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27/09/2017

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Lorenzo Campese

La gestione consapevole di sé nel tempo

Consideriamo l’esperienza interiore del tempo, intesa come la consapevolezza del momento presente e la qualità dell’attenzione nel qui-e-ora quali chiavi universali dell’esperienza umana. Abolendo il termine 'urgente'.


Orologio

Il tempo è un fiume che mi trascina, ma io sono il fiume. Joerge Luis Borges

Obiettivo di questo articolo è quello di suscitare nuove domande, riflessioni o punti vista ulteriori sul grande tema della ‘gestione del tempo’. È anche quello di evidenziare il punto cieco dei modelli di gestione del tempo comunemente in voga; ovvero considerare l’esperienza interiore del tempo, intesa come la consapevolezza del momento presente e la qualità dell’attenzione nel qui-e-ora quali chiavi universali dell’esperienza umana. Infatti, sembra che le vie tradizionali di Time Management si occupino prevalentemente di dati quantitativi connessi all’efficienza e al risultato a breve termine e molto raramente alla realtà qualitativa del tempo che si traduce nella ‘felicità’ delle persone e nella pienezza della loro esperienza umana e professionale.

Una breve esperienza
Per introdurre i temi di cui tratteremo, ti propongo un esercizio di un minuto. Munisciti di un orologio che abbia la lancetta o l’indicatore dei secondi. Sospendi ogni altra attività e concediti di rimanere per un minuto unicamente focalizzato sullo scorrere del tempo. Parallelamente allo scandire dei 60 secondi, prova a cogliere la qualità del tuo stato d’animo, della tua esperienza interiore, chiedendoti:

cosa ho vissuto interiormente? Qualunque cosa sarà, va bene: noia, irritazione, impazienza, curiosità...

E poi chiediti anche:

qual è stata la tua percezione dello trascorrere del tempo? Ti è sembrato un tempo lungo o breve?

Questa breve esperienza serve a connetterci a un punto fondamentale: il tempo ha diverse dimensioni, nella fattispecie abbiamo focalizzato l’attenzione sulla dimensione oggettiva (lo scandire dei secondi del tuo orologio) e parallelamente su quella soggettiva (la qualità dello stato interiore che hai sperimentato). Abbiamo anche colto una facoltà importante e pienamente umana: possiamo biforcare il raggio della nostra attenzione, mettendo in relazione la realtà esterna con quella interna. La piena consapevolezza ‘dentro-fuori’ è una delle chiavi per un’esperienza di vita piena e appagante.

Le dimensioni del tempo
Il tempo è una delle dimensioni più complesse della nostra esistenza e ogni pretesa di ridurlo a una sola definizione o a una ricetta è pura illusione. Nonostante ciò, o proprio per questo, oggi è quanto mai necessario attivare una riflessione sul tema. Esiste un tempo inteso come realtà oggettiva fuori di noi, che potremmo chiamare Kronos; ma parlare di oggettività del tempo, per i fisici moderni potrebbe risultare un non senso. Parallelamente esiste anche la nostra percezione interiore del tempo, la qualità soggettiva con la quale lo coloriamo e che abbiamo appena sperimentato. Per essere accurati e precisi nella nostra ricerca possiamo considerare quattro dimensioni (come suggerito dalla matrice del Modello Integrale di Ken Wilber già impiegata per definire la leadership nel precedente articolo). In questo caso, le quattro dimensioni sono:

I. Personal Time: soggettivo, personale, connesso alla percezione soggettiva e allo stato d’animo del momento.

II. Measurable Time: oggettivo, individuale, misurato e misurabile. 

III. Social Time:
 inter-soggettivo, sociale, condiviso, connesso alla cultura del gruppo. 

IV. Government Time: 
tempo come dato oggettivo universalmente valido.

È importante comprendere che quando parliamo genericamente di tempo, raramente intendiamo la stessa cosa. In un team di lavoro, il non essere allineati su un elemento così fondamentale può essere un grande problema.

