Aruba VPS
 

07/11/2016

Share    

Primo Bonacina

Distribuzione: come cambia la logistica?

Fare logistica è una scienza, ma anche un po’ un’arte. Non c’è una sola ricetta e le decisioni e gli approcci dipendono molto dalle caratteristiche del distributore e dal suo posizionamento sul mercato.

ValuePoint: il ruolo del Canale ha un formato fisso e congruente. Ogni mese ospitiamo un momento di aggregazione, tramite il formato della tavola rotonda, dove raccogliere il pensiero dei manager del canale. Vogliamo parlare di processi, persone, attività, mentre per tematiche quali la tecnologia, l’IoT, il cloud e altri temi di questo tipo, ci saranno altri spazi nella rivista e nei convegni Soiel. All’interno delle pagine di ValuePoint abbiamo dapprima parlato di finanziamenti, di e-commerce e app, di marketing e adesso andiamo ad affrontare il tema della logistica, da sempre un’area decisiva nel rapporto tra il distributore, che cerca di essere sempre più efficace ed efficiente, il reseller, che vuole un servizio adeguato alle sue necessità, e anche il vendor, che è in fondo il più interessato a far in modo che i propri prodotti arrivino per tempo e in maniera efficiente ed economica all’utente finale che ne fruirà. Ovviamente fare logistica è una scienza, ma anche un po’ un’arte. Non c’è una sola ricetta e le decisioni e gli approcci dipendono molto dalle caratteristiche del distributore e dal suo posizionamento sul mercato. Non ci si deve sorprendere quindi se i nostri interlocutori hanno dato riscontri anche parecchio differenti ai nostri spunti. Per parlarne, in questa tavola rotonda, abbiamo ospitato alcuni manager di significativi operatori del canale in Italia: Luca Brunco, CEO di Cabl IT; Moreno Falchi, CEO di ICT Logistica (gruppo Computer Gross); Franco Zilioli, logistic director di Exclusive Networks Italia; Donatella Colombo, marketing manager di Fiore; Alessio Perin, amministratore unico di IC Intracom Italia; e Mirko Redeker, responsabile customer service, trasporti e logistica di Ingram Micro Italia.

