Estate 2019
Mercati Verticali
 

02/03/2018

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di Giancarlo Magnaghi

Da Industria 4.0 a Impresa 4.0: cosa cambia

Tra incentivi, benefici e formazione, il piano 2018 apre scenari interessanti anche per le realtà attive nel terziario.

© iStock - Zapp2Photo

La Legge di Bilancio 2018 prosegue sulla strada degli incentivi per stimolare gli investimenti nella digitalizzazione 4.0 delle imprese, prorogando le misure introdotte nel 2017 (super-ammortamento, iper-ammortamento e nuova Sabatini) con alcune variazioni, e allarga gli incentivi fiscali anche alla formazione digitale, con un credito d’imposta del 40% per le imprese che investono nella formazione dei dipendenti relativa alle tecnologie digitali. Mentre il piano Industria 4.0 del 2017 era largamente incentrato sulla sostituzione e la modernizzazione delle macchine utensili e degli impianti dell’industria manifatturiera, il piano Impresa 4.0 del 2018 allarga i benefici anche alle aziende del terziario e incentiva la formazione necessaria per utilizzare con profitto le tecnologie digitali. Vediamo i principali punti.

Prorogati gli incentivi 2017
Sono prorogati per il 2018 super-ammortamento, iper-ammortamento e nuova Sabatini, con alcune modifiche rispetto al 2017. Il super-ammortamento viene confermato per un altro anno (31/12/2018), ma con percentuali ridotte dal 140% al 130% e sono esclusi gli autoveicoli. Per le consegne c’è tempo fino al 30 giugno 2019, se l’ordine viene confermato entro il 31 dicembre 2018 con un acconto pari almeno al 20% del totale.

Anche l’iper-ammortamento è stato confermato fino al 31/12/2018, con consegne fino al 31/12/2019 se viene versato nel 2018 un acconto pari ad almeno il 20% dell’ordine. È stata introdotta la possibilità di sostituire durante il periodo di ammortamento i beni che fruiscono dell’iper-ammortamento con altri beni aventi caratteristiche non inferiori. È confermata la maggiorazione al 140% per i beni immateriali elencati nell’allegato B, a cui si aggiungono tre nuove voci relative ai software per e-commerce, realtà immersiva in ambiente commerciale e automazione della logistica.

Software e-commerce per il ‘drop shipping’
Si tratta di sistemi di gestione della supply chain finalizzata al ‘drop shipping’ nell’e-commerce. Il ‘drop shipping’ è un modello di vendita che semplifica la catena di fornitura permettendo di vendere un bene al cliente senza possederlo materialmente. Dopo avere acquisito l’ordine, il venditore lo inoltra al fornitore (dropshipper) che invia il prodotto direttamente al cliente. Questi sistemi appartengono alla famiglia dei software di gestione SCM (Supply Chain Management).

Dropshipping

Realtà immersiva in ambiente commerciale
Software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata, che possono essere impiegati per illustrare ai clienti prodotti o servizi in modo virtuale, utilizzando visori o cabine multimediali. La realtà virtuale era già presente nel 2017 nell’Allegato B con le voci “software, sistemi, piattaforme e applicazioni di realtà virtuale per lo studio realistico di componenti e operazioni (per esempio di assemblaggio), sia in contesti immersivi o solo visuali” e “software, sistemi, piattaforme e applicazioni di reverse modeling and engineering per la ricostruzione virtuale di contesti reali riferite all’uso di queste tecnologie negli ambienti produttivi”. Nel 2018 possono usufruire di queste tecnologie anche imprese del terziario come GDO, agenzie immobiliari e turistiche, imprese edili, negozi di arredamento, abbigliamento, etc.

Automazione della logistica
Sistemi per la gestione delle attività logistiche integrate, con particolare riferimento alle soluzioni per l’integrazione dei dispositivi mobili di campo. Software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-fabbrica, fabbrica-campo con integrazione telematica dei dispositivi on-field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field). Questi sistemi sono utilizzabili per il controllo di flotte aziendali, macchine operatrici, droni e applicazioni FFA (Field Force Automation) e SFA (Sales Force Automation), fino ad arrivare alle ‘Control Tower’, dotate di potenti funzionalità di intelligenza ar tificiale, che controllano le Supply Chain 4.0 e aiutano a orchestrare i processi logistici e produttivi di intere reti di imprese.

Formazione 4.0 e Competenze 4.0
Un’attenzione particolare è rivolta alla formazione specifica relativa alle tecnologie digitali, per aiutare a risolvere il problema del gap di conoscenze che, soprattutto nelle PMI, impedisce di sfruttare con profitto queste soluzioni. Infatti, la trasformazione digitale sta cambiando velocemente le competenze necessarie per restare al passo con la globalizzazione, ma il sistema della formazione non è attualmente capace di stare al passo con le professionalità richieste e di creare le competenze digitali che sono l’asset strategico per abilitare tutte le potenzialità della trasformazione digitale. Da qui la necessità per le imprese di provvedere autonomamente alla creazione delle competenze digitali del loro personale.

Dall’analisi delle offerte di lavoro effettuata dall’Osservatorio delle Competenze Digitali 2017 realizzato da AICA, Assinform e Assintel in collaborazione con AGID (Agenzia per l’Italia Digitale) e MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca), emerge che è in continua crescita la domanda relativa alle nuove professioni digitali come data scientist, esperti di cloud computing, cybersecurity e social media marketing, business intelligence e big data analyst. Nel 2018 i paradigmi che guideranno il cambiamento nelle imprese saranno sistemi di mobilità, big data analytics, cybersecurity, Internet of Things e cloud computing. Il credito d’imposta previsto dalla legge di stabilità è pari al 40% delle spese sostenute per il personale che viene formato sulle tecnologie 4.0 nelle aree tecniche, marketing e vendite. Le risorse stanziate sono 250 milioni e il tetto massimo di spese incentivabili è pari a 300 mila euro per ogni azienda. Le spese di formazione sono incentivate solo se pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali e sono previsti specifici obblighi di certificazione. L’incentivo si applica al periodo d’imposta 2018 e riguarda tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal settore economico.

La nuova Sabatini
La ‘Nuova Sabatini’, che prevede finanziamenti agevolati per gli investimenti in nuovi macchinari delle PMI, viene rifinanziata con 330 milioni di euro e durerà fino a esaurimento delle risorse disponibili.

 

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