Cosa è il tempo: tentativo di definizione
A partire da questa premessa, il tempo potrebbe essere definito come il contenitore degli eventi e delle storie della nostra vita, nonché la misura del trascorrere degli eventi e quindi del cambiamento. Al contempo esso è anche un’esperienza interiore, connesso alla percezione individuale e collettiva, con cui esso assume caratteristiche qualitative soggettive. Potremmo definire il tempo come lo spazio invisibile entro cui le nostre vite accadono, nel quale si dipanano le nostre storie, il susseguirsi concatenato di eventi. È una dimensione fondamentale tanto quanto lo spazio fisico tridimensionale intorno a noi, ma ha l’aggravante di essere invisibile. Per questo, probabilmente, nell’organizzare il tempo, sembriamo non essere altrettanto competenti quanto lo siamo nell’organizzare lo spazio fisico. Facendo infatti mente locale su questo spazio reale, possiamo dire in modo approssimato quali sono le sue misure, se è arredato in modo armonico... Per quanto riguarda il tempo, tutto ciò sembra non essere possibile. Nei confronti della dimensione temporale spesso dimostriamo un certo livello di incompetenza al punto da non riuscire altrettanto facilmente a ‘prenderne le misure’ per organizzarlo in funzione dei nostri obiettivi.

Il tempo: problema o vincolo?
Se definiamo ‘problema’ una situazione il cui svolgersi risulta impedito da un ostacolo e che ha una o più soluzioni, allora il vincolo è un’istanza data, che va inclusa esattamente come è, perché non può essere messa in discussione. Come le misure di una stanza sono un vincolo fisico alla nostra azione, allo stesso modo occorre percepire il tempo come un vincolo e non come un problema. Come una realtà ‘fisica’ invisibile, ma non estensibile a nostro piacere. Per acquisire maggiore consapevolezza delle dimensioni degli ‘oggetti’ con i quali ‘arredo’ la mia ‘stanza’ tempo nella mia vita e nelle mie giornate, ci si può rifare al concetto di ‘time box’, scatole di tempo. La Tecnica del Pomodoro (Pomodoro Technique) è una modalità semplice ed efficace di time management che suggerisce la suddivisione del proprio tempo lavorativo in intervalli di 25 minuti. Questo permette di affinare l’abilità di collocare i nostri ‘oggetti temporali’ all’interno delle nostre giornate lavorative e di allenare la nostra capacità di previsione. Vedi: https:// cirillocompany.de/pages/pomodorotechnique. Le modalità di gestire i nostri task nel tempo sono varie sebbene poi riconducibili a alcuni elementi trasversali e fondamentali. Come faremmo per arredare uno spazio fisico, arredare il nostro tempo richiede innanzitutto la capacità di dare priorità ai task secondo una metodologia semplice e immediata. In questo, la matrice di Eisenhower Importanza/Urgenza, sebbene ormai datata, sembra essere ancora uno strumento efficace per molti.

Per fare ciò occorre ricavarsi necessariamente un ‘meta-tempo’, ovvero un tempo in cui riflettere sul tempo, da dedicare alla pianificazione e alla consapevolezza di come lo gestiamo. Sembra paradossale, ma organizzare bene il proprio tempo richiede tempo. Ma questo ci permetterà di essere più efficaci e appagati.

Cosa è Importante e cosa è Urgente?
Innanzitutto occorre un chiarimento sulla terminologia. Urgente è una parola potenzialmente terribile, nelle organizzazioni. Per certi versi è anche inutile. In alcuni gruppi la parola Urgente viene usata e abusata al punto da perdere di valore: ogni cosa diviene urgente e quindi niente più lo è. In questi casi, suggeriamo semplicemente di abolirla, sostituendola semplicemente con la data di scadenza. Un task non è urgente, ha semplicemente una scadenza chiara. Allo stesso modo, possiamo dire che Importante è tutto ciò che è più vicino all’essenza della mission del proprio ruolo aziendale. Senza adeguata chiarezza sul lessico, la confusione all’interno dei gruppi è assicurata. Esistono pratiche oggi sempre più diffuse con le quali possiamo imparare a vivere e a percepire il tempo in una modalità qualitativa differente. Di questo tratteremo nella seconda metà dell’articolo, relativamente alle tecniche di Presencing e Mindfulness e alla possibilità di cogliere l’aspetto qualitativo dell’esperienza oltre che quello quantitativo: non siamo nati per divenire macchine divoratrici di ‘to do list’, ma per dare significato al nostro tempo.

 

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