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Sicurezza
 

08/11/2012

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DeviceLock sempre più vicina a clienti e partner del mercato italiano

La presenza diretta sul territorio ha permesso in molte occasioni una più diretta e qualificata visibilità del marchio

 

La legislazione relativa alla protezione dei dati sta diventando sempre più stringente: negli USA quarantasei Stati hanno già legiferato riguardo la sottrazione delle informazioni sensibili; nel Regno Unito dall’aprile del 2010 l’ufficio del Commissario alle Informazioni può multare con una ammenda fino a 500.000 sterline le aziende che non applicano i dettami della legge sulla protezione dei dati; anche nell’Unione Europea a breve diventerà obbligatoria la notifica di violazione dei dati per una ampia gamma di attività, e alcuni Paesi, come la Germania, hanno già legiferato in materia.
 

Non stupisce, quindi, che le soluzioni di data loss prevention (DLP), in grado di proteggere le aziende dalla fuoriuscita di dati, per dolo o distrazione che sia, stiano registrando un interesse crescente, come conferma Flavio Sangalli, responsabile della filiale italiana di DeviceLock, azienda fondata nel 1996 con il nome di SmartLine, specializzata proprio nello sviluppo e nella commercializzazione di soluzioni DPL di ultima generazione.
 

“Se storicamente, grazie ad una maggiore sensibilità circa la sicurezza dei dati, i nostri clienti appartenevano principalmente a settori quali quello finanziario, della sanità, delle bio-tecnologie, dell’industria HighTech, della difesa, delle istituzioni militari e della ricerca – dice Sangalli – con il tempo, grazie all’ampliamento dello spettro applicativo coperto, la nostra soluzione, giunta alla release 7.0, ha cominciato a suscitare l’interesse di un numero crescente di imprese e organizzazioni, indipendentemente dalla loro verticalità, dimensione, posizione geografica e tipologia di rete, e oggi è adottata da più di 70.000 aziende in ogni parte del mondo”.

 

 

Rafforzare la presenza sul territorio
 

 

Un successo che coinvolge anche il nostro Paese, visto che nel settembre del 2011 è stata decisa l’apertura della filiale italiana che ha permesso una più diretta e qualificata presenza del marchio in molte occasioni: dall’intervento durante alcuni convegni organizzati sul territorio agli incontri con importanti referenze di carattere nazionale e internazionale, soprattutto presso alcune Istituzioni che hanno esigenze di sicurezza particolarmente critiche che possono trarre spunti interessanti dal dialogo con altri enti che hanno già affrontato e risolto le medesime complessità.
 

“Nel mese di giugno – sottolinea Sangalli – abbiamo organizzato il nostro primo meeting nazionale, in cui il nostro ecosistema, a cominciare dai distributori e dai reseller più qualificati, ha potuto incontrare il management internazionale e mettere a punto una serie di iniziative atte ad assicurare un sempre più qualificato supporto per tutti gli utenti finali che utilizzano la nostra soluzione DPL”.
 

Naturalmente DeviceLock continua a investire per rendere la propria proposizione sempre più efficace, efficiente e performante.
 

Nell’immediato futuro è previsto il lancio della nuova DeviceLock Suite 7.2 che introdurrà importanti implementazioni in ambito web, servizi cloud, controllo delle stampe, maggiore granularità per le policy di sicurezza, che potranno mirare efficacemente singoli file, e molto altro.
 

“Posso confermare – conclude Sangalli – che la nostra soluzione, attualmente concentrata sulle piattaforme Microsoft Windows, verrà presto resa disponibile anche su altri tipi di piattaforme e sistemi operativi, al fine di dare risposte ancora più esaustive alle esigenze sempre nuove che esprime il mercato”.

 

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