Estate 2020
Applicazioni
 

21/11/2012

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Sistemi ERP di nuova generazione per l’azienda estesa

Cloud, Big Data e mobility sono solo alcune delle sfide del nuovo scenario di mercato

 

A partire dalla metà degli anni ’90 gli ERP (enterprise resource planning, letteralmente pianificazione delle risorse d’impresa) hanno cominciato a sostituire sistemi gestionali spesso sviluppati in casa. Adottati dapprima dalle grandi organizzazioni, piano piano hanno conquistato una platea sempre più vasta, che ormai coinvolge tanto il mondo enterprise quanto le piccole e medie imprese.
 

Partiti dall’ambito contabile e amministrativo, oggi questi sistemi coprono uno spettro applicativo ben più ampio, che coinvolge praticamente tutti i processi che consentono il buon funzionamento di una azienda.
 

L’implementazione di un sistema ERP ha comportato, per le aziende, un lavoro importante in termini di ottimizzazione, razionalizzazione, normalizzazione e qualificazione dei dati, indispensabile per integrare e centralizzare i dati generati dai diversi reparti aziendali, al fine di fornire al top management una visione unitaria dell’andamento del business.
 

Man mano che cresceva la domanda l’offerta ha cominciato a segmentarsi e oggi sul mercato italiano, come sempre estremamente frammentato, si trovano ERP internazionali, soluzioni proposte da operatori nazionali, spesso specializzate su singoli mercati verticali, senza dimenticare i sistemi legacy, che continuano ad avere un proprio spazio.

 

 

Evolvere in base alle esigenze del mercato
 

 

Uno dei principali punti di forza che da sempre contraddistingue gli ERP è la loro struttura modulare, che consente al sistema di crescere gradualmente in base alle specifiche esigenze di un’azienda, accompagnandola nel suo percorso evolutivo.
 

I driver che spingono a un aggiornamento - o a una sostituzione - dei sistemi in essere oggi sono diversi: ai temi classici dell’ottimizzazione dei processi operativi e dei flussi informativi, della razionalizzazione delle procedure e del contenimento dei costi si affiancano nuove tematiche quali l’aderenza a normative nazionali e internazionali sempre più stringenti (basti pensare al risk management, alla privacy, alla tracciabilità ecc., per non parlare di operazioni di carattere straordinario quali cessioni e acquisizioni, strategie di internazionalizzazione e/o delocalizzazione).
 

Sempre più spesso, inoltre, vi è la necessità di governare flussi informativi che coinvolgono l’intera catena del valore che contribuisce al successo di un’organizzazione (fornitori, clienti, stakeholder...): sia che si tratti di imprese di grandi, medie o piccole dimensioni, infatti, oggi qualsiasi organizzazione appartiene a un ecosistema complesso, con cui deve comunicare e interagire in maniera sempre più rapida, semplice e sicura. Ma ci sono altri fattori che oggi influenzano i sistemi informativi aziendali, di cui l’ERP rappresenta il cuore pulsante.
 

Uno dei più importanti è legato alla richiesta sempre più pressante, avanzata non solo dal top management ma anche dalle generazioni più giovani che si affacciano al mondo del lavoro, di fruire delle applicazioni di business di propria pertinenza attraverso dispositivi mobili quali smartphone e tablet, vuoi forniti dall’azienda vuoi scelti personalmente (fenomeno Byod).
 

In secondo luogo il progressivo affermarsi del paradigma del cloud sta portando molte aziende ad interrogarsi sull’opportunità di trasferire sulla nuvola determinate applicazioni e processi, cominciando magari dai meno strategici, e non a caso molti vendor si stanno attrezzando per rendere la propria offerta disponibile sia on-premise che nel cloud che in modalità ibrida.
 

Un terzo fattore da non sottovalutare, infine, è rappresentato dal fenomeno dei Big Data, vale a dire dalla crescita esponenziale di dati strutturati e non che le aziende sono chiamate oggi a gestire e governare per reagire in tempo reale alle sollecitazioni che arrivano dal proprio mercato di riferimento. Anche in questo caso si stanno affacciando sul mercato nuovi paradigmi che gli ERP non possono ignorare.

 

 

Innovare salvaguardando gli investimenti effettuati in passato
 

 

Consapevole delle nuove esigenze, l’industria continua a investire per rendere la propria proposizione sempre più completa, senza dimenticare che per qualsiasi organizzazione è importante salvaguardare il più possibile gli investimenti effettuati nel passato: sono lontani, infatti, i tempi in cui a un ERP veniva concesso di procedere per approssimazioni successive.
 

Una delle tendenze più evidenti, quindi, è quella di rendere l’ERP sempre più fluido, in grado di dare risposte concrete alle nuove aziende estese: nell’ambito di una razionalizzazione applicativa, stanno infatti cominciando a vedere la luce progetti che puntano a omogeneizzare su un numero contenuto di kernel le varie istanze ERP implementate nel tempo.
 

I nuovi ERP estesi, utilizzando strumenti di comunicazione avanzati basati sul web, consentono di dialogare in tempo reale con una filiera produttiva e commerciale sempre più articolata, in cui l’azienda deve posizionarsi come un sistema aperto integrato in maniera trasparente.
 

Il mondo degli ERP, quindi, sta vivendo un momento di grande cambiamento, in cui alla domanda di tempi di implementazione più corti e costi più contenuti si aggiunge quella di performances ancora più efficaci ed efficienti, perché le informazioni continuano ad essere forse l’asset più importante di una azienda, per cui la loro gestione ottimale continua ad essere un importantissimo fattore strategico di successo.
 

 

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