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Mobile/Wireless - Sicurezza
 

17/01/2014

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Fortinet: il Byod oltre smartphone e tablet

I giovani tra i 21 e i 32 anni inseriti nelle medie e grandi aziende sempre più disposti a violare le policy aziendali pur di utilizzare per motivi professionali device e soluzioni cloud personali

Non solo tablet e smartphone. Sono e saranno sempre di più i device e le soluzioni che metteranno in seria difficoltà le aziende che oggi non provvedono a prepararsi per tempo a supportare al meglio l’era del ‘Bring Your Own’. È questo l’avvertimento che lancia Fortinet, l’azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni di sicurezza di rete ad alte prestazioni, in vista dell’arrivo di nuove tecnologie e nuovi dispositivi in grado di interagire attraverso le reti IP che però devono necessariamente essere protetti in modo adeguato per evitare il rischio che informazioni sensibili non cadano nelle reti dei cyber criminali.
Gli occhiali di Google e degli altri che si metteranno nella stessa scia, l’orologio di Samsung e gli altri wearable computing device, ma anche le auto dotate di sempre più sofisticati sistemi di connessione interfacciati con l’infrastruttura ICT aziendale, e tutto quello che può arrivare in futuro metteranno in seria crisi quelle realtà che continuano a ignorare il problema: “Prime tra tutte quel 38% di imprese italiane che oggi vietano qualsiasi forma di Byod”, ha commentato Joe Sarno, regional sales vice president di Fortinet.

 

A innalzare la soglia del rischio sono i giovani tra i 21 e i 32 anni che già lavorano a tempo pieno in aziende medio grandi. Secondo un sondaggio fatto effettuare da Fortinet su un campione di 3.200 giovani in 20 Paesi, il 51% di questi ha infatti dichiarato che per svolgere al meglio il proprio lavoro è comunque disposto a trasgredire, o ha già trasgredito, le politiche aziendali che limitano l’uso di mobile e wearable device e delle soluzioni cloud personali che in molti già oggi utilizzano per archiviare dati aziendali.
D’altra parte il 52% del campione ha dichiarato di avere una completa fiducia nei servizi di cloud pubblico e ben il 91% utilizza già privatamente un servizio di cloud storage. Per quanto riguarda invece la nuova generazione di dispositivi come GoogleGlass e smartwatch, quasi la metà dei giovani a livello mondiale (48%), e il 58% di quelli italiani, hanno dichiarato che violerebbero qualsiasi policy aziendale che ne ostacoli l’utilizzo pur di poterli usare anche negli ambiti professionali.

 

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