Eventi 2017 secondo semestre e 2018
 

21/03/2017

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Roberto Ferrari

Cosa prevede il piano Industria 4.0

Tutti gli elementi che è necessario conoscere per muoversi in modo adeguato, partendo dai processi di ammortamento, i beni che ne beneficiano e gli adempimenti necessari.

© Mimi Potter - fotolia.com

Il principale strumento del Piano Industria 4.0 è l’ammortamento maggiorato. Vediamo quindi come funziona il processo di ammortamento. Ogni impresa, ogni volta che approccia il tema dell’investimento in un bene strumentale, immagina un percorso economico di utilizzo del bene in cui stima una serie di elementi: il costo di acquisizione e di mantenimento, il periodo d’uso e l’intensità di utilizzo, il valore residuo del bene a fine ciclo e i benefici economici attesi dal suo sfruttamento. Lo scopo della stima è di verificare l’esistenza e la misura di un possibile maggior valore producibile dall’investimento. Determinata l’intensità di utilizzo e il numero di anni, fatto 100 il costo iniziale, ne deriva una percentuale di ammortamento che rappresenta la quota annua di partecipazione ai costi del periodo. Questo processo è chiamato ammortamento. Le norme fiscali del nostro Paese prevedono percentuali di ammortamento per tipologia di attività e di beni. Queste costituisco di fatto uno standard di riferimento, tanto che spesso le percentuali di ammortamento determinate dall’impresa tendono a coincidere con lo standard fiscale.

Iperammortamento 250%
La Legge 11 dicembre 2016 n. 232 – art. 1 – comma 9, ha introdotto un meccanismo conosciuto come ‘iperammortamento’. La norma prevede:

a) la maggiorazione del costo di acquisizione di taluni beni strumentali nella misura del 150%;
b) una specifica identificazione dei beni, indicati nell’Allegato A) del provvedimento;
c) una finestra temporale per l’acquisizione dei beni.

Il meccanismo è semplice: mediante il riconoscimento, ai soli fini fiscali, di un maggior costo di acquisizione del bene si determina un maggior ammortamento fiscale ottenendo un risparmio di imposte. Per esempio, un bene che costa all’impresa 100.000 euro con la maggiorazione del 150% ha un valore ammortizzabile di 250.000 euro. Dunque il maggior valore fiscale, mediante il processo di ammortamento, porta un risparmio complessivo di imposte in oltre 40.000 euro. Il bene ha quindi un costo reale che è di 60.000 euro anziché degli iniziali 100.000 euro.

Dove prestare attenzione
Innanzi tutto i beni che ne beneficiano. La norma ha elencato puntualmente beni e caratteristiche degli investimenti Industria 4.0 nell’Allegato A) (LINK@) della Legge.

Ecco alcune caratteristiche:
la dotazione di sistemi di controllo computerizzati, l’interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica e la dotazione di apparati fisici e software per ren derli assimilabili o integrabili a sistemi cyberfisici. Ma quali sono le caratteristiche di un bene interconnesso? Deve poter scambiare informazioni interne alla fabbrica, per esempio con il sistema gestionale, di progettazione del prodotto e di pianificazione della produzione, di monitoraggio, e con sistemi esterni alla fabbrica quali quelli operativi presso clienti, fornitori, partner. Quindi il bene deve essere identificato in modo univoco (IP) e deve poter scambiare informazioni mediante un protocollo di comunicazione standard.

L’altro aspetto che richiede attenzione è il periodo temporale di efficacia del provvedimento. La misura di agevolazione è utilizzabile per i beni acquisiti dal 1 gennaio 2017 ed entro il 31 dicembre 2017, oppure anche entro il 30 giugno 2018 a condizione che l’ordine del bene sia stato accettato dal fornitore entro il 31 dicembre 2017, ed entro la stessa data sia avvenuto il pagamento di acconti pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione. È quindi possibile utilizzare il beneficio solo per i beni acquisiti, consegnati e messi in funzione nel periodo indicato. L’acquisizione di beni da iperammortamento è condizione necessaria per poter usufruire dell’ulteriore beneficio del superammortamento su beni strumentali immateriali.

Superammortamento
Il successivo comma 10, art. 1 della Legge 232/2016, istituisce un nuovo ‘superammortamento 2017’ circoscritto ai beni immateriali strumentali identificati nell’Allegato B) (LINK@). Oltre alla diversa tipologia dei beni, differisce dall’iperammortamento per l’entità della maggiorazione, che è invece ridotta al 40%. Di fatto si tratta del completamento dello stesso tipo di investimento il cui obiettivo, ricordiamolo, è di favorire la transizione della struttura produttiva in ambiente Industria 4.0. Vi troviamo, infatti, software, sistemi, piattaforme e applicazioni che costituiscono la funzionale integrazione o estensione dei beni strumentali già indicati nell’Allegato A).

Un esempio: compete il beneficio superammortamento 40% per l’acquisto di un sistema software di gestione della fabbrica avendo acquisito, nel periodo 01 gennaio - 31 dicembre 2017/30 giugno 2018 anche una macchina o un impianto che beneficia dell’iperammortamento. Qualora invece la macchina sia già dotata di un suo sistema software, sussistendo tutti i requisiti previsti, è applicabile l’iperammortamento al 250% sul suo complessivo valore.

Adempimenti
Fermo il meccanismo dell’ammortamento, che costituisce una prassi contabile consolidata in ogni impresa, è richiesto un unico specifico adempimento aggiuntivo. L’impresa deve dotarsi di un’attestazione della rispondenza dei beni acquisiti alle caratteristiche tecniche identificate per i beni descritti nell’Allegato A) o B). Tale attestazione, da acquisire e conservare a cura dell’impresa che utilizza l’ammortamento maggiorato, assume la forma di:

– perizia tecnica giurata, redatta da ingegneri o periti industriali iscritti nei relativi albi professionali, o enti di certificazione accreditati, per beni il cui costo di acquisizione di ciascuno è superiore a 500.000 euro;

– dichiarazione del legale rappresentante, resa ai sensi del DPR 28 dicembre 2000 n. 445 (autocertificazione) per i beni il cui costo di acquisizione è inferiore a 500.000 euro.

Proroga del Superammortamento 2016
Con il medesimo provvedimento, la Legge 11 dicembre 2016 n. 232, è previsto al comma 8 la proroga del superammortamento 2016. È confermata la maggiorazione del 40% per tutti i beni materiali strumentali nuovi con esclusione dei veicoli e altri mezzi di trasporto non considerati strumentali (veicoli e mezzi di trasporto il cui uso è considerato solo parzialmente aziendale).

Conclusioni
In conclusione, le misure per il Piano Industria 4.0 sono pensate per agevolare l’innovazione verso un ecosistema produttivo più efficiente mediante un incentivo fiscale automatico di maggiorazione dell’ammortamento, innestato su prassi aziendali consolidate, circoscritto a investimenti caratterizzati da beni strumentali integrati e connessi nel sistema produttivo aziendale.

 

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