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08/10/2015

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Continua la crescita della filiale italiana di Veeam

A cinque anni dalla sua inaugurazione il punto sul business della società nel nostro Paese

A cinque anni di distanza dall’apertura della filiale italiana di Veeam, la penetrazione di questo operatore nel mercato del nostro Paese è molto lontana da raggiungere la curva della stabilizzazione. Questa è la considerazione che nasce dalle dichiarazioni di Albert Zammar country manager Italia di Veeam Software, fatte in occasione dell’appuntamento organizzato proprio per festeggiare i cinque anni di presenza diretta in Italia di questo giovane operatore del mercato delle soluzioni per il disaster recovery nato nel 2006 e che oggi può vantare una presenza dei sui prodotti in 145.000 aziende di medie e grandi dimensioni di tutto il mondo, con quasi 8 milioni di macchine virtuali gestite.


“I cinque anni vissuti dalla filiale italiana sono stati fantastici – ha dichiarato il manager arrivato alla guida della società all’inizio di quest’anno. Quando è iniziata questa avventura le persone erano due e oggi invece siamo in 15: la spinta alla crescita e arrivata fin da subito, perché il mercato italiano ha capito l’impostazione delle nostre soluzioni volte a garantire, grazie a tecnologie brevettate, tempi di risposta delle attività di backup e ripristino assolutamente adeguati alle diverse necessità. Nel 2014 la crescita dell’Italia è stata del +46% (+44% quella a livello mondiale) e avevamo 7.400 clienti, che nel primo trimestre sono già diventati 8.000”.


In Italia si è anche formata spontaneamente una comunità di utenti e tecnici che funziona proprio come uno user group indipendente, mentre il business è invece affidato esclusivamente al canale e oggi Veeam ha oltre 1.700 partner attivi. “C’è ancora molto da fare: una nostra ricerca a livello mondiale, ma non credo che i dati italiani siano diversi, dice che l’82% dei CIO non riesce a garantire il recovery nei tempi definiti dalle policy”.

 

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