Eventi 2018
 

02/05/2018

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Lorenzo Campese

FutureManagement

Alla scoperta delle competenze di counseling organizzativo: oltre la consulenza, oltre il coaching. Dall'approccio sistemico e integrale alle pratiche di sviluppo fino alle tecniche di apprendimento.

© Photocreo Bednarek – Fotolia.com

Obiettivo di questo articolo è offrire uno sguardo di insieme a nuove competenze e approcci che caratterizzeranno necessariamente il management del futuro, che abbiamo definito FutureManagement. Tali modalità dovranno sempre più integrare, fin dalla loro essenza costitutiva, tre elementi fondamentali.

1. Approccio sistemico e integrale: occorre alimentare il cambio di mindset già in corso. Dalla metafora meccanicistica (organizzazione come meccanismo composto da persone-ingranaggi) all’organizzazione-sistema vivente. Ogni organizzazione è un sistema vivente composto da sottosistemi e facente parte di sistemi secondo una gerarchia naturale. Acquisire un mindset sistemico significa passare da una modalità egocentrica a ecocentrica e apprendere quelle specifiche modalità che permettono di generare armonia, flessibilità, creatività ed evoluzione nei sistemi.

2. Pratiche di sviluppo della consapevolezza individuale e organizzativa, inclusa la capacità di cogliere i modelli mentali individuali e collettivi che limitano lo sviluppo e l’evoluzione dei singoli e dei gruppi, assumendosi la piena responsabilità della realtà che abbiamo creato. Occorre sviluppare un ‘potere’ autentico e sano, inteso come la possibilità che ognuno ha di generare o inibire il cambiamento.

3. Tecniche di apprendimento collettivo e di emersione dell’intelligenza collettiva. Richiedono lo sviluppo di un nuovo modello di leadership partecipativa e di facilitazione che sappia generare le condizioni migliori affinché ciascun membro dell’organizzazione possa portare il meglio di sé, in termini di pensiero innovativo, emozioni positive e azioni evolutive. Tale approccio, che chiameremo ‘Counseling Organizzativo’, è stato sperimentato da più di dieci anni dal sottoscritto e da altri colleghi: pertanto, ciò che si vuole proporre non è un approccio astratto e teorico, ma concreto ed empirico.

Il sogno di un futuro emergente
Ogni cambiamento, così come ogni impresa, parte da un sogno. Per questo, in questa serie di articoli, proveremo a spingere avanti l’immaginazione per ‘imparare dal futuro che emerge’ piuttosto che dagli errori del passato. Occorre quindi liberare il pensiero dai condizionamenti, per spingerlo a un impulso creativo nuovo da cui potrebbe nascere un’azienda nuova che - per essere evolutiva - deve riscoprire il suo valore umano. Un’impresa fatta di donne e uomini che procedono insieme verso un obiettivo, inseguendo una visione più ampia rispetto al guadagno economico, crescendo insieme e accogliendo sfide sempre nuove; che ritrova la saggezza di ripensarsi continuamente, per migliorare e creare nuovo benessere. Sono convinto che diverse aziende siano già pronte ad accogliere tali tematiche e che alcune già adottino gli approcci qui suggeriti. Questo cambiamento collettivo è già in atto, come le aziende più evolute dimostrano (vedi, ad esempio, il movimento delle B Corp): un cambiamento che vede le organizzazioni evolvere verso un’attenzione crescente alle istanze umane, sociali, ambientali e verso una maggiore consapevolezza del ruolo sociale dell’impresa. Ritengo che il movimento del FutureManagement rappresenti una preziosa opportunità per il mondo organizzativo. La specifica competenza legata alla facilitazione di contesti relazionali complessi e al ripristino di dinamiche sistemiche funzionali, agli obiettivi e al benessere aziendali si rivelano di inestimabile valore, qualora messe al servizio dell’organizzazione.

Il bisogno di consapevolezza
Mai come oggi, l’uomo ha a sua disposizione strumenti e capacità tali da produrre effetti potentissimi sul mondo. Il filosofo Hans Jonas con il suo ‘Principio di responsabilità’ ha sollevato interrogativi di grande rilevanza in merito alla capacità dell’uomo di proteggersi da sé stesso; ovvero, di proteggersi dal proprio operare che – grazie a tecnologie sempre più potenti – può influire sull’ambiente e sulla società con modalità mai raggiunte prima d’ora. È proprio per questo che va collocata la moderna riflessione sul ruolo non solo economico, ma anche e soprattutto sociale dell’azienda, partendo da un rinnovato senso di responsabilità. Da diversi anni si parla infatti di Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR) e di ‘Teoria degli Stakeholders’. Gli stakeholder sono i cosiddetti ‘portatori di interesse’ ovvero coloro che per il loro ruolo o funzione partecipano alla vita aziendale o ne subiscono le azioni.

