Orgatec
 

03/10/2018

Share    

Cristina Dal Monte

La comunicazione chiede innovazione

La creatività, la messaggistica vocale, l'evoluzione dei social... tutti temi che necessitano un ripensamento di strategie, organizzazioni, management e cultura aziendale.



Il mondo dei social media è sempre in evoluzione e il numero delle piattaforme social media da monitorare è in costante aumento. Più di 300 milioni di persone condividono quotidianamente Stories su Instagram e WhatsApp. L’esigenza di raccontare la propria vita è diffusa non solo fra i giovani ma anche i meno giovani. Se Snapchat ha inventato per primo il formato Stories, è Instagram che ne sta decretando il successo. Da qualche tempo la nuova home page di Facebook accoglie gli utenti con le Storie, subito estese anche all’applicazione di messaggistica di Facebook. Contrariamente infatti all’Italia, storicamente uno dei Paesi al mondo con il maggior numero di SIM per abitante, WhatsApp negli Stati Uniti è molto meno utilizzato. Il Messenger di Facebook è più diffuso perché utilizzabile anche senza un numero di telefono. Zuckerberg ha comunque portato le Storie anche su WhatsApp, consentendo di condividere con i propri contatti foto e video visibili per 24 ore dalla pubblicazione. Non tutti gli utenti hanno apprezzato quest’ulteriore modifica all’applicazione di messaggistica, ma resta in fatto che molti hanno iniziato a usarla.

La messaggistica ha superato i social
È un dato di fatto che la messaggistica ha superato l’utilizzo dei social (Facebook Messenger ha più di 1,3 miliardi di utenti attivi mensili). Cosa significa questo? Quale futuro ci attende sia come utenti sia come marketing manager? È evidente, infatti, che più tempo spendiamo sui diversi servizi di messaggistica più occasioni ci sono per i brand di sfruttare questo canale privato di comunicazione. Secondo analisti e istituti di ricerca, nei prossimi mesi alcune tendenze chiave influenzeranno sempre più il marketing e la comunicazione delle aziende, in particolare per quanto riguarda 4 ambiti.

La comunicazione creativa
L’evoluzione tecnologica permette di inviare messaggi sempre più creativi, non solo testuali. I video sono uno dei formati più apprezzati dagli utenti e la creazione di video messaggi rilevanti è uno degli aspetti da tenere maggiormente in considerazione nello sviluppo di messaggi di comunicazioni efficaci. Facebook ha annunciato che il Messenger sarà sempre più orientato verso i servizi di customer care, permettendo a chi lo utilizza di passare automaticamente dalla pagina Facebook al sito del brand e dialogare con l’azienda. Attraverso i servizi di messaggistica potremo interagire con help desk gestiti da applicazioni di intelligenza artificiale o da operatori che intervengono laddove necessario.




I comandi vocali

Secondo Gartner entro 10 anni il 50% delle interazioni uomo-macchina sarà probabilmente effettuata tramite intelligenza artificiale attivata vocalmente, ma già entro due anni il 30% della navigazione Internet avverrà senza utilizzare uno schermo. In questa fase di passaggio dallo screen-first al voicefirst, la maggior parte di noi interagirà quotidianamente con un’intelligenza artificiale, aprendo nuovi scenari anche per le aziende. Un comando vocale avvierà una social search il cui risultato di ricerca potrà essere condiviso con un messaggio vocale. La frontiera sarà la voce come nuovo touchpoint che il marketing dovrà considerare in una strategia omnicanale. Alcuni parlano di sonic branding: la necessità per le aziende di sviluppare un ‘tone of voice’ unico e irripetibile che permetta agli utenti di riconoscere la voce e associarla a un dato brand. Le aziende dovranno imparare a parlare ai clienti anche attraverso l’intelligenza artificiale.

Il Social Commerce
Ad oggi rappresenta meno del 2% del totale delle vendite online, ma gli esperti ritengono che esploderà nei prossimi anni. Un segnale concreto di ciò è la comparsa di messaggi pubblicitari che hanno invaso nei mesi scorsi anche social network un tempo esenti da pubblicità, Instagram in primis. Le chatbot hanno già mostrato il loro potenziale di vendita negli Stati Uniti, ridefinendo l’esperienza di acquisto per molti clienti di Domino Pizza a Starbucks. Il social commerce è uno degli ambiti che vede le aziende maggiormente impegnate in sviluppi innovativi quali ad esempio Spark di Amazon, un social network a metà strada fra Pinterest e Instagram, che gli utenti possono usare per trovare ispirazione e condividere interessi in base ai quali vengono poi associati prodotti, ovviamente acquistabili online su Amazon.

Conclusioni
È il momento per le aziende di innovare il modo in cui letteralmente comunicano e per farlo dovranno ripensare strategie, organizzazioni, management e cultura aziendale perché, come sempre accade, chi non innova è destinato a scomparire.

 

TORNA INDIETRO >>