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16/07/2019

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Così Irideos ha ottimizzato la sua infrastruttura

Il progetto del polo ICT italiano basato sull’architettura software di Eco4Cloud

Raffaele GiordanelliAiutare i cloud provider e le aziende a ottimizzare costi e performance dei datacenter aziendali. È questa la missione di Eco4Cloud, uno spin-off del CNR, che affronta il problema del cattivo utilizzo dei server enterprise, sia da un punto di vista del carico, sia da un punto di vista dei costi associati. “La soluzione che mettiamo in campo è un nostro software che permette di aumentare il numero di macchine virtuali supportate da un singolo server fisico, e di raggruppare sistemi operativi ed applicativi su particolari aree del datacenter, evitando di acquistare licenze software per tutti i server fisici. I risparmi su hardware e software sono sorprendenti”, spiega Raffaele Giordanelli, Ceo e Fonda- tore di Eco4Cloud, realtà che annovera tra i propri clienti Engineering, TIM e IRIDEOS, il nuovo polo ICT italiano dedicato alle aziende. Eco4Cloud ottimizza le infrastrutture cloud, in cui il sistema di virtualizzazione distribuisce i carichi secondo una logica di massimizzazione dell’utilizzo delle risorse disponibili. Questo comporta una continua movimentazione dei carichi stessi fra le diverse risorse dell’infrastruttura Cloud.

“Eco4Cloud ha realizzato un progetto sulla piattaforma V.Cloud, una delle piattaforme multi cloud di IRIDEOS. In particolare, il software implementato ha permesso di creare delle isole all’interno dell’infrastruttura, dedicate a workload affini per sistema operativo, in maniera da ridurre i costi di licenza diminuendo il numero di macchine fisiche con uno stesso sistema operativo del 60% in media”, sottolinea Giordanelli. Il software di Eco4Cloud permette inoltre di monitorare l’utilizzo delle licenze software tramite dei report prodotti in tempo reale, in maniera da sapere in ogni momento qual è la spesa da sostenere per le licenze dei sistemi operativi installate nel Datacenter. L’aumento del numero di macchine virtuali supportate da ogni server fisico permette invece di diminuire, la società parla di una media del 30%, il numero di server da acquistare per supportare nuovi workload e per il refresh dei server che arrivano a fine vita. Un beneficio aggiuntivo è lo spegnimento dei server che rimangono così inutilizzati, abbas- sando immediatamente il consumo energetico di tutto il Datacenter. Le soluzioni di Eco4Cloud si basano sulla creazione e il mantenimento di gruppi di server fisici e di macchine virtuali, nonché di regole di affinity che guidano il posizionamento delle macchine virtuali sugli Host che eseguono carico con lo stesso sistema operativo.

“Il risultato è stato una riduzione dei costi di licenza dei sistemi operativi. In particolare, il numero di Host da licenziare con Windows Server Datacenter Edition ad esempio, può scendere nei vari cluster fino all’80%”, conclude Giordanelli. È possibile prenotare una stima gratuita dei risparmi ottenibili con Eco4Cloud sul suo sito.

 

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