Estate 2020
Datacenter - Mercati Verticali
 

09/07/2015

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Costruire le nuove wide area network

Unificare la gestione delle reti wired e wireless consente di creare un modello operativo standard valido in ogni parte del mondo, fornendo nel contempo una maggiore visibilità sui costi

Gestire le comunicazioni aziendali significava in passato monitorare e mantenere i sistemi di back office. Oggi le tecnologie connesse svolgono un ruolo molto più centrale, poiché supportano l’ambizione delle aziende nella ricerca di maggiore efficienza e crescita nonostante l’attuale incertezza economica. Maggiore è l’importanza strategica che le comunicazioni assumo per le aziende, maggiore è la necessità di raggrupparle in un’unica soluzione, che può essere definita come ‘Total Communications. Cosa comporta, però, orientarsi verso un simile modello? Lo abbiamo chiesto a Jan Geldmacher, CEO di Vodafone Global Enterprise.


Da dove nasce l’esigenza di fare evolvere i sistemi di comunicazione?
L’esigenza di unificazione è sostenuta sia dalle aziende sia dalle persone che vi lavorano. Sempre più nativi digitali stanno infatti entrando a far parte della forza lavoro, armati di una solida conoscenza delle tecnologie social e mobile e di un approccio agnostico verso le piattaforme da utilizzare per svolgere il proprio lavoro; semplicemente vogliono avvalersi degli strumenti migliori. Il risultato è stata l’introduzione sul posto di lavoro di diverse tecnologie per comunicare, tra cui laptop, smartphone, tablet, cloud computing e, in una certa misura, wearable. Si prevede inoltre che nei prossimi anni il 90% della crescita del settore IT sarà basato sulla mobilità, il cloud, i big data e le tecnologie social. Man mano che le tecnologie entrano nelle aziende, la rete di provider wired, wireless e cloud che le rifornisce diventerà altrettanto vasta. Questa rete continua a diventare sempre più intricata, portando qualche volta le organizzazioni multinazionali a essere ‘vittime del loro successo’, almeno in ambito IT.


Con quali conseguenze?
Ogni volta che si apre un nuovo ufficio o negozio, oppure si guadagna una nuova posizione di mercato, vengono avviate trattative per nuovi fornitori, contratti e fatture. Inoltre, considerando che le aziende cercano sempre più di farsi largo tra le economie emergenti, si ritrovano spesso a navigare tra norme, lingue e culture ignote. La crescita del business rappresenta il Santo Graal per i CEO; a questa corrisponde un incremento dell’importanza delle comunicazioni aziendali, una vera e propria sfida per i CIO, dal momento che vengono a ridursi le possibilità di controllo sullo stato dell’IT aziendale. Un minore controllo non implica però una minore responsabilità, soprattutto nel caso vi siano dei problemi. Per questo motivo vi è una crescente necessità di raggruppare le comunicazioni in un’unica soluzione, altrimenti nota come ‘Total Communicatins’. In passato il controllo delle tecnologie che facevano il loro ingresso in azienda era totalmente delegato ai dipartimenti IT, un tempo incaricati di selezionare i potenziali fornitori. Oggi, questi mantengono soprattutto la responsabilità della gestione e della sicurezza delle comunicazioni aziendali, nonostante non siano più solo loro ad assumere le decisioni di acquisto. Gartner aveva stimato nel 2013 che entro l’anno successivo il 40% del budget IT sarebbe stato controllato all’esterno del dipartimento IT, una cifra destinata poi a salire al 90% nel 2020. Alcuni elementi, come per esempio il fatto che i buyer sanno ciò che vogliono ma spesso non hanno idea di come acquistarlo, oltre alla crescita di budget paralleli per l’IT, possono rappresentare un problema per CIO e CFO. Il CIO ha infatti minori possibilità di ottenere informazioni reali su risorse critiche come la rete, fattore che potrebbe portare a perdere delle opportunità di business. Il CFO non ha invece modo di controllare con facilità l’utilizzo e la spesa, non potendo valutare con precisione dove poter ottenere dei risparmi, andando quindi a impattare sul processo di pianificazione e di definizione di budget.


Come è possibile superare queste complessità?
Il fatto di avere comunicazioni frammentate non rappresenta di certo una situazione ideale, ma per molte organizzazioni multinazionali è stata una conseguenza inevitabile dell’espansione internazionale. Desiderose di ottenere il servizio migliore, le aziende hanno cercato i migliori fornitori locali. Ma le cose stanno cambiando. Le aziende ora hanno la possibilità di lavorare con fornitori di servizi di Total Communications, le cui reti hanno una portata globale e una presenza radicata sul territorio per supportare il pieno consolidamento tra i fornitori e la rete. Se un’azienda desidera continuare a espandersi in nuovi mercati, ma ha bisogno di contenere la spesa per l’ICT e la rete, può creare un’unica Wide Area Network tra tutti i Paesi in cui opera. In questo modo le aziende possono unificare la gestione delle proprie reti, fornendo al CIO e al CFO una maggiore visibilità dei costi. Questo consente anche alle aziende di creare un modello operativo standard per supportare una realizzazione più veloce ed efficiente delle applicazioni vitali per l’azienda.


Che vantaggi comporta un simile approccio?
Ottimizzando l’infrastruttura della comunicazione in un’unica strategia, un’azienda che intenda rispondere alle esigenze di flessibilità dei dipendenti senza pregiudicare la collaborazione all’interno del team può integrare comunicazioni fisse e mobili in un unico servizio intelligente e pienamente complementare. Questo assicura che le chiamate e i messaggi possano essere sempre inoltrati per raggiungere i dipendenti, e consente ai team di utilizzare una gamma di strumenti collaborativi come instant messenger, videoconferenza e app di social media aziendali su qualsiasi dispositivo, attraverso la stessa applicazione unificata. Ciò può spiegare perché l’integrazione tra fisso e mobile rappresenti in questo momento una delle tre priorità per il 69% dei decisori in ambito IT. Il consolidamento delle comunicazioni offrirà inoltre al CIO l’opportunità di guardare oltre la sola gestione quotidiana dei sistemi e delle infrastrutture per concentrarsi in modo più strategico sulle tecnologie veramente in grado di fare la diferenza per il proprio business, migliorando i processi interni o creando prodotti e servizi nuovi e originali dedicati ai clienti. Se si presentasse un’opportunità per soddisfare le aspettative del CEO e i gusti della clientela attraverso prodotti e servizi basati su tecnologie come la mobile analytics e il Machine-to-Machine (M2M), l’esistenza di una strategia di Total Communications può permettere l’impiego di una soluzione M2M globale che passa dall’utilizzo di una scheda SIM globale e una singola supply chain per tutti i mercati. Le multinazionali di successo non interromperanno la loro crescita; nonostante questo, non saranno mai in grado di anticipare le tendenze dell’economia, né di prevedere i mutevoli comportamenti che le nuove generazioni porteranno sul posto di lavoro. Le aziende possono tuttavia evitare la frammentazione delle comunicazioni adottando una strategia di Total Communications e affidandosi alle Unified Communications. In un’economia in costante evoluzione, questo significa avere il controllo di un’infrastruttura agile in grado di realizzare maggiori efficienze, gli strumenti più adatti per permettere allo staff di svolgere al meglio il proprio lavoro e le tecnologie digitali per sostenere la crescita e il valore del proprio business nel tempo.

 

 

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