Estate 2019
Sicurezza
 

24/01/2014

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Con Wolf Safety l’allarme viaggia su IP

La centrale Genesy sviluppata da ELP sfrutta la connettività ADSL e permette di operare direttamente tramite una app mobile

Nata nel gennaio del 1987, fondata da persone di esperienza prevalentemente tecnica e dedicata inizialmente all’automazione industriale, la varesina ELP si è affermata nel tempo sul mercato della sicurezza degli edifici con il suo marchio Wolf Safety e la commercializzazione di prodotti realizzati in proprio. “Parliamo di centrali e sistemi di allarme, nonché – inizialmente - di un sensore a infrarossi oggi installato in tutte le serie di interruttori maggiormente diffuse e posizionabile in qualsiasi impianto elettrico”, spiega Luciano Calafà, responsabile sviluppo prodotti della società varesina. Da lì ELP ha affrontato il tema dei sistemi di comando a chiave, delle centrali, coprendo l’intero territorio nazionale attraverso una rete di distributori, e mantenendo uno stretto rapporto con gli installatori, impostando nel frattempo anche una strategia verso l’estero.
Uno dei prodotti di punta della società è rappresentato dalla centrale Genesy. “L’obiettivo è quello di offrire una soluzione basata interamente su IP, dotata di connessioni interne e un bus verso l’esterno in grado di raccogliere, tramite determinati nodi, le informazioni passando da una architettura centralizzata a una distribuita, da 1 a 99 linee di ingresso”, afferma Calafà. “Il nostro prodotto ha sostanzialmente due punti di differenziazione. Il primo è strutturale, includendo direttamente nella tastiera tutta l’intelligenza necessaria alla gestione del sistema di allarme. Il secondo riguarda l’adozione della tecnologia IP. Di fatto la consuetudine vuole che queste centrali ancora oggi lavorino coi combinatori telefonici, con moduli prevalentemente GSM inseriti al loro interno. Questo ha portato alla realizzazione di app di comunicazione lente, punto a punto, per l’estrazione dei dati dalla centrale. Noi abbiamo invece scelto di lavorare via ADSL, prevedendo un modulo WiFi per la connessione al router”.


In sostanza l’approccio della soluzione Genesy vede il collegamento wireless della centrale al router presente presso la residenza da proteggere, il quale si affaccia su un server dedicato e installato presso un provider qualificato dove vengono registrati i dati in modalità sicura. “Il server può ad esempio sapere se la centrale è scollegata e avvisare l’utente in tempo reale di quanto sta accadendo, oltre a mettere a disposizione tutte le informazioni raccolte dall’impianto di allarme. Informazioni che possono essere consultate anche attraverso una app (per iOS e interfaccia Web) la quale permette di operare direttamente sull’impianto, evitando di recarsi fisicamente nei pressi della centrale. Il tutto ricevendo notifiche push e via e-mail”, sottolinea Calafà. “Si parla di identificazione dei guasti, degli allarmi e di tematiche di ogni genere, compresa la verifica dello stato dell’impianto (acceso/spento, apertura/spegnimento delle linee), la consultazione degli ultimi 350 eventi registrati e la possibilità di impartire istruzioni come l’isolamento di linee in caso di anomalie. A questo si aggiunge anche una parte di domotica con fino a 12 comandi”. Uno dei vantaggi della connessione indiretta attraverso server risiede invece nel fatto che gli indirizzi IP domestici sono di norma tutti di tipo dinamico e richiedono supporti Din DNS per la connessione: “Tutto questo viene invece evitato con la nostra soluzione automatica e gratuita”, aggiunge Calafà.
 

Pur offrendo una varietà di opzioni, la soluzione Genesy punta nel contempo alla semplicità di configurazione e utilizzo a partire dalla fase di installazione che richiede solamente l’inserimento dei dati di rete wireless e della password di accesso, il tutto con configurazione automatica e la possibilità di integrazione video per il sistema di videosorveglianza e personalizzazioni dedicate ai servizi di vigilanza.
 

 

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