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Sicurezza
 

12/07/2012

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La data loss prevention per DeviceLock è un tema di interesse generale

Distrazione, negligenza o malafede rischiano di costare molto cari in termini economici, di immagine e legali

 

 

 

Distrazione, negligenza o malafede rischiano di costare molto cari in termini economici, di immagine e legali

 

 


Nel perimetro di qualsiasi organizzazione i punti a rischio di perdita di dati – per distrazione, negligenza o malafede – non si contano. Questo espone le organizzazioni a rischi non solo economici, ma anche di immagine e legali. La data loss prevention (DLP), quindi, è oggi un tema di grande attualità, a cui guardano con attenzione organizzazioni pubbliche e private di ogni dimensione.

 

La riprova viene dal crescente successo registrato da DeviceLock, azienda americana che, con la sua suite DeviceLock Endpoint DLP, giunta alla release 7, si focalizza proprio su queste tematiche, fornendo soluzioni flessibili e modulari in grado di garantire in modo estremamente efficace e, nel contempo, semplice e conveniente, sia il controllo contestuale dei dati che quello basato sui contenuti per evitare, appunto, la perdita di dati sensibili. Distribuita in Italia da circa sette anni, nel settembre dello scorso anno DeviceLock, in seguito all’ottimo andamento registrato nel nostro Paese, ha deciso di investire in Italia, aprendo una filiale affidata a Flavio Sangalli.

 

“L’obiettivo – spiega Sangalli – è da un lato quello di seguire più da vicino i grandi clienti, sia pubblici che privati, e dall’altro fornire un supporto sempre più efficace e qualificato al canale, che rappresenta una leva fondamentale per incrementare il nostro market share. In questa logica si inseriscono le numerose azioni di marketing e comunicazione che abbiamo intrapreso, che culmineranno il prossimo 14 giungo ad Argelato, in provincia di Bologna, presso la sede del nostro distributore storico Probiz, con il primo incontro indirizzato ai business partner in cui il top management internazionale della società approfondirà i punti di forza della nostra suite e illustrerà le strategie di sviluppo per il prossimo futuro”.

 

 

Una suite completa, flessibile e modulare

 


Il successo registrato da DeviceLock 7.0 deriva dal fatto che si tratta di una soluzione flessibile e modulare che, a partire dal controllo delle porte e dei dispositivi, è in grado di effettuare una serie di controlli sofisticati sul contenuto dei dati che gli utenti trasferiscono da e verso i computer aziendali. Dalla console di DeviceLock 7.0, infatti, è possibile monitorare tutte le macchine in dominio, le porte e i dispositivi presenti, stampanti locali o di rete e dispositivi mobili compresi.


Grazie all’integrazione nativa con tecnologie Microsoft quali l’Active Directory Group Policy Objects (GPO) e il servizio di crittografia di Microsoft 7.0, la soluzione consente di regolamentare il flusso dei dati in base a parametri quali utenti, interfacce, direzione dei flussi, tipologia dei dati ecc., garantendo un controllo estremamente granulare al fine di prevenire la fuoriuscita non autorizzata di dati sotto qualsiasi forma.


Un ulteriore vantaggio è rappresentato dall’integrazione di un modulo di content management che Sangalli definisce ‘essenziale’ che consente agli utenti di abbinare due tecnologie, vale a dire la DLS, che consente di capire il contesto in cui avviene la transazione (chi, come, dove, cosa e quando) con le principali funzionalità di content management, rendendo disponibili funzionalità ormai indispensabili in qualsiasi contesto che spesso, però, richiedono investimenti troppo onerosi.


Semplice da implementare, utilizzare e gestire, DeviceLock rappresenta insomma una scelta vincente per tutti coloro che si avvicinano al tema della DLP, sia che si tratti di utenti finali o di rivenditori alla ricerca di nuove opportunità di business.

 

R.C.

 


 

 

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