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17/12/2015

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di Paolo Morati

Dell, quattro temi per clienti e partner

A Milano, in occasione del Solutions Tour 2015, i manager italiani della casa americana hanno parlato di sicurezza, mobility, big data e cloud

Con l’obiettivo di presentare a clienti e partner di canale il proprio portafoglio di prodotti e soluzioni IT, Dell ha organizzato al Palazzo del Ghiaccio di Milano lo scorso 24 novembre la tappa italiana del Solutions Tour 2015. Un evento a cui hanno partecipato circa 1.000 persone, con cui la società americana e il suo team italiano hanno messo al centro l’innovazione a cominciare proprio dal formato utilizzato, di tipo interattivo, per consentire un dialogo aperto e dinamico tra i partecipanti. “La caratteristica più importante su questo versante è che abbiamo deciso di sostituire le classiche sessioni plenarie e di informazione con un percorso guidato e incentrato sui quattro pilastri della nostra offerta, ossia security, mobility, big data e cloud, fornendo approfondimenti e il nostro punto di vista in termini di posizionamento e offerta in qualità di end-to-end solutions provider”, ha spiegato Davide Dagri, marketing director Southern Europe di Dell, sottolineando come il tutto sia stato organizzato partendo dalla security a rappresentare una sorta di cappello introduttivo e trasversale alle altre tre tematiche. Quindi mobility, con il mondo dei diversi dispositivi e applicazioni, i big data e il loro supporto del business, nonché la capacità di influenzare le decisioni, per finire con il cloud e le efficienze che questo modello può offrire. Al centro un’area espositiva con gli stand dei partner e tre arene a ospitare i workshop incentrati su client solutions, enterprise solutions e partner.

Quattro direttrici
“Quelle della sicurezza – ha spiegato Filippo Ligresti, amministratore delegato di Dell Italia – sono le fondamenta sulle quali oggi le soluzioni IT devono basarsi. Si tratta di proteggere i dati, linfa e base della conoscenza di un’azienda, e patrimonio al quale permettere di accedere internamente ed esternamente solo a chi ne ha effettivamente diritto”. Per poter offrire un approccio corretto, in questi anni Dell ha investito sulla protezione dei dati e l’idea è stata quella di non perseguire una strategia fatta di soluzioni puntuali e dedicate ai singoli aspetti e minacce, bensì di natura globale, partendo da un’analisi della situazione dell’azienda cliente. “Noi – ha proseguito Ligresti – infatti parliamo di ‘connected security’ perché spesso e volentieri le aree di debolezza si trovano ai bordi dell’infrastruttura complessiva, luogo dove varie soluzioni di fornitori diversi finiscono per incrociarsi. Al contrario, proponiamo una strada organica, che parte dalla gestione del traffico e quindi da firewall di nuova generazione piuttosto che dall’assicurare un accesso corretto, passando per la messa in sicurezza fisica e logica dei dati”.
La seconda tappa del percorso Dell è stata quella della mobility, con la necessità di inserire, collegare e gestire un ventaglio sempre più ampio ed eterogeneo di dispositivi. Qui Dell offre prodotti che spaziano dai pc ai laptop ai tablet fino all’universo embedded. “Viviamo sempre di più collegati con il mondo esterno e un aspetto importante rappresenta quello, a tendere, dell’Internet of Things con oggetti che collezionano dati e li riportano successivamente altrove, in sistemi diversi. E la possibilità di avere tecnologie client che all’interno di tali dispositivi ospitano intelligenza in modo sempre più miniaturizzato rientra anch’essa nella strategia di mobility”, ha affermato Ligresti, aggiungendo che la proposta include inoltre prodotti specializzati e dedicati a particolari settori industriali e gestibili a livello centrale.
Il terzo tema messo in evidenza da Dell a Milano è stato quello dei Big Data, prodotti internamente così come esternamente alle aziende con incrementi esponenziali sempre più evidenti. “Quando si parla di migliaia di exabyte da gestire nel 2020 ecco che bisogna riuscire a far sì che tali dati possano diventare un valore aggiunto per chi prende decisioni ed è impegnato in una trasformazione digitale di successo. A patto di riuscire a integrarli in modo corretto, contestualizzandoli. Qui entrano in gioco le nostre soluzioni di analisi”, ha detto Ligresti. “Allo stesso modo i dati devono essere gestiti anche dal punto di vista fisico quindi archiviati e messi in sicurezza su sistemi di storage ad alte prestazioni. Ecco che la nostra offerta sarà integrata con quanto arriverà dall’acquisizione preannunciata di EMC. Proseguendo si devono considerare le fasi di analisi, correlazione e individuazione del valore nascosto e delle opportunità da cogliere. Anche qui siamo in grado di intervenire con suite dedicate”.
Infine la tematica cloud, la cui logica per Dell è quella di attrezzare un’infrastruttura di base che sia semplice da usare e possa mettere a disposizione nuovi processi e applicazioni, e potenza di elaborazione con rapidità, abilitando un riuso delle risorse. “Noi abbiamo sempre fatto dei server standard il nostro cavallo di battaglia. Abbiamo un’offerta granulare che va a correlarsi con soluzioni di networking e storage, mantenendo sempre bene al centro l’idea di virtualizzazione e di trasformare e modernizzare i data center”, ha aggiunto Ligresti su questo particolare punto evidenziando come l’offerta spazi da quella del ‘cloud in a box’ a un sistema per implementare la nuvola in uffici periferici piuttosto che attrezzare grandi data center sia private che public, con clienti che oggi includono Amazon, Azure, Google, eBay, Spotify e in Italia Aruba e Telecom Italia.

