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28/09/2012

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Così Fujitsu Technology Solutions gioca a tutto campo

Dinamismo, flessibilità e completezza d’offerta alla base del successo del fornitore

 

 

 

 

 

Dinamismo, flessibilità e completezza d’offerta alla base del successo del fornitore

 

 

Raffaela Citterio

 

 

Nata nella primavera del 2009 dall’acquisizione, da parte del Gruppo Fujitsu, della quota detenuta da Siemens nella joint venture Fujitsu Siemens Computer, oggi Fujitsu Technology Solutions è il primo fornitore europeo di infrastrutture IT.

 

Nei piani strategici e di sviluppo del Gruppo, Fujitsu Technology Solutions riveste un ruolo di primissimo piano anche per la sua presenza produttiva in Europa.


Non solo è responsabile, a livello mondiale, del business legato a server e desktop, ma ha anche dato prova del proprio valore supportando in maniera estremamente efficace ed efficiente la casa madre, grazie ai propri impianti produttivi in Europa e alla dedizione delle proprie risorse in occasione dei drammatici avvenimenti della primavera dello scorso anno, quando il Giappone venne devastato dal terremoto più catastrofico della sua storia.

 

“In quella tragica occasione – commenta Federico Francini, presidente e amministratore delegato di Fujitsu Technology Solutions S.p.A. – la scelta di mantenere impianti produttivi in Europa si è rivelata un fattore strategico di successo, perché ha permesso all’azienda di fronteggiare in maniera molto più efficace l’emergenza rispetto agli altri produttori giapponesi”.


Il fiore all’occhiello della presenza europea di Fujitsu è rappresentato dalla fabbrica di Augsburg (Germania), una delle più moderne e tecnologicamente avanzate dell’intero continente, che si estende su una superficie di 77mila metri quadrati, vede l’impegno di 1500 ingegneri e sviluppatori e, a pieno regime, produce circa 2,5 miliardi di componenti al giorno, oltre a 12mila notebook, Pc e workstation e 1.000 server e unità storage. “In pratica – dice Francini – una vastissima scelta di soluzioni di ultima generazione, integrata da una gamma altrettanto ampia di servizi, in grado di supportare i clienti nella scelta dell’infrastruttura IT e nel modello di delivery più adatti in ogni circostanza”.

 

 

Puntare su una infrastruttura dinamica

 


La filosofia di fondo su cui poggia la strategia globale di Fujitsu va sotto il nome di ‘Dynamic Infrastructures’: l’obiettivo è quello di rispondere con una proposizione chiara e definita alla richiesta del mercato di avere un’infrastruttura sempre più dinamica, flessibile, scalabile, facilmente gestibile e, non da ultimo, condivisa.


L’approccio Dynamic Infrastructures risulta particolarmente vantaggioso per aziende pubbliche e private, qualunque sia la loro dimensione e la loro collocazione, poiché consente loro di contare su un portafoglio completo di prodotti, soluzioni e servizi IT che si estende dai sistemi client alle soluzioni per i data center, dalle infrastrutture gestite (managed infrastructure) fino alle infrastrutture erogate sotto forma di servizio (infrastructure-as-a-service).


“La nostra peculiarità - prosegue Francini, alla guida di Fujitsu Italia dallo scorso ottobre, dopo aver ricoperto ruoli di management di crescente responsabilità in Oracle Italia – è quella di agire sul mercato a tutto tondo: non solo come produttori di soluzioni sempre allo stato dell’arte, ma anche come distributori, rivenditori e integratori di sistema”.


Come distributori, basti pensare all’accordo con NetApp, solo per citare una delle numerose alleanze strategiche siglate dalla società, che complementa l’offerta Fujitsu in ambito storage, mentre come rivenditori vale la pena ricordare che in Italia Fujitsu è uno dei più grandi large account reseller di soluzioni Microsoft, installate in larga parte all’interno della pubblica amministrazione, nell’ambito della quale la società ha storicamente una presenza molto consolidata.

