Sicurezza ICT 2019
Datacenter
 

10/10/2018

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di Paolo Morati

Connettere per il futuro

Grazie al digitale le aziende possono operare, confrontarsi e sviluppare il proprio business in modo dinamico e distribuito. A patto di avere una rete che supporti i paradigmi di nuova generazione, cloud compreso. La strategia di GTT.

Il backbone della rete globale Tier 1 di GTT che include oltre 550 punti di presenza in sei continenti.

Uno dei pilastri di quella che viene definita trasformazione digitale è rappresentato dalla connettività che permette di far viaggiare applicazioni e dati e quindi di poterne usufruire e poterli scambiare su una moltitudine di dispositivi e sistemi. Connettività che in concreto significa affidarsi ad architetture di networking che devono necessariamente adeguarsi al cambiamento, oltre a supportarlo con livelli di servizio di eccellenza, per andare oltre quei limiti di velocità e affidabilità che solo qualche anno fa sembravano invece già sufficienti. E con le ‘autostrade dei dati’ sempre più affollate per trasportare da un lato il fronte consumer delle comunicazioni, di cui i video in streaming rappresentano una parte importante, ma dall’altra anche quella fondamentale per il business, nelle sue diverse componenti di comunicazione e interazione, di operatività e condivisione, in tempo reale e senza ritardi. In tale contesto, infine, il cloud computing è diventato un elemento critico per far partire nuove attività e servizi così come per dare flessibilità e nuova linfa all’esistente. A patto, però, di poter funzionare senza soluzione di continuità.

Gina Nomellini “Il trend verso un mondo ‘application-driven’ ha imposto molti limiti alle architetture di rete tradizionali delle aziende. Le applicazioni mission critical collocate nel cloud hanno bisogno di bassa latenza e di connettività sicura e pervasiva per assicurare che la performance erogata sia sempre del livello atteso dal cliente”, spiega Gina Nomellini, Chief Marketing Officer di GTT, il global cloud networking provider nato nel 1998 negli Stati Uniti, in Virginia, e che nel corso degli anni ha vissuto un percorso di ulteriore espansione strategica, compresa la recente acquisizione europea di Interoute, e della sua rete in fibra, completata a maggio. “Le aziende usano sempre più il networking basato su IP per raggiungere le applicazioni ospitate su cloud diversi. La software-defined wide area networking (Sd-Wan) è la tecnologia di rete che potenzia la performance delle applicazioni e allo stesso tempo migliora l’efficienza della rete stessa. L’approccio software defined all’architettura di rete include aspetti quali il dynamic path routing che assicura l’allineamento tra la tecnologia di rete scelta e i requirement specifici delle applicazioni per una performance, disponibilità ed efficienza dei costi migliorati. La Sd-Wan inoltre migliora il controllo e la visibilità di quanto accade nella rete. GTT è leader di mercato nella fornitura di soluzioni di Sd- Wan gestite, La nostra soluzione sfrutta il backbone IP globale di GTT, connettendo in modo sicuro le sedi dei nostri clienti a qualsiasi punto in internet o a qualsiasi cloud provider. Offriamo la più vasta gamma di opzioni di accesso con inclusa la network security, rendendo semplice e conveniente integrare e aggiungere nuove sedi (o location), e aggiungere banda a seconda delle esigenze.”, prosegue Nomellini.

Da dove partire
Quando un’azienda decide di rivolgersi a un fornitore di cloud networking è spinta da varie esigenze che Nomellini individua in primo luogo nella connettività sicura e flessibile delle applicazioni che vengono erogate in cloud. Valutando, inoltre, che queste organizzazioni, fanno affidamento in modo crescente sull’internet pubblica come metodo preferito per le proprie esigenze sul fronte delle Wan (wide area networking): “Con l’apparire sulla scena del cloud networking, le reti proprietarie e su vasta scala degli incunbent stanno perdendo la loro importanza. Infatti, valutando i propri provider, le aziende sono ora più interessate all’ampiezza di scelta di connessioni ai principali cloud service provider, all’agilità delle loro piattaforme di rete, e alla loro capacità di erogare connettività sicura e a bassa latenza. Le aziende, inoltre, attribuiscono un valore fondamentale alla reattività del proprio service provider, dato che la rete aziendale sta diventando una parte sempre più critica della loro strategia ICT”, afferma Nomellini aggiungendo che, con la migrazione delle applicazioni mission critical in cloud, la rete stessa sta diventando più ‘critica’ per le aziende, e che per questo, fare affidamento su una piattaforma di networking flessibile che migliori le prestazioni delle applicazioni e ottimizzi la banda rappresenta di fatto un passo importante nella strategia cloud delle realtà che scelgono di compiere questo passo: “In tal senso possiamo aggiungere che l’Sd-Wan aiuta le aziende a migliorare la flessibilità e l’efficienza della rete. Infatti gli analisti di settore concordano sul fatto che la sua adozione subirà una significativa accelerazione”. Ecco che Gartner stima che entro il 2020 oltre il 50% delle iniziative volte al rinnovo dell’infrastruttura Wan edge saranno basate su soluzioni Sd-Wan piuttosto che i tradizionali router.

