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Applicazioni
 

09/01/2015

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Dal testuale al visuale

Nel corso del NEC Showcase 2014 è stato possibile toccare con mano i profondi cambiamenti che la comunicazione visiva sta portando in tutti i principali ambiti di business, dall’educational al retail, dalla sanità alla logistica, per non parlare del variegato mondo dell’infotainment.

La comunicazione visiva sta assumendo un’importanza sempre maggiore. Le immagini, infatti rappresentano un linguaggio universale, capace di attrarre l’attenzione in maniera molto più efficace ed immediata rispetto a qualsiasi messaggio verbale o testuale. La verità di questo semplice assioma, da tempo al centro dell’attenzione di sociologi e antropologi, si è potuta toccare con mano nel corso del NEC Showcase 2014, evento organizzato a Milano all’inizio di novembre da NEC Display Solutions che come indica la denominazione stessa dell’azienda rappresenta una delle massime autorità in materia di soluzioni video. “È ormai assodato che la comunicazione visiva permea il nostro mondo, un universo quotidiano dove le parole sono ormai indissolubilmente legate alle immagini”, ha esordito Antonio Zulianello, general manager Italy & Southeast Mediterranean della società, che faceva gli onori di casa. La riprova arriva dai fatti, ossia dal costante trend di crescita che NEC Display Solutions continua a registrare ovunque, Italia inclusa. Il nostro Paese, anzi, in certi settori, come quello dell’educational, sta performando a un ritmo persino superiore (+27%) rispetto alla media europea”. 

 

Contestualizzare l’innovazione
Le immagini, oggi, possono dunque veicolare informazioni ed emozioni attraverso una serie di media in cui la componente video è sicuramente superiore a quella audio e/o testuale: display di ogni foggia e dimensione, televisioni intelligenti, smartphone, tablet, lavagne interattive, navigatori satellitari, e - in futuro - oggetti dalle forme e dalle funzioni più disparate. In uno scenario in cui contesti e modalità espressiva si ampliano e si modificano rapidamente è importante che tutti gli anelli della catena  - fornitori di tecnologie, integratori di sistemi e sviluppatori di applicazioni - collaborino tra loro in maniera sempre più stretta, al fine di portare sul mercato soluzioni globali sempre più
efficaci e, allo stesso tempo, semplici da gestire e implementare. “In questo modo è possibile avere un approccio al mercato molto più proattivo, poiché le aziende apprezzano le soluzioni ‘chiavi in mano’ indirizzate al loro specifico segmento, di cui possono percepire i ritorni agevolmente - dice Zulianello. È proprio partendo da questa considerazione che abbiamo voluto disegnare l’edizione 2014 del nostro Showcase, giunto alla decima edizione, coinvolgendo 10 importanti business part- ner, e precisamente 3G Electronics, Adcom, Ayno, Break Forth, Eletech, Gruppo Infor, Hdds Vision, Molpass, Nep Tech e RGB. È stato così possibile allestire una dozzina di postazioni in cui mostrare agli oltre 350 visitatori le soluzioni di ultima generazione indirizzate a singoli mercati verticali, dal retail alla logistica, dai poli museali alle sale di video conferenza, dalla sanità alle control room, dal broadcasting all’educational, sino ad arrivare all’infotainment. Siamo convinti che mostrando dal vivo tutte le potenzialità che può offrire l’innovazione tecnologica sia possibile farne percepire il valore in modo molto più convincente”. Il pubblico ha mostrato di apprezzare il nuovo format, e per il prossimo anno sono già allo studio ulteriori iniziative, con l’obiettivo di rendere l’appuntamento ancora più costruttivo e interattivo.

Una carrellata di novità
Le soluzioni che offrono la migliore user experience devono poggiare su solide tecnologie di ultima generazione: un monitor per il digital signage deve possedere caratteristiche tecniche costruttive che gli consentano di garantire un buon funzionamento in contesti sfidanti come un fast food o una stazione all’aperto, così come le soluzioni applicate alla radiologia medica devono garantire una qualità dell’immagine in grado di azzerare i margini di errori nella diagnostica, e gli esempi potrebbero continuare a lungo.
Durante il NEC Showcase 2014 sono quindi state illustrate tutte le ultime novità che collocano l’offerta NEC sempre allo stato dell’arte: large format display da 98 pollici Ultra HD (UHD) con risoluzione 4K (se qualcuno pensa che attrezzarsi per il 4K sia prematuro, tenga conto che per le Olimpiadi di Tokyo del 2020 si sta lavorando utilizzando già lo
standard 8K); un display multi-touch da 80”, nuovi large format display da 47” High Brightness con luminosità e contrasto da 2.000 cd/mq; display da 55” con una cornice di soli 3,9 millimetri da immagine a immagine; nuovi proiettori con sorgente laser con un’autonomia di 20.000 ore e una innovativa serie di proiettori che permette di proiettare
le immagini in tutte le direzioni (verso il soffitto, il pavimento, il muro, in verticale e in orizzontale). Su cinque nuovi display della serie professionale (P) di grande formato, che comprende modelli da 40 a 80 pollici, è stata inoltre estesa la tecnologia touch ShadowSense che adotta sensori che permettono di lavorare anche in condizioni di forte luce ambientale, garantendo ottime stabilità e accuratezza delle immagini. Questo consente un utilizzo continuo in ambienti di grande passaggio, che necessitano di una totale affidabilità. I settori chiave di utilizzo di questi monitor sono: retail signage interattivo, segnaletica di way finding e punti informativi in shopping centre, ristoranti fast-food, aeroporti, cinema multi sala, ecc..  A questi si aggiungono i settori education e corporate, dove i monitor, usati come lavagne interattive, costituiscono uno strumento
indispensabile per riunioni e lezioni. Questi nuovi display top di gamma includono naturalmente tutte quelle caratteristiche che sono ormai diventate il portabandiera della qualità NEC, come uno schermo di protezione in vetro temperato anti-graffio e anti-riflesso, una regolazione accurata dei parametri touch e fino a 6 punti touch simultanei per applicazioni multi-touch. “Seguiamo da vicino non solo l’evoluzione tecnologica ma anche, e soprattutto, i tavoli di lavoro che tracciano i mutamenti comportamentali dell’audience e definiscono azioni e standard futuri, come ad esempio l’European Broadcasting Union di cui fanno parte 73 Media Company internazionale di primissimo piano”, ha evidenziato Zulianello. Quando si approccia il tema della visual communication, insomma, non è più possibile parlare solo di singoli prodotti ma bisogna ragionare in termini di soluzioni mirate erogate nel momento giusto alle persone giuste, come è stato ampiamente dimostrato nel corso del NEC Showcase 2014.

 

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