Tante aree operative
Il Dell Solutions Tour 2015 ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto della situazione con i vari responsabili di area della filiale italiana approfondendo ulteriormente i diversi aspetti della proposta. Mario Innocenti, ‎Dell software country manager, Italia, ha spiegato ad esempio che il portafoglio software della società è estremamente ampio. “Noi spaziamo dalla sicurezza a tutti i sistemi di gestione di ambienti Microsoft e non solo, quindi considerando i database fino alla parte di integrazione applicativa dei dati e a quella degli analytics. Se parliamo di sicurezza guardiamo a tutti gli aspetti, dai servizi gestiti alla protezione della rete fino alla governance degli accessi e alla criptatura dei dati. Da citare infine la possibilità di una migrazione semplice delle configurazioni e informazioni tra diversi prodotti”. Giampaolo Mischi, enterprise solution group director, Dell Italia, ha dal canto suo spiegato che il filo conduttore delle soluzioni enterprise si basa sul motto ‘future ready IT’, ossia infrastrutture innovative: “Esempi sono quelli delle piattaforme server modulari, di una linea di soluzioni di storage avanzato in ambito virtualizzazione, e una di networking in grado di gestire tutti i flussi di informazione che passano dai data center. Il tutto permeato da un approccio forte sulle tecnologie software-defined e iperconvergenti, anche tramite partnership con altri produttori, nonché open. In Italia abbiamo secondo i dati IDC il 23% del mercato server e il 10% di quello storage (siamo quarti, ma primi per terabyte erogati) e registriamo una crescita da quindici trimestri. Obiettivo è arrivare al 30% del mercato server”. Passando alla parte dei servizi finanziari, Leonardo Sblendido, regional sales leader, Dell Financial Services, ha invece affermato che la strategia su questo versante riguarda, tra l’altro, il supporto dei partner di canale e il lancio di promozioni: “Nel 2015 in questa attività siamo cresciuti del 70% anno su anno contro il 35% dell’anno precedente”. Antonio Apollonio, services country leader & sales manager, Dell, ha aggiunto dal canto suo che nessuna tecnologia può essere adottata senza comunque incontrare complicazioni e i servizi Dell hanno proprio lo scopo di aiutare i clienti a trasformare il proprio data center in modo agevole e superando eventuali ostacoli che possono presentarsi davanti: “Parliamo di ‘lifecycle services’, declinati in tre fasi. La prima per capire cosa esiste, cosa avrebbe senso avere e come arrivarci; la seconda di deployment, quindi come riuscire a inserire e installare quanto acquistato in un contesto connesso ed eterogeneo; infine la fase di supporto tenendo conto che la trasformazione non si ferma mai. Stiamo andando molto bene, sono servizi spesso ‘attached to the box’ ma possono anche coprire solo la prima fase senza quindi implicare per forza l’acquisto successivo di nostra tecnologia”. Adolfo dell’Erba, ‎channel director Southern Europe di Dell, ha infine sottolineato come il canale stia dando risultati eccellenti in Italia (trentadue trimestri di crescita consecutiva) con un peso tra il 60 e il 70% del giro d’affari totale: “La crescita di quest’anno è a doppia cifra e i nostri partner sono particolarmente interessati, basta anche guardare ai numeri dell’evento di oggi.

Lavorare insieme
In definitiva Dell si presenta come un fornitore di prodotti e servizi destinati a coprire tutta l’infrastruttura tecnologica di un’azienda. Con il mercato che ha risposto positivamente alla sua proposta. “L’azienda sta andando bene, e negli ultimi due anni in generale siamo cresciuti di oltre il 40% in dollari. Mentre in valuta locale di oltre il 47%”, ha affermato Ligresti. “In Italia abbiamo sempre ben chiara in mente l’idea di lavorare insieme con il partner anche dove ci siamo ritirati dalla vendita diretta, fornendo in questo caso comunque supporto e assistenza a chi decide di collaborare con noi. Sul futuro, è indubbio che l’intenzione di acquisire EMC e le società collegate per 67 miliardi di dollari (mentre scriviamo l’operazione è ancora in fase di definizione, n.d.r.) rappresenta un evento epocale destinato a mettere insieme due società complementari e che, combinate, avranno un fatturato di oltre 85 miliardi di dollari. In sostanza nascerà la più grande società di prodotti tecnologici al mondo in un momento in cui altre realtà perseguono strategie diametralmente opposte, o dismettendo soluzioni o dividendosi. Dell è fornitore ben conosciuto per la sua focalizzazione sul mid-market con soluzioni modulari che assicurano un rapido ritorno degli investimenti e implementazioni facili e non esageratamente costose. EMC, dal canto suo, è invece una realtà straordinariamente diffusa sulla grandissimo impresa. Mettendo insieme queste due posizioni diverse sul mercato e includendo nell’offerta tutta la parte della ‘federazione’, quindi virtualizzazione, analisi dei dati, sicurezza e cloud, pensiamo di diventare sì il più importante attore IT ma anche il meglio attrezzato a guidare le aziende verso il futuro, forti anche di una leadership in 22 quadranti magici di Gartner Group. Chiaro che oggi c’è tanto da fare, ma la trasformazione digitale è destinata a impattare sulle imprese che decideranno di intraprendere questo importante percorso e che avranno solo da guadagnare nel trovare in noi un attore in grado di aiutarle in un così ampio spettro di aree organizzative e operative. Un ruolo, il nostro, per cogliere delle opportunità che possono in definitiva portare l’Italia a ritornare quell’importante protagonista della crescita che è stata in passato”.

 

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