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21/03/2013

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From hardware to software. La nuova pelle di NEC

Dal Museo Interattivo del Cinema di Milano la rivoluzione strategica e ora anche organizzativa: dai prodotti alle soluzioni, con la forza di una grande multinazionale

Una cosa che ci insegna il cinema di oggi è che il futuro è nell’interazione. Cosa sta cambiando? Non la regola del ‘content is king’, che resta solida, a trasformarsi è piuttosto l’esperienza nella fruizione, che diventa non solo valore aggiunto ma essa stesa contenuto, come dimostrano i film in 3D. È sempre più spesso lo strumento a definire il messaggio e i modelli narrativi prendono le sembianze degli oggetti in cui viaggiano, fino a diventarne dipendenti. Vale nel cinema, ma non solo ovviamente. Per chi ha sempre costruito oggetti questa rivoluzione è una grande responsabilità, ma apre immense praterie.


Il Museo Interattivo del Cinema, presso le ex Manifatture Tabacchi di Milano, ha offerto la cornice ideale per presentare le nuove soluzioni software di NEC e i rinnovi di gamma dei prodotti. Esattamente nell’ordine citato: prima le soluzioni software e poi i prodotti che le portano a bordo. Una vera rivoluzione strategica per la casa nipponica: from hardware to software il claim coniato per l’occasione.


Come questa rivoluzione sia nata e stia avvenendo lo ha spiegato Antonio Zulianello, general manager Display Solutions Division di NEC Italia: “L’inizio è stato calare i nostri prodotti all’interno degli scenari quotidiani, contestualizzando gli oggetti con una prospettiva più ampia. Se NEC arriva al mondo del cinema con i suoi ottimi proiettori da sala, non si capisce perché non possa affiancare un’offerta di public display per il foyer, assieme a una di monitor di fascia più bassa per gli uffici del personale. Idem se lo scenario cambia, quello sanitario per esempio: monitor da sala operatoria, uno dei nostri fiori all’occhiello, ma anche per lo studio del medico e per la sala d’aspetto. Siamo una grande multinazionale, sfruttiamo a vantaggio dei nostri clienti la forza di un’organizzazione e di una gamma di prodotti che molti nostri competitor non possono avere”.

Novità organizzative in Europa

Fin qui, nella descrizione di Zulianello, la fase uno della trasformazione di NEC. La fase due è quella del software. Non che questo sia un mondo sconosciuto per l’azienda giapponese, ma certo non è il brodo in cui si è formata la cultura dei suoi manager e soprattutto per questo rappresenta una sfida. Anche qui la massa critica da multinazionale gioca un ruolo determinante e Zulianello ce lo fa capire preannunciando alcune novità nell’assetto organizzativo di NEC a livello europeo, tutte concentrate nella direzione di una maggiore vicinanza ai clienti senza ostacoli di country.


Le novità software firmate NEC


Display Note NEC Edition si rivolge al mercato education ed è un software per il controllo e la gestione dei contenuti digitali all’interno della classe che permette al docente di controllare a distanza la lavagna interattiva multimediale. Field Analyst consiste in una piattaforma in grado di identificare con precisione, e nel rispetto della privacy, il profilo dell’utente che osserva un prodotto o un messaggio pubblicitario trasmesso da un circuito digitale. Le info che se ne ricavano riguardano: genere dell’utente, fascia d’età, distanza di osservazione e potenziale grado di interesse. Hiperwall è un pacchetto software per la distribuzione e gestione dei contenuti video in altissima risoluzione che permette di collegare un numero infinito di sorgenti a un videowall oppure su singoli display.
 

 

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