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09/01/2015

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Con EMC l’IT diventaun catalogo di servizi

Con la nuova Enterprise Hybrid Cloud Solution è possibile movimentare i workload in modo semplice e veloce ovunque risiedano

“Il cloud è un po’ come il calcio: come tutti - o quasi - si sentono commissari tecnici della nazionale, allo stesso modo le opinioni su cosa sia e come vada gestita la ‘nuvola’ sono innumerevoli”. A parlare così è
Alfredo Nulli, CTO Emea Service Provider di EMC Italia in occasione della presentazione della nuova EMC Enterprise Hybrid Cloud Solution. “Secondo noi - prosegue - la cosa più importante è poter consentire ai responsabili IT di rendere disponibili, in maniera trasparente, da un data  center on premise piuttosto che da un cloud pubblico, servizi e applicazioni in modo semplice e veloce sull’end point preferito dall’utente, fisso o mobile che sia”. Un’idea su cui EMC sta investendo in maniera consistente sia per linee interne, nei propri laboratori di ricerca e sviluppo, che per linee esterne, come testimonia la recente acquisizione di tre società specializzate in tecnologia cloud: Cloudscaling, Maginatics e Spanning.

 

Con il lancio della nuova Enterprise Hybrid Cloud Solution questa strategia sta prendendo forma. EMC, VMware e RSA, infatti, hanno messo a fattore comune le rispettive proprietà intellettuali per fornire risorse hardware e software predefinite che possono essere esposte dall’IT come un ‘catalogo’ a cui i propri utenti interni possono attingere, presentando in modo trasparente specifiche tecniche e costi. “Le risorse possono risiedere sul data center aziendale, oppure su cloud pubblici basati su VMware  vCloud Air e, dal prossimo anno, su Microsoft Azure e su cloud OpenStack - spiega Nulli. L’obiettivo è quello di consentire ai responsabili IT di movimentare i workload in modo semplice e veloce e, nel contempo, di mantenere la massima libertà di scelta per quanto riguarda le tecnologie di gestione e orchestrazione su cui standardizzare il proprio cloud ibrido”. La soluzione viene proposta in tre versioni preconfigurate da 500, 5.000 e 10.000 virtual machine ed è particolarmente interessante per i provider che hanno un public cloud certificato EMC, come Telecom Italia, Colt, Swisscom, Orange e Telefonica, solo per citarne alcuni. EMC ha messo a punto anche nuovi servizi professionali e percorsi formativi e di certificazione studiati per aiutare i responsabili a pianificare e implementare i cambiamenti necessari per migrare al cloud in maniera graduale, in base alle reali esigenze del business.

 

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