 


Obiettivo: cloud computing

 


Uno degli obiettivi principali della società, oggi, è quello di ampliare in maniera consistente il proprio portfolio di servizi cloud.


Forte delle sue consolidate competenze nell’hardware, Fujitsu ha mosso i primi passi nella dimensione del cloud computing partendo dall’elemento infrastrutturale.


Dall’inizio del 2010 i clienti Fujitsu possono infatti utilizzare risorse di calcolo e spazio storage direttamente sul cloud, a seconda delle loro necessità, attraverso un modello di infrastructure-as-a-service erogato da alcuni datacenter di ultima generazione destinati specificamente a questo scopo, due dei quali localizzati in Europa, in Gran Bretagna e Germania, sempre nell’ottica di garantire i massimi livelli di affidabilità dal punto di vista tecnico, di sicurezza e compliance.


Nella primavera dello scorso anno, inoltre, Fujitsu ha lanciato un’offerta indirizzata specificamente agli independent software vendor (ISV) che intendono ampliare la propria proposizione attraverso l’offerta di servizi gestiti on-line: a loro è dedicata un’apposita piattaforma – Global Cloud Platform – che viene costantemente arricchita di nuove funzionalità e per la quale è stata messa a punto un’interfaccia utente centralizzata denominata Fujitsu Business Solution Store, un marketplace online per la commercializzazione di applicazioni business oggi disponibili in modalità di software-as-a-service.


“L’obiettivo finale – evidenzia Francini – è quello di mettere a disposizione delle aziende pubbliche e private applicazioni e processi di business attraverso un’interfaccia intuitiva e un percorso lineare per la migrazione dai sistemi legacy interni verso i nuovi ambienti cloud, più flessibili, dinamici e, di conseguenza, convenienti”.

 

 

Ampliare i mercati di riferimento

 


Con un’offerta così ampia e articolata, Fujitsu è nelle condizioni ideali per continuare ad ampliare il proprio market share, come confermano i numeri, visto che anche in questi ultimi mesi, caratterizzati da forti turbolenze in ogni parte del mondo, la società ha continuato a crescere sia a livello globale che locale, “ampliando la nostra presenza sia nei segmenti in cui siamo storicamente presenti in maniera capillare, come, in Italia, la pubblica amministrazione e i large account, che in quelli su cui vogliamo rafforzarci, come quelli delle utility e del manufacturing”, dice Francini.


Il mondo industriale italiano, in particolare, può trarre notevoli vantaggi dalla proposizione di Fujitsu, vista la strettissima collaborazione esistente tra i laboratori di ricerca e sviluppo del colosso giapponese e quelli di SAP, vendor che propone uno dei sistemi gestionali più diffusi all’interno del tessuto produttivo italiano.


Fujitsu, infatti, è uno degli unici tre Global SAP technology hosting and service partner esistenti al mondo: i servizi sviluppati per l’hosting di infrastrutture SAP permettono alle aziende di allineare le esigenze IT strategiche con la capacità del data center, aiutando a superare i colli di bottiglia operativi.


Fujitsu, inoltre, propone una configurazione di piattaforma certificata da SAP per la tecnologia SAP Hana: le soluzioni infrastrutturali nel mondo della business intelligence come Hana permettono di accedere, modellare e analizzare dati provenienti da applicazioni transazionali e analitici in tempo reale, sfruttando la velocità dell’elaborazione in-memory.


Una gamma di soluzioni e servizi ampia e variegata, dunque, declinata sempre in un’ottica di sviluppo sostenibile e salvaguardia dell’ambiente, come testimoniano i numerosi riconoscimenti ottenuti dall’azienda in quest’ambito, ultimo in ordine di tempo il primo posto nella classifica ‘Green-IT vendors’ stilata alla fine del 2011 da Computerworld, che consentono a Fujitsu di guardare al futuro con un cauto ottimismo, “soprattutto se verranno avviate realmente alcune iniziative, come quelle previste dall’Agenda Digitale, tese a consentire al Paese di recuperare efficienza e competitività”, conclude Francini.

 

 

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