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23/10/2018

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Primo Bonacina

7 consigli per il personal branding

Sempre più manager utilizzano i social media per promuovere se stessi e costruire il proprio ‘marchio’ personale, prima ancora di quello aziendale. Scopriamo la giusta strategia per muoversi al meglio.



I social media sono diventati uno degli strumenti di marketing più potenti a nostra disposizione. Startup, piccole imprese e grandi aziende fanno parecchio affidamento sui social media per costruire il loro marchio e la loro credibilità. Tuttavia, il social media branding non deve essere pensato come esclusiva prerogativa delle aziende. I social media possono, infatti, essere un eccellente strumento anche per il ‘personal’ branding, in altre parole per accrescere la conoscenza e il valore del proprio nome. Sempre più manager utilizzano i social media per promuovere se stessi e costruire il proprio ‘marchio’ personale, prima ancora di quello aziendale. Utilizzare con consapevolezza i social per costruire il proprio personal branding si rivela una strategia efficace. Lo sforzo è presto ripagato e ne risulta una maggiore influenza tra i leader, un aumento delle opportunità di business, oltre a una semplificazione delle relazioni e nell’interazione con gruppi target, partner e altri influencer.

Ecco 7 consigli per il personal branding attraverso i social media.

1. Concentrati sulla tua area di competenza
Uno degli obiettivi chiave del personal branding è di venire riconosciuto come esperto nella propria area di riferimento. Dopo aver scalato le posizioni aziendali per arrivare al vertice, è naturale che, nel tempo, le tue competenze si siano moltiplicate e, da una singola area di competenza, ora ti trovi a padroneggiarne diverse. Ma è controproducente cercare di posizionare se stessi come esperto in troppe aree contemporaneamente. È sempre meglio restringere le tue abilità a un massimo di 2-3 aree. Ricorda che ci sono molti concorrenti che stanno cercando di raggiungere i tuoi stessi obiettivi. Pertanto è importante individuare un’area specifica su cui concentrarsi. Un modo per identificare quest’area consiste nel chiedere ai tuoi colleghi quale dei tuoi skill vorrebbero riuscire a sviluppare loro stessi. Identificate le aree, è il momento di mettere queste abilità in mostra attraverso la pubblicazione di contenuti.

2. Pubblicare contenuti di valore
Una volta ristrette la aree di competenza, il passo successivo è colpire il pubblico dimostrando valore. Uno dei modi migliori per raggiungere questo obiettivo è tramite il ‘content marketing’: le persone sono sempre alla ricerca d’informazioni e fanno continuamente ricerche su Internet. Quindi i tuoi post devono evidenziare le tue capacità e competenze, in modo che la tua audience di riferimento possa leggerti e apprezzarti. I contenuti che condividi devono essere unici, accattivanti e pianificati attentamente. Tuttavia è comprensibile che tu non abbia abbastanza tempo per creare contenuti favolosi partendo da zero. Cosa puoi fare? Non preoccuparti, non devi sederti e scrivere da zero numerosi articoli per il blog o altrettanti post per i social media. In pratica basta fare quella che si chiama ‘content curation’, ovvero selezionare le notizie rilevanti del tuo settore (da siti, riviste specializzate, influencer) senza limitarti alla semplice condivisione. Aggiungi la tua opinione e i tuoi commenti da esperto ai trend che leggi, commenta il processo decisionale delle grandi organizzazioni, spiega perché vengono operate determinate scelte, chiedi opinioni per un confronto. Occasionalmente puoi anche utilizzare foto oppure GIF (immagini animate di pochi secondi) di tendenza. In questo modo metterai in mostra anche la tua personalità

3. Ottenere visibilità
Un blog è un modo efficace per generare materiale per i post sui social media. Potresti anche aprire un tuo blog personale, ma questo richiede tempo (e investimenti). Il consiglio è quello di farti conoscere sui migliori blog della tua nicchia di mercato. Più i contenuti che pubblichi sono rilevanti, utili e specifici, più cresce il tuo valore come fonte attendibile d’informazioni. In definitiva, l’obiettivo è di stabilire il tuo personal branding e costruire la tua reputazione, creando una presenza sul web considerevole e influente. Per esempio Neil Patel, co-fondatore di KISSmetrics e CrazyEgg, due strumenti di marketing online consolidati, ha dimostrato la sua esperienza nel marketing online e SEO creando diversi blog sul marketing online, uno per ciascuna delle sue attività, e lavorando poi sul loro posizionamento su internet. Neil scrive anche per siti e organizzazioni non di sua proprietà come Hubspot e SocialMediaExaminer, perché possono dargli accesso a un pubblico che ancora non lo conosce. Così facendo, Neil è considerato oggi un ‘top influencer’.

