Regent 2B
Sicurezza
 

28/05/2012

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Fortinet oggi è più verticale e più focalizzata sul mid market

I clienti finance, PA e telecom carrier ora sono seguiti da strutture dedicate. Più servizi per i partner di fascia media

I clienti finance, PA e telecom carrier ora sono seguiti da strutture dedicate.

Più servizi per i partner di fascia media

 

 

 

Dai buoni risultati del 2011 arriva la spinta al cambiamento per Fortinet che ha messo in campo un rafforzamento della sua organizzazione per seguire al meglio i clienti e i partner italiani.


L’operatore focalizzato sui temi della network security ha chiuso l’anno con una crescita a doppia cifra a livello sia globale sia italiano. Se in tutto il mondo i ricavi hanno registrato un +27%, raggiungendo un fatturato complessivo pari a 475 milioni di dollari, nel nostro Paese la crescita è stata del 18%, con un primato importante che viene riconfermato: “Anche nel 2011 la filiale italiana è stata la realtà in Emea con i migliori risultati Fortinet in termini di volume di fatturato”, racconta con orgoglio Joe Sarno, regional sales vice president di Fortinet.


Rispetto all’organizzazione precedente basata su persone che seguivano l’attività pre-sales, commerciale e il canale, dal 2012 Fortinet si arricchisce con team dedicati a specifici mercati verticali e con nuove politiche per seguire gli operatori di canale che dimostrano interessanti potenzialità di crescita.

 

 

Il rafforzamento del team italiano

 

 

“Abbiamo disegnato delle strutture composte da due persone di alto profilo commerciale e tecnico focalizzate sui mercati finance e pubblica amministrazione, sia locale che centrale; mentre il mercato carrier telecom è presidiato da quattro persone”, spiega Joe Sarno. Per il 2012, l’aspettativa è quella che proprio questo mercato possa portare importanti frutti al business di Fortinet.


Le ragioni sono sostanzialmente due: da un lato si attendono delle importanti novità sul fronte dei carrier che lavorano su rete fissa, e la società si sta attrezzando per cogliere al meglio queste opportunità; dall’altro, anche la value proposition sul tema sicurezza dei carrier telecom è destinata a cambiare nel corso del 2012. “Per questi operatori la sicurezza non sarà più a catalogo come un’opzione, ma sarà offerta in bundle con la connettività – afferma Joe Sarno – le nuove minacce e criticità che emergono in modo sempre più pericoloso su questo fronte fanno della sicurezza un ‘must’ che non può essere più trascurato”.


Le novità di canale invece parlano di un rafforzamento nell’area del centro nord per quanto riguarda le attività rivolte al mid-market. Una nuova figura è stata incaricata di seguire i partner, assicurando pieno supporto tecnico e marketing, anche in quella fascia PMI che fino a oggi non era monitorata da Fortinet.


Inoltre, la società ha deciso di investire anche nella fascia media del canale. Se nella fascia alta, l’obiettivo è portare a sette il numero di partner Gold (nel 2011 erano quattro) e di continuare a supportare al meglio i migliori partner silver, ora l’attenzione si focalizza anche su quei 30 operatori che in aggregato rappresentano circa il 30% di fatturato di Fortinet. “Abbiamo individuato una persona che può dare supporto e affiancamento anche a questi partner, su progetti comunque interessanti. Incrementare il business di questi partner è il nostro obiettivo e la risposta non può che essere un miglioramento della nostra relazione operativa con queste realtà”.


Obiettivi quindi importanti per un fornitore che in Italia può contare su circa 10.000 clienti attivi e su un primato nei sistemi UTM che, secondo le analisi di IDC, si concretizza con una quota di mercato del 36%.

 

 

R.V.
 

 

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