Jesper AagaardPersone con cui parlare
Per gli operatori come GTT proporre la propria offerta significa iniziare a confrontarsi con le interfacce di riferimento presenti all’interno delle aziende con le quali discutere per coglierne in modo puntuale le esigenze, analizzando l’esistente così come le possibili alternative e i passi avanti da compiere insieme. E quindi lavorare a favore di un cambiamento proficuo che porti ad affiancare al business la connettività favorevole a un suo proficuo sviluppo. Parlando di tecnologia, ma non solo, considerata l’evoluzione in atto dei ruoli. “I Cio sono il nostro interlocutore abituale, perché la loro visione è quella più ampia in termini di esigenze sul fronte ICT. E proprio i Cio ci dicono di essere sotto una pressione continua per fare di più con meno... a questo aggiungono la necessità crescente di avere maggiori livelli di network security, in considerazione di tutte le applicazioni che ormai sono state migrate in cloud. Un singolo security breach può essere fatale per la reputazione di un brand”, afferma Jesper Aagaard, Division President, Europe, GTT secondo cui ai Cio oggi viene tuttavia richiesto di abilitare anche processi di business (come ad esempio controllare l’espansione in nuovi mercati o il supporto nelle strategie di fusione e acquisizione) che non erano tradizionalmente tra i loro obiettivi: “Ovviamente – prosegue – ogni conversazione inizia chiedendo al cliente quali sono i principali obiettivi di business che deve raggiungere e come noi possiamo supportarli in questo. Ma non è mai una conversazione scontata, ogni azienda ha la sua visione e chiede un approccio declinato alla sua specificità”. Ecco che a prescindere dalle esigenze specifiche che vengono valutate di volta in volta, i servizi di cloud networking di GTT sono strutturati per connettere i clienti ad ogni location nel mondo: “Attraverso oltre 2.500 partner di rete e grazie al nostro network globale, le aziende possono essere sicure di trovare sempre la soluzione più conveniente per espandersi in nuovi mercati. I nostri clienti sanno inoltre che siamo sempre alla ricerca di soluzioni che possano migliorare l’efficienza della nostra rete, ad esempio attraverso tecnologie innovative come appunto Sd-Wan, della quale abbiamo parlato in precedenza”, aggiunge Aagaard.

Domande per scegliere
Una volta che è stato compreso l’approccio che si adatta maggiormente alle esigenze di un’azienda, la scelta di un operatore deve anche passare attraverso diverse fasi di valutazione più concreta dell’offerta e delle sue singole caratteristiche, che Aagaard individua a partire dalla robustezza dell’infrastruttura di rete e dall’esperienza del fornitore nel gestire servizi off-net (ossia quelli che si appoggiano sulle reti di altri operatori, differentemente da quelli on-net), proponendo una serie di domande che un potenziale utente dovrebbe farsi a tal proposito per orientare nel modo più efficace possibile la selezione: La rete che sto valutando è in grado di adattarsi – espandendo o diminuendo – l’ampiezza di rete in base alle esigenze imprevedibili del business? In quanto tempo? La rete è sicura? E quali certificazioni lo attestano? La rete è affidabile? Che latenza e che performance può garantire? Aspetto molto importante per una connettività globale: il provider ha un numero sufficiente di partner di accesso con sistemi e procedure certificate a garanzia dei network interconnect? Possono offrire livelli di Sla consistenti con quelli che rappresentano il benchmark dell’industria? “Ecco che GTT opera un network globale e diversificato geograficamente per garantirne la sicurezza e la continuità e anche alcune delle connessioni a più bassa latenza tra i principali business hub nel mondo. Siamo conformi con gli standard più elevati di settori per affidabilità e prestazioni della rete. Ad esempio, lo stato di conformità della nostra rete con lo standard Pci (payment card industry), assicura ai clienti che tutte le loro transazioni avvengano in sicurezza. Siamo consapevoli di quanto critica sia la rete per il business dei nostri clienti, e per questo assicurarne la sicurezza e l’affidabilità è la nostra priorità”, conclude Aagaard.

 
TAG: Networking

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