Quale logistica?
Iniziamo la nostra tavola rotonda e ci dichiariamo da subito interessati ad avere qualche evidenza concreta dai nostri ospiti. Cominciamo quindi ad avere qualche dato numerico: quanto vale la vostra logistica? Quanti pacchi muovete? Quanti magazzinieri impiegate? Quanti kilogrammi, quanti automezzi, quanti metri quadri … Insomma dateci i numeri! Iniziamo con Ingram Micro Italia, la cui logistica, spiega Redeker “è strutturata su tre magazzini, uno a Settala (MI) di 20.000 mq e due vicino a Monaco di Baviera, a 6 ore di strada da Settala, di 80.000 mq l’uno. La combinazione di tre magazzini, certificati TAPA A, ci permette di avere una disponibilità di prodotto elevata mantenendo un’ottima rotazione, servendo in 24 ore tutta Italia. Annualmente movimentiamo in Italia circa 1 milione di colli per un totale di 9 milioni di kilogrammi, utilizzando principalmente 3 corrieri. All’interno della nostra struttura logistica forniamo il servizio di 3PL, stoccando materiale di proprietà dei più importanti clienti Italiani e/o produttori mondiali, occupandoci anche di reverse logistic”.
Un concetto simile vale per Computer Gross la cui divisione di logistica “si avvale di una superficie di 10.000 mq. che permette di garantire un’accurata precisione e professionalità, alla luce anche di una numerica sempre crescente che rispecchia la nostra mole di lavoro – racconta Falchi. Operiamo con circa 80 addetti alla gestione della logistica, che assolvono prontamente tutti i passaggi del processo: dalla ricezione dei materiali, al controllo fino allo stoccaggio di materiale informatico. Per le attività di gestione di prodotti informatici che richiedono maggiore specializzazione, abbiamo personale tecnico e laboratori che permettono di soddisfare esigenze di configurazione per i nostri clienti (anche molto complesse), garantendo una funzionalità completa e il controllo dell’intero ciclo, ovvero installazione, collaudo, consegna e ritiro”. Insomma numeri e attività importanti. Ovviamente non tutti hanno questi volumi, ne’ necessitano di averli.
Colombo di Fiore, per esempio, ci dice che “mediamente vengono spediti dai 200 ai 400 colli al giorno ritirati dai vari vettori che si traducono in uno/ due bilici (camion a rimorchio per i non addetti, ndr) dedicati al ritiro presso il nostro magazzino centrale in provincia di Milano. Sei sono gli addetti alla preparazione e spunta. L’operatività si concentra maggiormente nella variabilità delle dimensioni dei colli: gestire dai 100 grammi ai 10 quintali per spedizione necessita inevitabilmente un’organizzazione precisa sui vettori che devono processare le spedizioni su tutto il territorio nazionale e consegnare entro le 24 ore. Abbiamo implementato, da qualche anno, controlli hardware e software sulla filiera della preparazione con due gradi di spunta per contenere il più possibile gli errori di quantità o di codice. La rilevazione dei numeri seriali in ingresso e in uscita è inoltre indispensabile per il recupero dei movimenti in caso di guasti in garanzia e non. Per il trasporto dei rack, presenti nella gran parte delle nostre spedizioni, abbiamo affinato la produzione e l’imballo soprattutto riguardo alla modalità di fissaggio del vetro, che, durante il trasporto, è l’elemento più critico. Questa importante modifica, ha portato a ZERO la rottura dei vetri dovuta al trasporto. Anche l’imballo è stato studiato a lungo e ora possiamo riconoscere che le scelte fatte, seppur costose, sono andate nella direzione di azzerare i resi per danni, tanto da farli contare come vere eccezioni”.
Zilioli di Exclusive Networks accenna alla doppia anima della sua realtà: “Tra canale SMB ed enterprise, con la necessità di supportare quindi esigenze molto diverse. Un po’ di numeri: 80 pacchi medi/ giorno per un totale di 600 kg medi/ giorno; operiamo con 4 o 5 magazzinieri in 1.500 mq di magazzino”. Il sistema logistico di Cabl IT invece, secondo Brunco, permette “una distribuzione efficiente e ottimizzata per trattare al meglio ogni fase del processo, in cui collaborano un sito produttivo di 18.000 mq. di superficie coperta nel quale operano oltre 100 dipendenti; una piattaforma logistica di 2.000 metri quadri con una movimentazione media di 2.500 metri cubi di materiale anno; una rete di corrieri per la consegna in Italia e un’informazione di consegna attenta e omogenea; puntuali collegamenti internazionali che garantiscono un’altissima qualità nella consegna all’estero”.
Anche IC Intracom ha una logistica intensiva con “circa 150.000 spedizioni all’anno, per oltre 200.000 colli e 2.000 tonnellate – afferma Perin. Il tutto da un unico magazzino di circa 15.000 mq e grazie a un’efficiente gestione informatizzata, l’operatività viene svolta da soli quattordici magazzinieri. Per le spedizioni invece ci affidiamo ai principali corrieri espresso che consentono di recapitare le spedizioni ai clienti entro 24-48 ore su tutto il territorio italiano”.