4. Rimanere attivo
Rimanere attivo sui social media è davvero importante. Ma rimanere attivi sui canali dove è più probabile avere il maggior coinvolgimento è ancora più importante. Prima di tutto devi capire dove si trovano i tuoi potenziali clienti. Ad esempio, non è particolarmente utile essere attivi su Facebook se i tuoi prospect interagiscono soprattutto su LinkedIn. Quindi fai un’analisi del mercato, leggi le statistiche, osserva quello che fanno i tuoi competitor; scopri quali canali social sono in grado di offrirti il traffico più elevato. Controlla i dati e gli insight per misurare il traffico. Una volta che ti sei fatto un’idea dei social media che generano più traffico, concentrati su questi. Ma cosa significa essere attivi sui social? Pubblica regolarmente, facendo un mix di post originali e contenuti condivisi. È anche importante interagire con i tuoi follower rispondendo ai commenti e partecipando alle conversazioni. In genere, gli utenti di Facebook e LinkedIn si aspettano una risposta entro 12-24 ore mentre gli utenti di Twitter entro 2-3 ore. Stimola le conversazioni e le reazioni: usa le CTA (Call To Action) e invita i tuoi lettori a compiere delle azioni (lasciare la mail, condividere un post, rispondere a delle domande, ecc.) Ricorda sempre che essere attivi sui canali social non significa occuparsi solo di marketing perché le persone, in prima istanza, non frequentano i social per comprare. Quindi parla anche dei tuoi prodotti o servizi ma tieni presente questa proporzione: almeno 80% di contenuto ‘indipendente’ (sempre comunque finalizzato a veicolare un messaggio o una competenza), al massimo 20% di autopromozione.

5. Creare un profilo coerente e ben strutturato
La coerenza è estremamente importante, rende credibili e affidabili. È importante che le persone che cercano in diversi luoghi per avere informazioni, trovino lo stesso profilo e le stesse risposte. Questo le aiuterà non solo a trovarti ma anche a ricordarti. Usa quindi la stessa fotografia per il profilo su tutti i social (quanto meno quelli che usi per fare business), riporta gli stessi titoli professionali, biografia e link al sito web, utilizza colori e stili coerenti, evidenzia competenze e risultati. Il tuo profilo professionale dovrebbe essere una dichiarazione su di te. Questo è particolarmente utile per canali come LinkedIn, Twitter e Instagram, dove la bio è messa in evidenza. È una buona idea includere anche esempi di tuoi lavori.

6. Fare network
Il collegamento in rete con influencer e brand è il modo più rapido per crearsi un seguito. È noto che ci vuole molto tempo e sforzi costanti per costruire una rete di connessioni preziose partendo da zero, mentre interagendo online con i profili giusti, è possibile ottenere una visibilità più ampia e pertinente senza eccezionali investimenti. Se intendi costruire la tua rete una persona alla volta, parti da LinkedIn, il canale pensato per il business. Una volta stabilite le connessioni con membri validi nel tuo settore, inizierai a essere notato dalle persone collegate a persone che già conosci. Un altro potente modo per costruire il tuo personal branding è interagire con altri brand. Questo pone le basi per una relazione di dare e avere. Puoi interagire con altri marchi menzionandoli nei tuoi post (tag), condividendo i loro contenuti, rispondendo ai loro tweet e così via.

7. Essere se stessi
Gli utenti dei social media amano conoscere le persone che seguono anche a livello personale. Questo è uno dei motivi per cui gli aggiornamenti, i live streaming e i video incentrati su ciò che accade dietro le quinte sono così popolari. Permetti ai tuoi follower di assistere al lavoro che stai facendo. Ad esempio gira un breve video che porta alla preparazione di una presentazione, un discorso o un progetto, mostra il backstage; informa le persone prima di presentarti a un evento tramite gli aggiornamenti dei social media, dai un appuntamento; mostra rilevanti momenti della tua giornata lavorativa. Tutto questo aiuta i tuoi follower a connettersi con te anche a livello personale e a stabilire una dimensione più umana.

Conclusioni
Amici del canale: state organizzandovi per essere (voi e le vostre aziende) ‘memorabili’ sul web? Ne vogliamo parlare?

 
TAG: Canale

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