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18/07/2013

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Epson: basta poco per digitalizzare le microimprese

L’azienda con la collaborazione di CNA Lombardia e Fondazione Politecnico di Milano ha promosso il programma ‘Digilavorando – Cresco in Digitale’ rivolto ad artigiani e professionisti

Far diventare i propri processi più digitali porta dei benefici considerevoli non solo nelle grandi imprese molto strutturate e complesse, ma in tutte le realtà di ogni dimensione, anche in quelle microimprese, come negozi e studi professionali, che già utilizzano una strumentazione IT di base e che con poco sforzo, in termini di apprendimento e anche di investimento economico, possono invece riuscire a compiere facilmente quell’ultimo miglio verso una migliore efficienza dei processi. È quanto Epson è riuscita a dimostrare attraverso il progetto ‘Digilavorando – Cresco in Digitale’ che nelle settimane scorse ha concluso la sua prima fase di attuazione.
Un progetto che ha visto la collaborazione attiva di CNA Lombardia e della Fondazione Politecnico di Milano, che ha scientificamente provveduto a raccogliere e sistematizzare i dati emersi dall’iniziativa, e che ha visto la partecipazione di cinque tipiche microimprese che hanno svolto il ruolo di utenti pilota: “Abbiamo scelto realtà artigianali e studi professionali semplici o lievemente strutturati, dove le persone preferiscono concentrarsi sulle attività di business e non hanno molto tempo da dedicare all’apprendimento di articolate funzionalità tecnologiche – ha raccontato Davide di Scioscio, business manager office products Epson Italia. Dal canto nostro abbiamo dimostrato che con delle soluzioni semplici e facilmente accessibili si può venire incontro a queste esigenze dando immediatezza di esecuzione e benefici sui tempi dei processi molto significativi e molto rapidi”.

 

 

Le cinque realtà coinvolte

 

Le microimprese coinvolte in Digilavorando sono state: Beauty e Relax un centro estetico di Milano; Pasticceria Borromeo, di Cesano Maderno (MI); Manifactura, piccola imprese torinese che progetta e realizza gioielli e bjoux di alta qualità; lo studio di architettura bolognese Diverserighestudio; e lo studio legale Paneri di Alessandria. Situazioni diversificate dove si trova una informatica molto di base, ma anche realtà dove l’IT ha un ruolo più sostanziale. In tutte queste microimprese però mancava qualcosa per rendere il lavoro più efficiente e più rapido, e quindi, per esempio, la possibilità di realizzare scansioni anche in formato A3, nello studio di architettura, ha permesso di consentire la completa digitalizzazione del materiale da inviare via posta elettronica agli uffici pubblici, e non più di consegnare voluminose pratiche di persona anche a qualche centinaia di chilometri di distanza. Oppure la possibilità, nel centro estetico, di etichettare i prodotti privi di codice a barre, consente di sveltire le pratiche di inventario del magazzino a fine anno. Per la pasticceria un considerevole miglioramento è arrivato dalla possibilità di inviare al commercialista le scansioni delle fatture, mentre per lo studio legale il vantaggio di avere tutte le pratiche in digitale si riflette in un notevole risparmio di tempo nelle attività di ricerca dei documenti. Tutto questo con un rapido e immediato apprendimento delle funzionalità di base e dietro investimenti in dispositivi, come multifunzione e scanner, di poche centinaia di euro.
“Una componente fondamentale dei prodotti Epson - spiega Davide di Scioscio – è l’integrazione al loro interno di una soluzione software di gestione documentale molto semplice da utilizzare, che però intendiamo arricchire a breve”. Conclusa la prima fase, ora l’impegno di Epson, insieme a CNA Lombardia, è che queste esperienze possano essere replicate su vasta scala in microimprese anche non strettamente legate alle tipologie dei cinque partecipanti a Digilavorando.

 

 

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