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Sicurezza
 

10/09/2012

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L’approccio innovativo di Corero agli attacchi Distributed Denial of Service

Un sistema operativo proprietario e apparati hardware che integrano potenti processori multi-core per una difesa efficace

 

 

 

Un sistema operativo proprietario e apparati hardware che integrano potenti processori multi-core per una difesa efficace

 

 

 

Per difendersi dai pericoli che derivano dagli attacchi DDoS (distributed denial of service) esistono diversi approcci. Spesso si cerca di deviare il traffico in eccesso, ma oggi, con l’emergere di nuovi tipi di attacchi DDoS, questo modello può rivelarsi inadeguato.

 

“Oggi non si può più ragionare solo in maniera statistica, perché gli attacchi dei criminali informatici stanno diventando sempre più subdoli e sofisticati”, commenta Franco Caterino, country manager Italia di Corero Network Security, azienda nata nel 1997 e focalizzata da sempre nei sistemi di difesa (DDS) dagli attacchi DDoS e nei sistemi di prevenzione delle intrusioni (IPS) di ultima generazione.

 

La strategia Corero è differente. “Abbiamo sviluppato una piattaforma proprietaria ad alte prestazioni che offre una suite completa di funzionalità fondamentali per i processi di network security, tra cui gestione dei pacchetti, ispezione approfondita dei pacchetti e gestione delle policy”, dice Caterino. La Core Platform di Corero è composta da un sistema operativo proprietario – CoreOS – e da apparati hardware che integrano i potenti processori multi-core di Tilera Corporation per offrire bassa latenza ed elevata affidabilità anche sotto attacco.


In questo modo le soluzioni DDS e IPS di ultima generazione (next generation intrusion prevention system) basate sulla Core Platform di Corero garantiscono una protezione a tre dimensioni (3DP: rate limiting, stateful inspection, deep inspection) per una difesa efficace contro le moderne tecniche di attacco basate su malware e vulnerabilità e contro gli attacchi DDoS, sia di tipo massivo che di tipo applicativo.


Sbarcata in Europa lo scorso anno, la società vanta già più di 2000 clienti in 22 nazioni, operanti in settori strategici quali il mondo bancario e assicurativo, delle telecomunicazini, della pubblica amministrazione centrale e locale, dei grandi eventi e, in generale, di tutte le organizzazioni per le quali l’esposizione su web rappresenta un fattore strategico di successo.

 

 

Puntare sull’Italia

 


Il compito di ampliare la visibilità dell’azienda nel nostro Paese, consolidandone il posizionamento e, nel contempo, creando un ecosistema qualificato e motivato, spetta a Caterino, un manager che vanta una lunga esperienza maturata prima in Uniautomation e poi in Fortinet, affiancato, in qualità di system engineer, da Luca Profico.


“Ho accolto con entusiasmo l’incarico e la fiducia ricevuti da Corero perché sono convinto che questa azienda abbia in sé un valore notevole in termini di conoscenza profonda e aggiornata delle nuove minacce alla sicurezza informatica, che si traduce in prodotti e servizi realmente innovativi, in grado di dare risposte concrete alle esigenze che esprime oggi anche il mercato italiano, sia a livello di utenti finali che di canale”.


Per quanto riguarda il canale italiano, la prima partnership ufficiale è quella siglata con Asit, distributore a valore che ha il proprio quartier generale a Caselle Torinese (TO), un operatore, come dice Caterino, “in grado di aggiungere valore sia in fase sia di prevendita che di postvendita alle nostre soluzioni appliance-based”.


R.C.
 

 

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