Attiva roadshow 2018
 

10/05/2018

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Cristina Dal Monte

Il consumatore super empowered

L'evoluzione dei micro-moment come conseguenza dei nuovi comportamenti degli utenti online. Che si aspettano di trovare esattamente quello che cercano, ovunque siano e in qualunque momento.



Google è una fonte inesauribile di risorse. Non solo per le risposte che ci propone come utenti ogni volta che facciamo una ricerca online, ma in particolare per le informazioni che ci fornisce analizzando ciò che la gente cerca sul suo motore. Attraverso le ricerche emergono i nuovi comportamenti dei consumatori e in particolare prende forma un nuovo consumatore, che Google definisce ‘Super-empowered’. I dati mostrano per esempio che le persone stanno diventando sempre più specifiche nelle proprie ricerche. Il punto è che gli utenti si aspettano di trovare esattamente quello che cercano, ovunque siano e in qualunque momento. È inoltre ancor più evidente dello scorso anno che si aspettano risposte localizzate rispetto alla loro posizione geografica.

Ovunque si trovino, i consumatori accedono a Google per cercare ristoranti, negozi ed eventi vicini a loro. Gli americani dicono ‘right here, right now’, noi diremmo ‘qui e subito’. Aspettative sempre più elevate Questo è un interessante elemento da tenere in considerazione per chi fa marketing in azienda perché alcuni utenti sono cresciuti aspettandosi così tanto dal risultato di ricerca che spesso non specificano nemmeno ‘vicino a me’ nella ricerca, ma si aspettano comunque un risultato localizzato. Le ricerche sono diventate più approfondite e più legate a ciò che ci succede ogni giorno. Ogni evento, ogni tragedia, incidente che accade non solo scatena una richiesta di notizie aggiornate, ma spinge le persone a cercare un modo per poter aiutare subito. Un trend importante: siamo più generosi e altruisti di quanto ci saremmo aspettati. Il consumatore ‘Super-empowered’ sa che oggi può cercare online qualunque cosa abbia bisogno o voglia, ma mentre una parte degli utenti continua a cercare specifici prodotti di cui conosce le caratteristiche, se non addirittura il nome del brand, dall’altra un numero sempre più elevato di utenti si rivolge al motore di ricerca per avere idee e ispirazione.


I comportamenti più diffusi
Dalle analisi delle query sono emersi tre comportamenti interessanti.

Looking for ideas: rispetto agli ultimi due anni, le ricerche d’idee da dispositivo mobile sono cresciute del 55%; su YouTube invece, sono cresciute del 135% le ricerche di video contenenti la parola-chiave idea. 

Making a list: crescono del 150% le ricerche di liste pre-confezionate che ispirino per esempio all’acquisto di un prodotto/servizio.

Finding a brand: infine crescono dell’80% le ricerche contenti la parola ‘brand’ da parte di chi sa cosa comprare ma non sa di quale marca acquistarlo. È chiaro che i consumatori soprattutto giovani - ma non solo - che hanno abbandonato da tempo i media tradizionali, quali per esempio la stampa periodica che in passato aveva la funzione di informare e intrattenere, hanno il medesimo bisogno di ispirazione delle generazioni precedenti ma lo soddisfano in modo diverso. Ancora una volta: la tecnologia modifica le abitudini, non cambia i bisogni. La ricerca online diventa il personal advisor del consumatore ‘Super-powered’. Secondo un recente studio di BCG commissionato sempre da Google, per coinvolgere efficacemente gli utenti nelle diverse fasi della customer journey è mandatorio che le aziende, per ottenere risultati in termini di ampliamento della base clienti, incremento del ROI e vantaggio competitivo, elaborino best practice e strategie basate sui dati.

Sviluppare strategie efficaci
Per sviluppare una strategia basata sui dati, sempre secondo BCG, le aziende attraversano 4 fasi: iniziale, emergente, connessa e multi-momento. La maggior parte delle aziende intervistate è equamente distribuita fra la seconda e la terza fase di sviluppo, solo il 2% è già arrivata all’ultima fase, quella dei multimomenti, dove le attività di marketing vengono svolte in modo dinamico e ottimizzato lungo tutta la customer journey. È in questa fase che le aziende notano l’aumento più significativo di profitti ed è, aggiungiamo noi, in questa fase che possono sfruttare al meglio una strategia pensata per intercettare i micro-moment e i nuovi comportamenti degli utenti.

Ci si può aspettare che nel 2018 il consumatore ‘Super-empowered’ continuerà a evolvere. Per gli uomini di marketing la sfida sarà comprendere i suoi comportamenti e come si svilupperanno nel corso dell’anno.

 

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