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21/01/2015

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Digital Signage: la visione degli operatori

Abbiamo rivolto domande ad alcuni operatori attivi nel mercato digital signage per saperne di più su tale tematica

L’ambito di utilizzo del digital signage non ha confini (gli esperti del settore parlano anche di ‘digital-out-of-home’) e il messaggio veicolato attraverso questi strumenti può essere progettato e contestualizzato a seconda dell’ambiente dove questi vengono inseriti. Abbiamo rivolto tre domande ad alcuni operatori attivi nel mercato digital signage per saperne di più su tale tematica:

1. Qual è la vostra visione sul tema ‘comunicazione di prossimità/digital signage’ in relazione alle caratteristiche del mercato italiano?
2. Chi sono oggi le aziende utenti più interessate a implementare progetti digital signage?
3. Qual è la vostra novità principale sul fronte digital signage per il mercato italiano del 2015?

Alessandro Colella, operations manager DOOH.IT 

1. L’impressione attuale è che il mercato digital signage (di seguito anche DS) non stia semplicemente crescendo, ma che abbia raggiunto un livello di maturità tale da poter supportare ingenti investimenti su scala nazionale. Basta visitare un qualsiasi centro commerciale per rendersi conto di quanto sia cambiata la landscape digitale e di come videowall interattivi, led e LCD siano entrati a far parte della nostra quotidianità.

2. Parliamo prevalentemente di grandi brand dall’immagine consolidata che, nonostante budget divenuti più limitati, mantengono la voglia di differenziarsi investendo in comunicazione digitale out of home, sia essa sul punto vendita sia in contesti urbani interattivi.

3. La novità nel 2015 per DOOH.IT sarà quella di ampliare il ventaglio di canali social che fungono da fonte di contenuti per i network DS dei nostri partner. Pur mantenendo il controllo sulla moderazione, questo nuovo modo di fare comunicazione real time in spazi pubblici, amplierà ancor di più il suo raggio d’azione coinvolgendo diverse utenze per ogni social network.

Stefano Damiani, responsabile clienti Hdds Vision 

1. Il mercato italiano si è molto evoluto nell’ultimo anno: rivenditori e utilizzatori finali sono molto più informati e hanno bene in mente le caratteristiche che un buon sistema di digital signage dovrebbe avere e, inoltre, sempre più spesso richiedono delle personalizzazioni per andare incontro a esigenze specifiche, come per esempio l’integrazione con database ai quali richiedere le informazioni.

2. Ci sono sicuramente dei settori che si stanno muovendo molto velocemente in questa direzione e sono: retail; circuiti pubblicitari/agenzie pubblicitarie; settore bancario; ristorazione. Inoltre stiamo notando un interessamento sempre maggiore da parte delle aziende che vogliono sostituire le comunicazioni cartacee interne ai dipendenti con bacheche virtuali. 

3. Ci stiamo concentrando su tre filoni: una linea di totem indoor di alta gamma con forti personalizzazioni nei materiali e dimensioni con all’interno installata una nostra soluzione pronta sia per monitor vision e/o touch. Una soluzione di cataloghi touch pronti all’uso dove il cliente con estrema facilità può disporre di uno strumento facile e veloce e che ha l’obiettivo di sostituire i cataloghi cartacei. Infine, nello sviluppo di soluzioni specifiche per consentire la gestione di una rete di digital signage anche con i nuovi hardware integrati negli schermi proposti da gradi produttori.

Jacopo Merli, owner JMC Computers 

1. Come per la maggior parte delle tecnologie innovative l’Italia è ancora in fase embrionale nell’integrazione su ampia scala di tecnologie di digital signage, vuoi per remore legate agli investimenti vuoi per assenza di cultura generale legata all’innovazione: ammodernare fa ancora troppa paura.

2. È scontato dire quelle società che si occupano di comunicazione, che fanno della
diffusione dei contenuti il proprio core business. L’ampiezza di sfumature di cui si compone il digital signage porterebbe alla domanda: Chi non ha nulla da divulgare? Ecco, costoro non necessitano di digital signage.

3. La nostra priorità in tale ambito è introdurre, siamo in rilascio, soluzioni che portino a una estrema efficienza della comunicazione, sistemi in grado non solo di divulgare i contenuti, ma anche di verificarne in tempo stesso l’appeal al fine ottimizzarne la diffusione e di conseguenza la resa.

