Eventi 2018
Datacenter - Applicazioni - Hardware
 

05/07/2018

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Datacenter, gli standard di qualità da rispettare

Un evento di Soiel International con professionisti ed esperti del settore ha acceso i riflettori sui requisiti che ogni infrastruttura deve garantire per offrire servizi efficienti, stabili e sicuri alle aziende.

 Datacenter Experience Roma


Il fulcro abilitante il business delle aziende, il cuore pulsante di qualsiasi organizzazione. Il datacenter rappresenta tutto questo: un centro da cui dipende il presente e il futuro di ogni impresa. Per operare al meglio, però, deve essere ‘in salute’ e rispettare i migliori standard in termini di qualità. Quali? In che modo rendere un datacenter efficiente? A queste domande hanno risposto professionisti ed esperti del settore durante la tappa romana dell’edizione 2018 di Datacenter Experience, l’evento organizzato da Soiel International che anche quest’anno ha richiamato numerosi manager e attori coinvolti ogni giorno nella gestione dell’IT aziendale. 

Un’infrastruttura strategica
Un momento di informazione e confronto aperto da Marcello Maggiora, Coordinatore Progetti Speciali della Compagnia di San Paolo Sistema Torino e Ricercatore Associato di Computer Engineering and Networks Group (IEIIT) del CNR. Al centro del suo intervento, l’evoluzione che ha seguito e sta seguendo il datacenter, “un’infrastruttura che rappresenta uno degli asset più strategici di ogni azienda, se non il più strategico”, ha evidenziato a seguire Stefano Mozzato, Country Manager Italy di Vertiv, illustrando le soluzioni modulari proposte dalla sua società. “Se alcuni anni fa il data center si confondeva con le apparecchiature IT, oggigiorno i driver chiave sono rappresentati da capacità di sviluppo futuro, tempi di realizzo, flessibilità e, soprattutto, ripetibilità per ridurre complessità e potenziali errori”.

I nuovi requisiti
Strutture sempre più strategiche che devono rispettare anche nuovi requisiti, “non più solamente quelli tradizionali di elevate prestazioni, affidabilità e sicurezza”, hanno evidenziato Diego Zucca, Alliance Manager & Data Center Partner Sales di Cisco Italia, e Alfredo Nulli, Principal Emea Cloud Architect di Pure Storage. “È importante pensare a elementi di più ampio respiro: l’esigenza di semplificare le architetture rendendole programmabili e riconfigurabili in modo automatizzato, di poter operare in un contesto allargato ed eterogeneo e di garantire strumenti di data management e di visibilità adeguati alla rilevanza delle piattaforme a supporto della trasformazione digitale”. 

Soluzioni verticali
“Requisiti che Huawei rispetta con le proprie soluzioni verticali per l’efficienza e le performance sulle infrastrutture”, ha sottolineato Simone Savino, IT Solution Manager di Huawei Technologies, illustrando il portfolio in quest’ambito della società cinese. Per essere ‘compliance’ ai nuovi standard, però, è necessario operare con un diverso approccio nella progettazione e gestione dei datacenter, per garantire anche una maggiore resilienza e limitare al minimo il rischio di downtime delle strutture. 

Combattere il rischio di downtime
Un problema, quest’ultimo, spesso causato “dagli errori umani, dalla cattiva gestione della capacity, con conseguente riduzione della ridondanza, oltre che dalla non corretta manutenzione e definizione della strategia sul ciclo di vita degli apparati e dei sistemi installati – ha spiegato Cosimo Verteramo, Head of Data Center Italy di Deerns. Bisogna compiere un’analisi focalizzata soprattutto sui ‘comportamenti’ da adottare nella gestione della facility, che devono essere supportati da dettagliate procedure operative (SCPs, SOPs, MOPs, EOPs) associate a specifici manuali d’uso, manutenzione e SLA. In definitiva: Operation Sustainability è la chiave per un datacenter resiliente”.