Sono stakeholder primari coloro senza i quali l’azienda non potrebbe esistere o sopravvivere, ad esempio gli azionisti, il management, i dipendenti, i clienti e i fornitori. Ma hanno sempre maggiore rilevanza anche altre categorie di stakeholder secondari quali la comunità locale, l’ecosistema, le famiglie dei dipendenti, i dipendenti in pensione, le associazioni di volontariato, ecc... L’allargamento della responsabilità dell’organizzazione a un orizzonte più ampio di portatori di interessi apre le porte a una rinnovata modalità di fare business.

Cosa propone il Counseling Organizzativo
Il Counseling Organizzativo propone, tra i suoi strumenti operativi, anche il multi-stakeholder dialogue e la multi-stakeholder constellation. Il primo consiste nella capacità di instaurare modalità di dialogo costruttivo con tutto il sistema degli stakeholder attraverso interviste individuali realizzate secondo particolari modalità, tali da coinvolgere non solo la sfera puramente cognitiva, ma anche empatica e generativa. La seconda è una vera e propria rappresentazione sistemica degli stakeholder al fine di comprenderne le dinamiche, le minacce e le opportunità. Se, secondo l'approccio sistemico, l'organizzazione è un sistema vivente, la Teoria degli Stakeholder non fa che ricordarci che l'azienda è un sistema inserito in un sistema più ampio e che vive grazie alle interrelazioni con gli altri sistemi con cui deve imparare a dialogare. Di fatto, una delle parole chiave del FutureManager proposto in questo testo è "responsabilità". Una responsabilità che si deve esprimere verso ambiti sempre più ampi, verso una molteplicità di portatori di interesse, ben oltre i classici azionisti. Ma non basta. Questo ampliamento di responsabilità sul piano orizzontale dovrebbe essere intersecato da un altro piano, quello verticale, che si riferisce alla linea del tempo. Il principio di responsabilità di Hans Jonas, infatti, non riguarda solo gli stakeholder di oggi ma anche quelli di domani. L’approccio sistemico sostiene che i problemi che accadono oggi qui trovano spesso origine in eventi di tempi e spazi lontani. Il fisiologico ‘ritardo sistemico’ con cui si manifestano nel futuro i sintomi delle azioni di oggi rende poi difficile collegare le cause agli effetti. Così, nell’illusione di un mondo separato, le aziende hanno continuato a pensare che le loro azioni avessero effetti circoscritti nel tempo e nello spazio. Ma sappiamo che così non è. Il Counselor Organizzativo dispone di strumenti per guidare l’organizzazione verso una consapevolezza sistemica che ripristini una modalità sana di fare azienda e fare profitto, che porti l’organizzazione a sentirsi parte integrata e integrante dell’ecosistema e non separata da esso. Fino ad oggi, le aziende si sono adoperate per soddisfare i bisogni più ‘bassi’ della piramide di Maslow e hanno per lunghi anni tralasciato quelli più elevati, come i bisogni di affettività e di auto-realizzazione. Pratiche che un tempo erano relegate al mondo strettamente privato, quali le pratiche di consapevolezza e di benessere psico-fisico, ora varcano i confini di alcune delle aziende più importanti del mondo e vengono integrate nei percorsi formativi.

Il paradigma olistico emergente secondo cui ‘siamo Uno’ e secondo cui viviamo nell’illusione della separatezza, sta contagiando anche il mondo delle organizzazioni. Stiamo assistendo all’emergere di nuove organizzazioni evolutive, per arrivare alle quali sarà necessaria una nuova modalità di intendere la leadership, il management e il ruolo dell’impresa.

Nei prossimi articoli, accanto alla figura del FutureManager, proporremo un modello di nuova organizzazione caratterizzata da alta intelligenza sociale, sistemica e relazionale che definiamo ‘Mindful Organization’, ovvero Organizzazione Consapevole.

 

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