Logistica centralizzata o distribuita?
Come abbiamo visto, nel nostro panel abbiamo sia operatori nazionali, sia multinazionali. La domanda sorge quindi spontanea: è meglio una logistica centralizzata o distribuita? Ha senso consolidare, se possibile, a livello multinazionale? Quali sono i driver che portano a preferire una logistica di prossimità a una centralizzata eventualmente a livello multinazionale? Oppure, sempre in ottica di consolidamento, è meglio esternalizzare la logistica verso operatori terze parti specializzati? Partiamo con Ingram Micro che è forse il più grande operatore mondiale che si avvale sia di “una logistica centralizzata (Monaco di Baviera), sia locale, e questo permette di avere due benefici, il primo a livello economico, contenendo i costi, il secondo a livello commerciale offrendo un portafoglio fornitori molto numeroso. Ingram Micro ha 16 centri di logistica avanzata (ALC) sul territorio europeo e 122 centri logistici in tutto il mondo. Questo significa essere in grado di gestire picchi stagionali senza alcuna difficoltà, servendo capillarmente qualsiasi destinazione”.
Anche Exclusive Networks è all’interno di un gruppo internazionale il che “permette di gestire sia una logistica locale sia multinazionale. Abbiamo una logistica centralizzata in Italia per la gestione della maggior parte degli ordini, ma possiamo avvalerci della divisione ITEC Exclusive Global Services in caso di progetti che richiedano consegne dislocate a livello globale. Sempre a livello multinazionale è gestita la logistica delle Demo Unit: questo permette di attingere a un serbatoio unico di prodotti demo per un’economia di scala. La caratteristica di distributore Vast (value added service and technology) si applica anche al servizio logistico, il più possibile personalizzato rispetto alle esigenze dei partner. Per questo la logistica non può essere uniformata e ceduta a terze parti. Una logistica interna permette velocità, flessibilità, un rapporto più diretto con il cliente e, non ultimo, una gestione resi accurata”. In ogni caso, quando si hanno a disposizione numeri importanti, si possono fare efficaci ottimizzazioni.
Secondo Falchi di Computer Gross “la nostra logistica è centralizzata nella sede del quartier generale di Empoli ed è organizzata per reparti. Quelli che inizialmente erano i nostri obiettivi si sono poi trasformati nei nostri punti di forza, ossia il garantire ai nostri clienti un’ottima qualità del servizio, velocità nella risposta alle sempre crescenti necessità del mercato e , soprattutto, incrementare la customer satisfaction. Il costante aumento dei clienti che si rivolgono a Computer Gross, ci ha permesso di investire costantemente su asset logistici, grazie ai quali abbiamo raggiunto livelli di eccellenza per elasticità ed efficienza”.
Ovviamente una logistica integrata deve appoggiarsi sull’e-commerce. Per esempio, il modello di business di IC Intracom si basa su “un’efficiente piattaforma e-commerce B2B dedicata a installatori e rivenditori che consente di trasmettere ordini h24, 7 giorni su 7, anche di piccolo importo, potendo contare su un magazzino con un indice di disponibilità attorno al 98% e con consegne velocissime tramite corriere espresso. Questo, unito al servizio di drop-shipping (consegna diretta presso il ‘cliente del cliente’, ndr) consente ai nostri clienti di operare minimizzando le problematiche di magazzino. Anzi, in moltissimi casi, di operare completamente senza magazzino. È il caso per esempio di molti installatori che pianificano le commesse e gli interventi, coordinando le attività sui luoghi di lavoro dei loro tecnici con l’arrivo del materiale ordinato direttamente sul posto potendo gestire con affidabilità e precisione data, ora e luogo di consegna. È chiaro che questo livello di servizio e di controllo richiede necessariamente una filiera cortissima, con una logistica necessariamente centralizzata, proprietaria, e che affida al network specializzato dei vettori espressi la sola attività distributiva”.
Molti di questi distributori hanno peraltro una lunga storia alle spalle, tra cui Fiore che è nata più di 30 anni fa e che ci dice che “negli anni tante volte ci siamo chiesti quale potesse essere la scelta più giusta in merito alla logistica: decentrarla anche nelle filiali, darla in outsourcing ad aziende specialistiche… Oggi siamo soddisfatti per aver raggiunto l’obiettivo che è sempre stato nella nostra priorità in tutti gli anni passati: evasione degli ordini nelle 24 ore. Certo, negli anni l’organizzazione e il relativo servizio in termini di rapidità delle consegne dei vettori è cresciuta tantissimo quindi parte del successo è da imputare ai vettori nazionali con cui abbiamo stipulato accordi quadro. Ma il servizio per Fiore si traduce anche nella possibilità di ritirare in giornata gli ordini: servizio ovviamente fruibile maggiormente dalle aziende vicine alla nostra sede di Paderno Dugnano, ma diventato ormai un servizio irrinunciabile per le aziende che hanno necessità urgenti. Quest’aspetto, con una logistica esterna, può diventare un problema”.