DCIM: come gestire efficacemente il Layer 1
Una gestione corretta dei data center, però, può essere agevolata anche da “una piattaforma capace di misurare, monitorare, mettere in relazione e capire cosa sta succedendo a dispositivi, applicazioni e processi. Attività importanti che si riassumono nell’acronimo DCIM, Data Center Infrastructure Management”, ha sottolineato Emanuele Colombo, Direttore di Reichle & De-Massari, presentando il software dedicato ai Layer 1 e 2 sviluppato dalla sua azienda.

Datacenter Experience Roma

I datacenter e il Regolamento CPR

Gli standard di cui tenere conto nella progettazione e gestione dei datacenter, però, non riguardano solo la tecnologia. Bisogna avere ben chiaro anche cosa dice il Regolamento CPR (Regolamento prodotti da costruzione). “I cavi installati in qualsiasi tipo di costruzione e opera di ingegneria, per il trasporto di energia o per trasmissione dati, dal primo luglio dello scorso anno, data di entrata in vigore del testo, devono rispondere ai requisiti essenziali di comportamento al fuoco per essere considerati sicuri”, hanno spiegato Dietmar Classe, Application Engineer di Leoni, e  Giancarlo Minoli, Consigliere Delegato di Ngs, illustrando gli obblighi e le sanzioni previste e come questa novità impatta gli operatori della filiera: produttore, distributore e integratore.

Nuove soluzioni ibride nell’era dell’IoT
“L’evoluzione IoT impone nuove decisioni aziendali e un maggior controllo sui costi. A causa dell’aumento esponenziale del volume dei dati e della quantità di connessioni di rete necessarie per la loro trasmissione, è diventato necessario disporre di un’infrastruttura distribuita oppure onpremise e di adeguate piattaforme di gestione del sistema – ha sottolineato Vincenzo Spagnoletti, Director of Data Center Secure Power & IT Partner di Schneider Electric. L’utilizzo in cloud di questi sistemi ad alta intensità di dati può infatti essere problematico. L’empowerment dell’infrastruttura IT deve partire da qui e dare spazio a nuovi modelli di sviluppo edge in grado di assicurare un flusso informativo senza interruzioni, eliminando costosi downtime dei processi produttivi”.

Aspetti legali immobiliari legati ai datacenter
La qualità di un datacenter è legato anche alla location in cui viene inserito. “Occorre valutare la destinazione d'uso, le caratteristiche dell'area prescelta, la vicinanza o la disponibilità di infrastrutture – ha spiegato Antonella Ceschi, Responsabile del Dipartimento Real Estate dello studio legale Bird & Bird. Per quanto concerne il contratto di acquisto o locazione, la parte più significativa è quella riguardante l'appalto per l'allestimento e la successiva manutenzione che incidono significativamente anche in termini di costo. La sfida più affascinante è garantire che gli accordi commerciali supportino il progresso tecnologico e la collaborazione tra le parti, senza dimenticare uno degli aspetti cardine di un datacenter, che è la sua sicurezza fisica e logica”. 

I requisiti di Business Continuity per l'Industry 4.0
Mario Vellano, Direttore Generale di Spring Italy, ha esaminato infine gli aspetti cruciali che un’infrastruttura di datacenter deve rispettare per essere adeguata ai nuovi criteri di affidabilità e continuità di funzionamento: requisiti fondamentali per garantire capacità e livello di servizio, la conformità ai criteri degli standard di settore, i livelli di certificazione Tier e l’approccio alla fault tolerance e gli ambiti ai quali possono essere applicati. 

Il punto di vista dei telco operator e cloud provider
Argomenti, questi, che sono stati affrontati anche durante la Tavola Rotonda che ha riunito attorno a un unico tavolo rappresentanti di alcune delle maggiori aziende telco e cloud provider: Alessandro Perrino, Business Innovation Senior Manager di Fastweb, Gianluca Martiello, Head of Strategic Technical Infrastructures Engineering di Telecom Italia,  e Marco Grassi, Responsabile Data Center di Aruba.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 
Datacenter Experience Roma

Datacenter Experience torna il 12 marzo 2019 a Milano con tante novità: vi aspettiamo!     

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