caratteristiche di un ERP per promuovere il successo internazionale dell’azienda che lo sceglie?


Prima di tutto deve essere multi lingua, per processare in lingue diverse informazioni quali fatture, nomi, quantità, valuta, price list. Naturalmente l’attenzione va rivolta anche ai mercati del futuro, con la capacità di gestire caratteri speciali quali il cinese e il russo. Poi multi legislazione, per gestire le normative legali e fiscali dei diversi Paesi. Deve essere multi company e coprire tutte le divisioni andando a sostituire applicazioni ‘stand alone’. L’ERP dovrà essere capace di restituire in un unico sguardo la situazione globale delle vendite, e dovrà essere capace di integrare i dati di sistemi eterogenei. Un concetto chiave è quello di ‘standard’, per oltrepassare ogni applicazione legacy.
 

 

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