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Datacenter
 

04/07/2012

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La filiale italiana di Citrix guarda al futuro con ottimismo

La scelta di puntare sul cloud in tutte le sue declinazioni sta dando i risultati attesi

 

 

 

La scelta di puntare sul cloud in tutte le sue declinazioni sta dando i frutti attesi

 

 

Raffaela Citterio

 

 

 

Sei trimestri in crescita sono il miglior biglietto da visita per qualsiasi manager, per cui non stupisce la soddisfazione di Massimiliano Ferrini, country manager di Citrix Systems Italia, quando sottolinea l’ottimo andamento della filiale italiana, di cui è country manager dal febbraio di quest’anno. “Il 2011 per noi è stato un anno importante: siamo stati protagonisti di un sostanzioso rilancio sul mercato con la creazione di un nuovo team, in particolare in ambito sales e l’apertura di una sede a Roma con un team dedicato, e i risultati non si sono fatti attendere”.

Un successo che rispecchia appieno quello registrato a livello internazionale: il primo trimestre 2012, chiuso al 31 marzo, si  è infatti chiuso, a livello globale, con una crescita dei ricavi del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.


“Anche nel nostro Paese il 2012 è cominciato bene – assicura Ferrini - a dispetto di un contesto socio economico dominato dalla paura. Anche da questo punto di vista siamo un’azienda in contro tendenza, visto che riteniamo che il futuro offra opportunità molto interessanti per chi è in grado di interpretare correttamente le esigenze sempre nuove che esprime il mercato”. 


E’ in questa logica che Citrix continua a investire per offrire soluzioni sempre più performanti in tutti quegli ambiti in cui si declina il cloud - collaborazione su web, virtualizzazione desktop e cloud networking - espandendosi anche in settori adiacenti alimentati dai trend emergenti che offrono interessanti opportunità di business: esigenza di mobilità, evoluzione del cloud in ambito enterprise e realizzazione di servizi cloud gestiti.

 

 

Un’offerta cloud sempre più completa

 


Tra le novità più interessanti targate Citrix il posto d’onore spetta a Citrix CloudStack 3, la prima release con brand Citrix della piattaforma open source leader di mercato. CloudStack è la piattaforma di maggior successo al mondo per i cloud pubblici, che consente a oltre 85 sistemi cloud di produzione su vasta scala di raggiungere un fatturato di oltre un miliardo di dollari.


Con la nuova release di CloudStack 3 Citrix mette a disposizione le potenzialità dei cloud di tipo Amazon ai clienti di qualsiasi dimensione. In questo modo gli utenti enterprise che desiderano creare un ambiente cloud nello stesso modo in cui sono stati realizzati i cloud pubblici più famosi, possono trasformare in modo rapido e semplice le risorse dei data center virtualizzati in cloud automatici, flessibili e self-service.


“Citrix CloudStack – commenta Ferrini – è un componente chiave della nostra offerta cloud che mette a disposizione del mercato le soluzioni necessarie per facilitare la creazione, la connessione ai servizi cloud esistenti e la distribuzione di qualsiasi cloud garantendo prestazioni molto elevate e, nel contempo, i massimi livelli di sicurezza e compliance”.


Sempre in quest’ottica, la soluzione CloudStack di Citrix diventerà la prima piattaforma cloud del settore a essere proposta dall’Apache Software Foundation, a cui fanno capo i progetti open source di maggiore successo. Il passaggio di CloudStack a un progetto Apache open source completo velocizzerà ulteriormente la strategia dell’azienda di fornire una piattaforma potente, collaudata e indipendente dall’hypervisor.


L’era del cloud, del resto, si basa su un insieme completamente diverso di presupposti rispetto alle precedenti generazioni IT: infatti molte delle eccezioni dell’era del PC rappresentano una regola nell’era del cloud. Per questo i CIO stanno ripensando le loro strategie, cercando soluzioni che offrano costi inferiori, maggiore capacità e massima agilità.


Il portafoglio di soluzioni cloud di Citrix è concepito proprio per favorire l’innovazione che caratterizza l’era del cloud, rendendo disponibili le capacità di elaborazione necessarie a costi contenuti, consentendo agli utenti di lavorare con qualsiasi dispositivo, ovunque si trovino.

 

 

Virtualizzazione desktop in primo piano

 


Il cloud abbraccia un panorama molto vasto, in cui la virtualizzazione desktop riveste un ruolo sempre più importante. Consapevole di ciò, Citrix continua a investire anche in questa direzione, come testimonia il recente accordo di collaborazione siglato con Dell per la realizzazione di una nuova piattaforma VDI (virtual desktop infrastructure) tesa ad accelerare l’adozione di questo paradigma presso aziende di ogni dimensione, con un occhio di riguardo alle PMI.
Utilizzando il software all-in-one Citrix VDI-in-a-Box, Dell e Citrix hanno creato una piattaforma hardware VDI (Dell DVS Semplified con Citrix VDI-in-a-Box) semplice e integrata, che viene pre-certificata per supportare un numero specifico di desktop.


Commercializzata tramite i canali e i team di vendita Dell, la soluzione si basa sull’architettura grid di VDI-in-a-Box eseguita su server Dell, e può essere installata in modo semplice e veloce anche dalle organizzazioni IT più semplici.
Supportata da un intero ecosistema Citrix Ready, la nuova piattaforma VDI offre ai clienti soluzioni testate e verificare per la mobilità della forza lavoro mediante il supporto di oltre un miliardi di dispositivi, tra cui Pc, Mac, thin client, tablet, smartphone, nonché periferiche quali web cam, stampanti, mouse e tastiere.


Per accelerare ulteriormente la penetrazione di mercato di questa come di altre soluzioni indirizzate alle PMI Citrix ha deciso pochi mesi fa di lanciare anche un nuovo programma di canale, battezzato Citrix Solution Advisor (CSA) SMB specialist program, che va ad aggiungere un nuovo livello al Citrix Solution advisor program.


“Il programma – conclude Fferrini – comprende un pacchetto di servizi, strumenti di vendita e marketing, nonché percorsi di formazione interconnesi, progettati espressamente per tutti coloro che preferiscono cogliere le nuove opportunità che offre il mercato piuttosto che stare alla finestra, aspettando che il contesto macro economico migliori”.
 

 

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