Cash & carry e il servizio in outsourcing per i rivenditori
Oggi i cash & carry gestiti da distributori sono nell’ordine delle centinaia su tutto il territorio nazionale. Un fenomeno impensabile fino a poco tempo fa. Il cash & carry non è amico della logistica in quanto impone una frammentazione delle giacenze e dei punti di consegna. Viene quindi da chiedersi come gestire a livello logistico i cash & carry e quali siano le sfide logistiche che questa modalità, oggi sempre più di moda, pone ai nostri interlocutori. Tra questi spicca Computer Gross che ha recentemente inaugurato molti punti di presenza. Secondo Falchi è stato possibile “gestire a livello logistico il business dei cash & carry con estrema prontezza e competenza, grazie alla velocità, all’efficienza e a una perfetta organizzazione. Attraverso l’adozione di linee di picking e delivery e grazie all’elevata elasticità operativa, siamo stati in grado di ottenere tempi ridottissimi di consegna sul punto di vendita - sia presso il C&C che direttamente ai rivenditori - e, di conseguenza, abbiamo raggiunto un’ottima qualità del servizio e la derivante soddisfazione dei clienti”. È noto poi che alcuni distributori gestiscono la logistica per i loro top reseller. Come funziona tutto questo in concreto? Quali sono le sfide che questo comporta? Quali sono gli ‘economics’? Redeker di Ingram Micro ci ricorda che la sua azienda “offre logistica avanzata ai propri clienti locali o produttori mondiali, con un’area dedicata e delimitata all’interno del magazzino. Vi è personale specializzato che si occupa di tutte le attività partendo dal ricevimento merci, controllo qualità, carico di magazzino, bollettazione, evasione e consegna, tramite apposito gestionale e secondo le esigenze degli stessi clienti. Spesso dietro marchi famosi di venditori online, e-tailer e reseller c’è quindi proprio la logistica avanzata di Ingram Micro”.
Anche Fiore ed Exclusive Networks, sia pure in termini più contenuti, offrono questo servizio. Donatella Colombo di Fiore ci informa che “è capitato di gestire logistica per i nostri clienti in termini di rack da assemblare con gli accessori, anche forniti dal cliente. Fiore in questo caso gestisce il prodotto pronto a stock nei termini e tempi che soddisfano tutte le parti interessate”. Invece per Exclusive Networks “un servizio molto richiesto dai rivenditori è la consegna diretta al cliente finale. Ciò permette ai partner di evitare la gestione logistica e risparmi economici di tutto rispetto”.
Computer Gross ha effettuato precisi investimenti in quest’area e “negli ultimi anni la gestione di logistica per conto di rivenditori è stata fonte di grande soddisfazione, tanto da condurci alla creazione, all’interno della service unit logistica, di un reparto dedicato all’analisi, alle definizione e all’attivazione di progetti o servizi standard (roll-out, staging e altri). La carta vincente per ottenere ottimi risultati è stata individuata nella partecipazione dei nostri specialisti di processo alle fasi di definizione delle offerte, fornendo indicazioni puntuali e ottenendo perciò fiducia e competitività nella valutazione economica dell’offerta stessa”.
Perin di IC Intracom ci parla invece della possibilità di offrire “la possibilità di occuparsi direttamente della logistica non solo ai top reseller, ma a tutti i clienti, e senza costi aggiuntivi rispetto ai normali costi di trasporto. Qualunque rivenditore nostro cliente può richiedere il servizio di drop-shipping che consiste nel recapito della merce direttamente presso un suo cliente, indicando il rivenditore stesso come mittente, in questo modo la merce parte direttamente dal magazzino di IC Intracom, senza necessità di stoccaggio e accorciando i tempi di consegna. Questo è un servizio estremamente importante soprattutto per le sempre più numerose aziende che fanno commercio elettronico. È un servizio molto comune e ovviamente non è un’esclusiva di IC Intracom. Noi, però, abbiamo scelto di offrirlo come servizio gratuito, compreso nel costo normale di spedizione, ben conoscendo l’importanza che ha la competitività e l’efficienza nella componente trasporto soprattutto proprio nell’e-commerce”.

