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22/05/2014

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Da operatore TLC a Scale Data Company

Vodafone ha presentato un piano di investimenti da 3,6 miliardi di euro in tre anni per portare la fibra ottica al 30% della popolazione e coprire 90-95% del territorio italiano con banda larga Hspa+ e 4G. Con un occhio di riguardo alle imprese e all’Internet of Things, anche dalle stanze del nuovissimo Experience Center.

Di Gruppo Vodafone non tutti sanno che primeggia nel campo delle comunicazioni machine-to-machine (M2M) a livello mondiale, con clienti in tutti i principali settori industriali: dall’automotive all’energia, dalla logistica ai trasporti (la fonte sono le classifiche di Analysys Mason). In Italia, Vodafone è anche l’operatore che ha saputo cogliere la maggiore crescita nell’M2M (+74% di connessioni gestite) in un mercato che nel 2013 ha visto 6 milioni di oggetti connessi tramite rete cellulare (+20% rispetto al 2012) e che ha fatto registrare un valore pari a 900 milioni di euro, in crescita dell’11% sull’anno precedente (in questo caso la fonte è l’Osservatorio Internet of Things 2013). Fatta questa premessa, si comprendono meglio due recenti e interessanti notizie che hanno visto protagonista l’operatore britannico: l’inaugurazione del Vodafone Experience Center all’interno del Vodafone Village di Milano e l’annuncio – vero colpo di cannone – di un piano di investimenti in Italia da 3,6 miliardi di euro in tre anni (22,9 miliardi la cifra globale) sull’infrastruttura di rete, mobile 4G ma anche fissa del tipo fibre to the cabinet.

 

L’amministratore delegato di Vodafone Italia Aldo Bisio, nominato a gennaio, ha sottolineato alla stampa che la cifra è pari al doppio del budget precedente e fa di Vodafone uno dei primi investitori stranieri da qui a due anni. Perché tanta attenzione? “Perché Vodafone crede nei fondamentali dell’Italia – ha detto Bisio – e in una ripresa economica che però ha bisogno di infrastrutture performanti. Il nostro obiettivo è di raggiungere entro il 2016 il 95% della popolazione con rete mobile con velocità fino a 42.2 Mbps HSPA+, il 90% con rete mobile 4G e di portare la fibra ottica a 7 milioni di famiglie e imprese raggiungendo il 30% della popolazione. Il che significa passare a 100 città rispetto alle 36 attuali”. Aldo Bisio ha sottolineato che “Vodafone punta ad andare oltre il ruolo di operatore di telefonia mobile, diventando un player integrato fisso e mobile, una scale data company in grado di offrire la migliore connettività per tutti, dai consumatori alle aziende”. In ambito enterprise, contando anche le Partite Iva, oggi Vo-
dafone realizza un quarto del suo fatturato, cioè una parte consistente. Nei prossimi anni, ha detto ancora l’AD, ci sarà una focalizzazione maggiore verso il mondo del business che si baserà anche sull’innovazione in aree selezionate, come il cloud computing e le comunicazioni machine to machine.

 

Luogo e percorso esperienziale
A testimoniare l’attenzione per il mondo enterprise c’è anche l’investimento da 3 milioni di euro per la realizzazione del Vodafone Experience Center, un laboratorio interattivo di 700 metri quadrati inaugurato a marzo all’interno del Vodafone Village di Milano Lorenteggio, a sua volta aperto soltanto due anni fa e costato 300 milioni di euro. L’Experience Center è il luogo dove i clienti possono vedere, toccare e sperimentare le soluzioni prima di acquistarle. “Oggi – ha detto Bisio – per le imprese italiane è vitale cogliere appieno le potenzialità della digitalizzazione. Per competere in un mercato sempre più complesso le aziende devono infatti essere in grado di cambiare le modalità con cui lavorano e interagiscono con i propri clienti adottando soluzioni che permettono di innovare lungo tutta la catena del valore. Con l’inaugurazione di questo luogo identifichiamo insieme alle aziende nostre clienti soluzioni e servizi per renderle più efficienti e competitive. Anche questo investimento è un segnale di fiducia e un contributo concreto allo sviluppo digitale del Paese”. Il percorso che i clienti potranno fare nel Vodafone Experience Center va dall’analisi delle priorità (strategiche e competitive) fino al disegno delle soluzioni costruite sulle singole esigenze e potenzialità. Con la possibilità infine di toccare con mano i vantaggi dei servizi per il proprio business.

 

Dalla comprensione alla soluzione in 4 stanze
Lo spazio del Vodafone Experience Center è stato diviso in quattro aree funzionali. C’è la Warm Up Room, l’inizio del viaggio, dove l’azienda si confronta con le scelte fatte da Vodafone nel tempo per far evolvere il proprio posizionamento nel contesto in continuo cambiamento, lo spazio in pratica dove Vodafone si presenta e parla di sé. Segue la Inno-vation Room, il luogo dove conoscere gli abilitatori tecnologici che non sono ancora prodotto e le loro potenzialità. Il terzo spazio è la Discovery Room, il cuore dell’esperienza, dove si possono condividere i trend del mercato e le priorità di business dell’azienda e generare nuove idee su cosa sia miglio-rabile concretamente nei processi per essere più competitivi. E c’è infine la Business Solutions Arena, un grande spazio multimediale dove esplorare le potenzialità dei prodotti e dei servizi disegnando insieme la soluzione ad-hoc per le specifiche esigenze e sperimentandone concretamente facilità d’uso e potenziale impatto sulla propria attività.

 

 

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