Marida Di Lembo, multimedia manager Konvergence
1. Il digital signage in Italia è un’opportunità per aziende come la nostra che da tempo hanno creduto nelle potenzialità tecnologiche di questo strumento, abbiamo acquisito know how e sviluppato sistemi avanzati di integrazione per il coinvolgimento dell’audience.

2. Retail, banking e trasporti, dove c’è una continua rigenerazione di contenuti, sono i settori che inevitabilmente adotteranno lo strumento. Le aziende più interessate sono quelle che, operando anche all’estero, vivono esperienze di progetti di digital signage
di successo e tendono a replicarle in Italia.

3. Konvergence, distributore di Scala, ha una piattaforma solida, scalabile e all’avanguardia. Da sempre abbiamo puntato sull’interattività, oggi abbiamo potenziato la divisione grafica, ma il nostro punto di forza per il 2015 è il mobile: i contenuti passano dal Player alle tasche dell’utente e viceversa.

Antonio Zulianello, general manager Italy & Southeast Mediterranean di NEC Display Solutions

1. Le soluzioni digital signage si continuano a diffondere, ma le vere potenzialità di queste soluzioni sono ancora sconosciute ai molti. La maggior parte degli utenti si limitano a installare singoli display o videowall per diffondere filmati più o meno attraenti, banalizzandone l’utilizzo come semplice cartellone digitale. NEC con la propria rete di partner cerca invece di stimolare l’utente interessato a creare un circuito DS e sviluppare veri e propri punti di attrazione in grado di divertire chi osserva e contemporaneamente informarli su prodotti e/o servizi offerti.

2. Il settore retail è sicuramente quello più interessato a soluzioni digital signage, ma l’utilizzo è ancora limitato alla diffusione di filmati promozionali e non a un utilizzo più articolato. Comunque la diffusione di queste soluzioni si sta allargando in ogni settore come quello corporate per la diffusione di informazioni aziendali ai dipendenti, trasporti per la diffusione di informazioni sui vari mezzi di trasporto, education e fast food. Il settore forse più interessante e stimolante è quello museale, dove si possono vedere soluzioni digital signage veramente in linea con le potenzialità del sistema.

3. Il 2015 sarà l’anno definitivo dell’introduzione massiccia di display di grande formato con tecnologia 4K per garantire maggiore profondità e veridicità delle immagini e proiettori con tecnologia Laser per offrire soluzioni durature nel tempo senza bisogno di una particolare manutenzione.

Giorgio Manfredi, fondatore Occambee

1. Arretrata, con ancora presente una forte divisione tra chi ‘parla’ delle tecnologie e chi ‘parla’ dei contenuti. Questo sia lato fornitore che committente. Occorre formare più persone con cultura ibrida, in grado di svolgere un ponte culturale tra i due mondi per creare delle soluzioni efficaci. 

2. Nell’accezione di cui sotto, direi assolutamente le strutture pubbliche e il modo del retail.

3. Non parlare di soluzioni di digital signage ma di soluzioni per lo sviluppo di relazioni intelligenti con
un cliente all’interno di un luogo fisico, di cui il digital signage potrà essere una delle modalità.

Francesco Pagliari, responsabile Industry Solutions – Business Marketing di Telecom Italia 

1. La visione di Telecom Italia si basa sul concetto di comunicazione digitale integrata, in cui il digital signage viene proposto ai clienti nell’ambito di una strategia di comunicazione globale, integrandosi con soluzioni di proximity marketing, marketing intelligence, Wi-Fi, web, social media e app dedicate.

2. In primis sicuramente i grandi marchi del settore fashion con le loro catene retail e la grande distribuzione organizzata. In ambito corporate le banche. Quindi le pubbliche amministrazioni, in particolare quelle locali, nella logica delle smart city per creare nuovi sistemi di comunicazione con i cittadini.

3. La multicanalità al servizio del customer engagement, una proposta tecnologica che prevede l’utilizzo integrato delle tecnologie beacon-bluetooth 4.0 e digital signage per comunicare in modo innovativo e multicanale con i clienti costruendo per loro una nuova esperienza virtuale nel punto vendita. 

 

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