Tecnologia, tecnologia, tecnologia...
Insomma i nostri interlocutori ci stanno descrivendo un mondo quasi ideale, dove tutto fluisce in maniera armonica, ‘seamless’, ovvero senza punti di cucitura. Se tutto ciò corrisponde al vero, molto probabilmente una quota parte del segreto sta nella tecnologia. Luca Brunco di Cabl IT ci parla di una logistica organizzata “attraverso l’integrazione e l’ottimizzazione della supply chain. Tramite il warehouse management system (WMS) regoliamo l’attività del magazzino e utilizziamo strumenti di analisi e una serie d’indici per migliorare sia l’efficacia, misurabile con il livello di servizio, sia l’efficienza, misurabile con i costi, dei processi logistici. Consapevoli del ruolo fondamentale, nella competitività di un’azienda, che riveste oggi la supply chain, monitoriamo le diverse aree della logistica: approvvigionamenti e scorte, pianificazione della produzione, magazzino, trasporti, con l’obiettivo di confrontarci con l’esterno e di misurare gli effetti del processo di miglioramento avviato all’interno. Non solo siamo convinti dei benefici di una supply chain integrata, ma crediamo di conseguirli perché usufruiamo di una catena logistica estesa in grado di sopportare accelerazioni e decelerazioni improvvise. Con un approccio non invasivo, basato sul rispetto delle logiche e dei processi aziendali, Cabl IT riesce a coinvolgere in poco tempo tutti i fornitori, dai più grandi e tecnologici fino ai più piccoli e non strutturati. L’avere attivato una reale supply chain collaboration per i clienti di tutta Italia ed estero ci ha permesso di mantenere un buon livello di servizio, massimizzando l’efficienza e allo stesso tempo riducendo i costi logistici”. Più in dettaglio, Computer Gross ci parla delle possibilità tecnologiche che stanno valutando “legate a un’automazione del processo di ricevimento, basata su RFID o altre tecnologie, e richiedono pertanto una maggiore integrazione con i plant dei vendor. Sino a qualche anno fa la sensibilità dei vendor per questioni di questo tipo non era molto rilevante, ma recentemente alcuni player importanti hanno iniziato a proporre progetti pilota che Computer Gross valuta in modo positivo e fin da subito siamo stati attivi”.

Exclusive Networks, per fornire un servizio sempre più preciso e veloce, ha invece introdotto “la lettura dei seriali dei singoli prodotti per la gestione puntuale di garanzia e rinnovi dei servizi”. Lo stesso vale per Fiore che sta lavorando per automatizzare sempre di più il prelievo “alzando la soglia dei controlli, grazie ai bar code. È in valutazione la modalità di seguire le spedizioni rilasciando al cliente notifiche di partenza/resa/consegna: questo servizio è reso possibile dall’integrazione dei nostri sistemi informatici con i principali vettori. Stiamo anche valutando se il fatto di aumentare gli spazi potrebbe essere la soluzione per risolvere alcuni problemi. Fornire un servizio migliore è un obiettivo costante e la logistica è uno dei servizi principali per garantire una buona fidelizzazione dei clienti”.
C’è poi chi pensa che più che nella logistica di magazzino, che ormai ha raggiunto un livello di automazione molto elevato, in un prossimo futuro assisteremo a novità importanti soprattutto nella logistica distributiva, trainate dal forte incremento dell’e-commerce nel canale B2C. Secondo IC Intracom “i tradizionali servizi di consegna su appuntamento, consegna prioritaria, ecc. si specializzeranno sempre di più per offrire soluzioni sempre più personalizzate: consegne in orario serale, in giorni non lavorativi, con orari sempre più precisi, con tracking in tempo reale, con opzioni pick & pay più capillari o automatizzate in maniera da azzerare i tradizionali disagi legati alla reperibilità, sia per la consegna, sia anche per la restituzione di prodotti difettosi o per esercitare il diritto di recesso. Compito dei distributori è di assecondare quest’evoluzione e di rendere disponibili tali servizi, integrando i nostri sistemi con quelli dei partner logistici”.
Invece Redeker di Ingram Micro decide di fare un po’ il misterioso...: “Il livello di automazione nel nostro magazzino è molto elevato altrimenti non riusciremmo a movimentare così tante scatole mantenendo una percentuale di accuratezza superiore al 99%. Non appena ricevuto il prodotto, siamo in grado di tracciare passo per passo, gli spostamenti all’interno del magazzino fino al momento del carico sul mezzo del corriere. Seguendo KPI giornalieri e utilizzando la metodologia Six Sigma, lavoriamo per migliorare la supply chain a 360°. Ottimizziamo costantemente sia il processo della merce in entrata, che le consegna verso i clienti, anche attraverso una partnership molto solida con i nostri fornitori affinché tutto possa essere svolto nel migliore dei modi. Rimangono delle attività che, per scelta, preferiamo ancora adesso svolgere a mano, ma anche questo è il segreto del nostro successo e non intendiamo svelarlo”.

Molto bene: tutte le buone ricette hanno un ingrediente segreto! E quindi possiamo chiudere in bellezza qui, ringraziando i nostri ospiti e sperando di aver dato ai nostri lettori un buon panorama di cosa vuol dire oggi fare logistica nella distribuzione.

 
TAG: Canale

TORNA INDIETRO >>