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17/11/2017

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di Paolo Morati

Dell EMC: una somma che supera il totale

Grande soddisfazione del management italiano a un anno dalla nascita della nuova società.

A un anno dalla conclusione dell’acquisizione di EMC da parte di Dell e della fusione delle due realtà il management italiano ha tirato le prime somme. E lo ha fatto nel corso dell’evento annuale Dell EMC Forum, tenutosi a Milano e occasione di incontro con Marco Fanizzi e Filippo Ligresti, rispettivamente VP & General Manager Enterprise Sales e VP & General Manager Commercial Sales di Dell EMC Italia. “Parliamo di una situazione del tutto positiva sia a livello italiano che corporate, in termini di obiettivi di fatturato e di riscontro da parte di clienti e dipendenti”, ha esordito Fanizzi che vede ulteriori opportunità su un mercato, quello italiano, dove stanno tornando gli investitori tradizionali. E dove Dell EMC ha deciso di lavorare con una focalizzazione, e relative responsabilità, ben posizionate su due settori di riferimento: Enterprise e Commercial. 

Marco Fanizzi“In Italia siamo partiti da quattro principi fondamentali enunciati da Michael Dell, ossia risultati finanziari, market share, net promoter score dei dipendenti e net promoter score dei clienti esterni. Ecco che basandoci su queste indicazioni abbiamo capito di poter crescere e investire, assumendo 47 nuove persone su un totale di circa 630. Superando anche quei dubbi che inizialmente potevano esserci su una trasformazione che alla fine ha dato invece subito dei segnali positivi dimostrando che era arrivato il momento giusto per questo merger”, ha proseguito Fanizzi (a sinistra).

Rapidità operativa
Il modello organizzativo seguito ha quindi permesso di arrivare anche in Italia a un’unica società nel più breve tempo possibile, facendo confluire insieme le rispettive risorse operative su una determinata fascia di clienti. “La creazione di un team misto – ha spiegato dal canto suo Ligresti – ha fatto emergere la grande complementarietà esistente, dimostrando che tale operazione era qualcosa di positivo non solo sulla carta. Questo anche perché, non essendo così semplice comprendere le rispettive attività, è stato naturale mettersi a disposizione reciproca. E oggi siamo una società che investe per catturare nuove opportunità, per cui non guardiamo indietro bensì avanti, prevedendo un aggiornamento costante e la considerazione che mentre le tecnologie cambiano aumenta anche l’impatto che queste hanno sul cliente”.

Dal punto di vista dei risultati, ecco che nel nostro Paese Dell EMC ha dichiarato nel primo semestre una crescita a due cifre in termini di fatturato, oltre a una soddisfazione espressa sia da parte del personale che dei clienti superiore alle medie di mercato e globali. “È qualcosa di cui andiamo orgogliosi anche perché abbiamo tante richieste di persone che vorrebbero entrare a far parte del nostro team. Nel contempo ci stiamo muovendo bene per conquistare fette di mercato che prima non ci appartenevano o dove invece stiamo partendo per primi. In un contesto dove per compiere un salto di qualità e competere a livello internazionale le aziende devono operare in modo agile, e avere una supply chain ben ingegnerizzata e produttiva”, ha proseguito Fanizzi. 

Filippo LigrestiEntrando più del dettaglio, Ligresti (a sinistra) ha quindi sottolineato: “Abbiamo guadagnato share sui pc per il sedicesimo trimestre consecutivo e siamo i numeri uno al mondo in termini percentuali sul fatturato; guardando ai profitti siamo ancora primi e al numero tre come unità vendute, guadagnando costantemente posizioni. E anche sui server abbiamo ulteriormente aumentato la nostra quota di mercato. A livello globale il fatturato è stato di due miliardi di dollari superiore ai piani e nei primi 12 mesi abbiamo restituito 9 miliardi e mezzo del debito contratto per l’acquisizione. Il cash flow è molto molto positivo per cui tutti e quattro i parametri a cui si fa riferimento sono molto soddisfacenti. Il tutto in attesa dei dati del terzo trimestre”.

Uno più uno fa tre
Un punto sul quale i due manager hanno particolarmente insistito è che l’unione di queste due grandi realtà sta consentendo una crescita generale senza sottrarre nulla ai business precedentemente separati: “Se guardiamo all’enterprise la crescita del fatturato italiano è stata nel primo semestre del 19%, crescendo sia sul versante ex EMC che ancor più su quello ex Dell. E ancora, guardando ai clienti del settore pubblico e privato si partiva da una situazione rispettivamente in cui l’ex EMC aveva nel primo caso un installato superiore, mentre nel secondo (lato commercial) a ‘vincere’ era la ex Dell. Ecco,ancora, che il primo semestre si è chiuso sulla parte privato con una crescita dell’ex EMC di oltre il 30% mentre in ambito PA della ex Dell del 18%. Insomma, i numeri ci dicono che nel nostro caso uno più uno sta facendo... tre, e che sostanzialmente stiamo togliendo mercato ai concorrenti. E le prospettive è che ci siano ancora tante opportunità per proseguire su questa strada, tenuto conto che sul mercato non esiste un’altra società dotata di un portafoglio così completo”.

 
TAG: PC - Server

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