BIM
Datacenter
 

07/04/2016

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Crescere grazie a un grande campus digitale

Affidarsi a un fornitore consolidato che costruisce e gestisce data center di proprietà vuol dire ottenere qualità e innovazione.

Olivier MicheliIl data center è la struttura attorno alla quale ruota ormai in modo imprescindibile l’attività di tutte le imprese. I servizi che vi risiedono e che vengono erogati dalle facility presenti in tutto il mondo, che si tratti della semplice posta elettronica così come degli applicativi aziendali, dal mondo cloud computing nelle sue diverse accezioni (pubblico, privato o ibrido) a quello mobile, rappresentano il fulcro della digital transformation. Per poterne usufruire nel modo più corretto e garantire agli utenti la massima efficienza è necessario che i data center siano costruiti secondo i migliori standard sul mercato affidandosi a un fornitore che sia in grado di rispondere con flessibilità e professionalità alle esigenze espresse dai suoi clienti. In tale contesto la francese DATA4 Group si propone da dieci anni sul mercato con una proposta di data center neutrali con nessuna interruzione del servizio e una disponibilità al 100%, flessibili e ultrasicuri, spaziando dalle soluzioni per singolo rack in colocation all’edificio dedicato su misura. Il tutto grazie a risorse uniche in Europa, in termini di riserva fondiaria e di potenza energetica, che consentono al Gruppo di soddisfare tutte le esigenze dei suoi clienti.
“Siamo nati come joint venture tra Alcatel e il fondo di investimento Colony Capital per arrivare, dopo un anno, ad avere il primo cliente. Il nostro concetto di data center comprende l’idea di campus, qualcosa di assolutamente originale e che ha visto la costruzione ad oggi di 13 facility (in Francia, Italia e Lussemburgo), delle quali tre a Milano. In Italia parliamo attualmente di 6.800 metri quadri di superficie e 10 Megawatt di potenza, su un potenziale totale di 22.000 metri quadri, 60 Megawatt e 10 data center”, spiega Olivier Micheli, Presidente e Direttore Generale della società. “In Italia siamo sbarcati nel 2013 replicando il modello di campus digitale e in particolare abbiamo costruito le nostre strutture in un’area del milanese (tra Cornaredo e Settimo Milanese) importante perché vicina al MIX (Milan Internet eXchange), un nodo strategico in Europa”. Relativamente all’Italia DATA4 ha un piano di crescita che prevede la creazione di un quarto data center e investimenti per 250 milioni di euro. “Milano è un punto strategico del nostro network, per l’ingresso sul mercato Mediterraneo”, prosegue Micheli.

Un'offerta globale, ultra-sicura e interconnessa
Il lavoro di DATA4 è dunque quello di gestire i propri data center e offrire tutti i servizi correlati, sicurezza compresa, mettendo a disposizione team di esperti sempre presenti presso i suoi siti garantendo, in parallelo, la manutenzione degli apparati ed effettuando un servizio di assistenza su richiesta del cliente. “Il nostro portafoglio copre un ventaglio di esigenze ampio, da chi semplicemente ha bisogno di un armadio rack, a chi vuole un’area o stanze dedicate, fino a un intero edificio riservato. Il tutto corredato da una serie di servizi”, afferma Micheli illustrando poi quella che è stata l’evoluzione del mondo data center. “Una decina di anni fa si parlava di spazi dove posizionare delle macchine. Con l’avvento della virtualizzazione si è passati a un consolidamento delle macchine e al parametro della potenza che è contestualmente diventato critico, così come ancor di più quello della connettività per servire un ecosistema digitale globale con una banda trasmissiva adeguata. Ecco che abbiamo siglato anche in Italia un contratto con Retelit che ci permette di garantire la massima qualità per vincere la sfida dell’alta capacità e rafforzare l’interconnessione del nostro campus con l’ecosistema digitale nazionale ed europeo. Rispondendo non solo alle richieste dei  CIO ma anche a quelle più trasversali del business, partendo dal progetto, supportando eventuali migrazioni e collaborando con i principali system integrator”, commenta Micheli.

Ottimizzare in base alle esigenze
“Uno dei nostri valori è quello dell’economia di scala anche rispetto ai consumi energetici per cui negoziamo accordi con i fornitori e applichiamo un framework di efficienza sviluppato internamente”, continua Micheli. Ecco che un ultimo aspetto sul quale DATA4 fa leva è proprio quello dell’innovazione energetica, con l’uso di rinnovabili basate sul solare e di una compartimentazione particolare dei locali con un sistema di raffreddamento brevettato che aiuta a ridurre i consumi del 30%. I clienti di DATA4 spaziano dai fornitori di servizi finanziari ai cloud content provider come ad esempio Softlayer, dal mondo media a quello dell’industria. In uno scenario dove il dato è sempre più al centro e generato in massa per essere poi conservato e soprattutto analizzato. Quindi la società, costantemente attenta agli sviluppi tecnologici, sta investendo sulle tecnologie software-defined DCIM che verranno utilizzate per il lancio nel terzo trimestre dell’anno di un portale online per ottimizzare la gestione efficiente dei data center.

 

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