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28/03/2018

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Il database in cloud di Oracle fa da sé

Il servizio Oracle Autonomous Data Warehouse Cloud si basa sul machine learning e fornisce un provisioning warehouse in un unico step.

Oracle

Oracle ha presentato Oracle Autonomous Data Warehouse Cloud, un servizio di database in cloud in grado di autogestirsi, autoproteggersi e autoripararrsi grazie all’applicazione di tecnologie di machine learning. Nel dettaglio si tratta di un’offerta studiata per mettere a disposizione le funzionalità di analytics, la sicurezza e l’elevata disponibilità di Oracle Database, rimuovendo le complessità di configurazione, di tuning e di amministrazione – anche al variare dei workload e dei volumi di dati. Di fatto il database autonomo non richiede al cliente nessuna attività di amministrazione operativa, per permettere una una gestione data warehouse in cloud facile, veloce ed elastica.

Pochi secondi
Più nel dettaglio Oracle dichiara che si tratta del primo sistema che consente un provisioning warehouse “in un solo step”, attivando nel giro di pochi secondi un data warehouse sicuro che offre backup automatico, crittografica e un’architettura a elevata disponibilità. La migrazione al cloud è quindi resa semplice, grazie alla piena compatibilità con i database on-premise esistenti. Inoltre il sistema è progettato per offrire prestazioni per le query ai vertici del settore senza richiedere azioni di tuning. Infine si parla di scalabilità online e indipendente della capacità di calcolo e di storage, con la possibilità di aumentare o di ridurre in modo dinamico le risorseper permettere un vero modello pay-per-use, riducendo in modo estremamente significativo i costi.

Oracle Autonomous Data Warehouse è il primo di nuovi servizi Oracle Autonomous Database Cloud. Prossimamente verranno infatti introdotti Oracle Autonomous Database for Transaction Processing, Oracle Autonomous NoSQL Database – per realizzare operazioni di lettura/scrittura veloci su scala massiva (richieste tipicamente dalle applicazioni Internet of Things) e Oracle Autonomous Graph Database per l’analisi di rete. Ognuna di queste offerte è sviluppata in funzione delle specificità dei carichi di lavoro che gestisce e condivide le caratteristiche che definiscono i servizi Oracle Autonomous Database – capaci di autogestirsi, auto proteggersi e auto ripararsi.

- Quando si parla di autogestione (self-driving) si intende l’eliminazione dell’intervento e dell’errore umano nelle operazioni di provisioning, sicurezza, monitoraggio, backup, recupero, risoluzione dei problemi e tuning. Il sistema, qindi, si aggiorna e installa le patch automaticamente, mentre è in funzione.

- Fronte auto protezione (self-securing), invece, l'idea è di un sistema che si protegge da attacchi provenienti dall’esterno e dall’interno. Applica automaticamente gli aggiornamenti di security mentre è in funzione per difendere da cyberattacchi e rende crittografati automaticamente tutti i dati.

- Infine i servizi che siauto riparano (self-repairing) prevedono un sistema che offre protezione automatizzata da tutti i downtime pianificati e non pianificati, con una disponibilità che arriva al 99,995% - portando a un downtime mensile di meno di 2 minuti e mezzo, incluse le attività di manutenzione programmata. Oracle Autonomous Data Warehouse si basa su Oracle Database 18c ed è prevista un’offerta per la migrazione dai servizi AWS.

 

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