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01/08/2012

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DataCore porta l’auto-tiering nelle architetture cloud computing

L’hypervisor storage SANsymphony-V consente di allocare ogni dato al suo giusto livello, dal disco al cloud

 

 

 

 

L’hypervisor storage SANsymphony-V consente di allocare ogni dato al suo giusto livello, dal disco al cloud

 

 

Il principale fattore che determina il costo di archiviazione di un dato è rappresentato essenzialmente dalla sua posizione. Per questo la scienza del tiering è così importante nel mondo dello storage, in particolare quando si parla di storage virtualizzato, un approccio che sta rapidamente guadagnando terreno, come conferma il successo che continua a registrare DataCore, azienda nata nel 1998 con l’obiettivo di realizzare una piattaforma per la virtualizzazione dello storage basata su software.


Oggi, con la sua piattaforma SANSimphony-V, DataCore rende disponibile un set completo di funzionalità per la gestione centralizzata dello storage che trasforma il normale spazio su disco in un ‘pool’ di storage estremamente efficace ed efficiente in grado di analizzare i comportamenti dell’I/O, determinando la frequenza d’uso dei blocchi di informazioni per spostarli dinamicamente sul dispositivo o sul livello di storage della categoria più adatta, il tutto in ambienti eterogenei, dove coesistono apparati di vendor differenti acquistati in tempi diversi.


In altre parole, la soluzione DataCore ‘promuove’ automaticamente i blocchi utilizzati più frequentemente al livello più veloce, mentre quelli utilizzati raramente vengono automaticamente allocati nei repository più ‘lenti’, il tutto in maniera semplice e personalizzabile.

 

 

L’auto-tiering va sulla nuvola

 

L’hypervisor storage SANsymphony-V di DataCore, quindi, è in grado di gestire e ottimizzare qualunque tipologia di storage meccanico e/o elettronico, dalle memorie elettroniche agli SSD, dai dischi tradizionali al cloud.
“Grazie alla perfetta integrazione con il mondo cloud – spiega Marco Frigerio, regional manager Italia di DataCore – i nostri clienti possono infatti allocare automaticamente e in modo trasparente livelli di storage anche nella nuvola”.


Questo consente di spostare con costi sempre più accessibili i dati, i backup e gli archivi meno ‘critici’ sullo storage cloud, con l’opportunità di accedere a spazi pressoché illimitati a costi contenuti, garantendo così ulteriori risparmi in termini di spazio, consumo e raffreddamento.


In un momento in cui lo storage rappresenta una delle principali voci di costo all’interno delle infrastrutture IT, nonché l’elemento più critico negli ambienti virtualizzati, l’auto-tiering sta diventando insomma un fattore sempre più strategico.

 

Le funzionalità di tiering automatico dello storage integrate in DataCore SANsymphony-V, insieme a una suite completa di funzioni per la virtualizzazione dello storage del tutto indipendente dall’hardware utilizzato, aiuta a massimizzare l’utilizzo, le prestazioni e la disponibilità degli asset. La validità dell’approccio DataCore è confermato dalle numerose installazioni che vanta a livello nazionale e internazionale.

 

Vale la pena ricordare, per esempio, che Kaspersky Lab, protagonista nel settore della security, ha scelto DataCore per virtualizzare e proteggere la sua installazione su disco da 10 petabyte che si trova a Mosca in due diversi data center, mentre nel nostro Paese i comuni di Casalgrande e Casalecchio di Reno e le aziende Fantoni e Vagheggi, solo per fare qualche nome, grazie alle soluzioni di virtualizzazione dello storage di DataCore hanno potuto razionalizzare e ottimizzare la gestione dello storage, incrementando nel contempo l’efficienza dei servizi erogati.

 

R.C.
 

 

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